UFFICIALE : Parlamento europeo – Relazione del 14 gennaio 1999 – H.A.A.R.P.: Un sistema di armamenti con effetti devastanti sul clima

Premessa

In riferimento al sistema di controllo del clima chiamato H.A.A.R.P. di cui tanto si è messa in discussione la sua effettiva efficacia come arma di distruzione di massa, un documento molto interessante, ufficiale e relazionato dal Parlamento europeo nel 14 gennaio del 1999, mette in netta evidenza questa sua funzionalità che ancora oggi viene attribuita a fantasie da “complottisti”, dando una volta per tutte a gli scettici che non credono nella teoria dell’arma celata nel sistema H.A.A.R.P., prove evidenti della validità della teoria “cospirazionista”.

Estrapoliamo alcuni interessanti punti della Relazione del Parlamento europeo nei riguardi della proposta di risoluzione inerente al sistema H.A.A.R.P. che possiamo trovare in versione completa all’indirizzo: http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=REPORT&reference=A4-1999-0005&format=XML&language=IT

Risoluzione sull’ambiente, la sicurezza e la politica estera: strategie per lo sfruttamento delle risorse militari a favore dell’ambiente

– vista l’audizione sul sistema HAARP e sulle armi non letali convocata a Bruxelles il 5 febbraio 1998 dalla sottocommissione “Sicurezza e disarmo” della commissione per gli affari esteri, la sicurezza e la politica di difesa,

T. considerando che, malgrado le convenzioni esistenti, la ricerca militare si applica attualmente alla manipolazione dell’ambiente come arma, come è il caso ad esempio del sistema HAARP con base in Alaska,


Aspetti giuridici delle attività militari

27. reputa che il sistema HAARP (High Frequency Active Auroral Research Project) sia da considerarsi, a causa del notevole impatto sull’ambiente, una questione mondiale ed esige che le sue conseguenze giuridiche, ecologiche ed etiche vengano analizzate da un organismo internazionale indipendente prima di ogni nuova ricerca e di qualsiasi esperimento; lamenta il fatto che l’Amministrazione degli Stati Uniti abbia ripetutamente rifiutato di inviare un rappresentante per offrire prove nel corso dell’audizioni pubblica o in occasione di una riunione successiva della sua commissione competente in merito ai rischi per l’ambiente e per la salute collegati al programma di ricerca sulle radiazioni ad alta frequenza (HAARP) attualmente finanziato in Alaska;

28. chiede al gruppo di esperti per la valutazione delle opzioni scientifiche e tecnologiche (STOA) di accettare di esaminare le prove scientifiche e tecniche fornite in base ai risultati esistenti della ricerca sull’HAARP onde valutare la natura esatta e il livello di rischio posto dall’ HAARP per l’ambiente locale e globale e la salute pubblica in generale;

29. invita la Commissione, in collaborazione con i governi di Svezia, Finlandia, Norvegia e Federazione russa a valutare le conseguenze per l’ambiente e per la salute pubblica del programma HAARP per quanto concerne l’Europa artica ed a riferire al Parlamento i risultati delle sue ricerche;

HAARP – Un sistema di armamenti con effetti devastanti sul clima

Il 5 febbraio 1998 la sottocommissione “Sicurezza e disarmo” del Parlamento europeo tenne un’audizione in cui si parlò anche di HAARP. Benché invitati, i rappresentanti della NATO e degli USA preferirono non partecipare. La commissione deplora che gli USA non abbiano inviato nessuno all’audizione e non abbiano approfittato dell’occasione per commentare il materiale presentato(22).

HAARP, il programma di ricerca sulle radiazioni ad alta frequenza (High Frequency Active Auroral Research Project) è condotto congiuntamente dall’aeronautica militare e dalla marina militare americane e dall’Istituto di geofisica dell’Università dell’Alaska di Fairbanks. Progetti analoghi vengono condotti addirittura in Norvegia, probabilmente in Antartide, ma anche nell’ex Unione Sovietica(23). HAARP è un progetto di ricerca in cui, attraverso impianti basati a terra e una serie di antenne, ciascuna alimentata da un proprio trasmettitore, si riscaldano con potenti onde radio parti della ionosfera(24). L’energia così generata riscalda talune parti della ionosfera provocando buchi e lenti artificiali.

Lo HAARP può essere impiegato per molti scopi. Manipolando le proprietà elettriche dell’atmosfera si diventa in grado di porre sotto controllo forze immani. Facendovi ricorso quale arma militare, le conseguenze potrebbero essere devastanti per il nemico. Attraverso HAARP è possibile convogliare in una zona prestabilita energia milioni di volte più intensa di quella che sarebbe possibile inviare con qualsiasi altro trasmettitore tradizionale. L’energia può anche essere indirizzata verso un obiettivo mobile, per cui si potrebbe applicare anche contro i missili del nemico.

Il progetto consente anche di migliorare le comunicazioni con i sommergibili e di manipolare la situazione meteorologica globale. Ma è possibile anche il contrario, cioè disturbare le comunicazioni. Manipolando la ionosfera è possibile ostacolare le comunicazioni globali facendo però arrivare a destinazione le proprie. Un’altra applicazione del sistema è quella di scandagliare a raggi X la terra per vari chilometri di profondità (con un’apposita tomografia a effetto penetrante) per esplorare campi di petrolio e di gas, ma anche attrezzature militari sotterranee. Radar in grado di vedere oltre l’orizzonte e di definire gli oggetti a grande distanza sono un’altra delle applicazioni del sistema HAARP. Ciò consente di individuare gli oggetti in arrivo da dietro la curvatura del pianeta.

A partire dagli anni ’50 gli Stati Uniti hanno effettuato esplosioni di materiale nucleare nelle fasce di Van Allen(25) per sondare gli effetti delle esplosioni atomiche ad un’altezza così elevata sulle trasmissioni radio e le operazioni radar in virtù dell’intenso impulso elettromagnetico scatenato dalle deflagrazioni. Esse crearono nuove fasce di radiazione magnetica comprendenti quasi tutta la terra. Gli elettroni correvano lungo linee di campo magnetiche creando un’aurora boreale artificiale sopra il Polo Nord. Con questi test militari si rischia seriamente di danneggiare per molto tempo la fascia di Van Allen. Il campo magnetico terrestre può essere distrutto in vaste aree impedendo le comunicazioni via radio. Secondo scienziati americani ci vorranno probabilmente molte centinaia di anni prima che la fascia di Van Allen si stabilizzi nella sua posizione normale. Il sistema HAARP può provocare mutamenti delle costanti meteorologiche. Esso può anche influenzare tutto l’ecosistema, soprattutto nella sensibile area antartica.

Un’ulteriore seria conseguenza del sistema HAARP sono i buchi ionosferici causati dalle potenti onde radio inviate. La ionosfera ci protegge dalle radiazioni provenienti dal cosmo. Si spera che i buchi giungano a riempirsi nuovamente, ma le esperienze compiute con i mutamenti dello strato di ozono puntano in direzione contraria. Ciò significa che esistono buchi non indifferenti nella fascia protettiva della ionosfera.


A causa delle sue notevoli ripercussioni sull’ambiente, HAARP è una questione che riguarda tutto il mondo e bisogna anche chiedersi se i vantaggi di sistemi del genere controbilancino effettivamente i rischi. Le conseguenze ecologiche ed etiche vanno analizzate approfonditamente prima di qualsiasi altra ricerca e sperimentazione. HAARP è un progetto quasi totalmente sconosciuto all’opinione pubblica, ed è importante aumentare la consapevolezza di quest’ultima in proposito.

HAARP è il proseguimento di cinquant’anni di ricerca spaziale intensiva di chiaro stampo militare, portata avanti anche nel quadro delle “guerre stellari” per il controllo delle fasce più alte dell’atmosfera e delle comunicazioni. Tale ricerca va considerata seriamente nociva per l’ambiente, con conseguenze incalcolabili per la vita umana. Nessuno è oggi in grado di dire con sicurezza quali possono essere le conseguenze di HAARP. La cultura della segretezza nell’ambito della ricerca militare dev’essere combattuta. E’ necessario promuovere il diritto alla trasparenza e alla verifica democratica dei progetti di ricerca militari, come pure il controllo parlamentare.

Tutta una serie di atti normativi internazionali (“Convenzione sul divieto dell’utilizzo a scopi militari o ad altri scopi ostili delle tecniche di modificazione dell’ambiente”, “The Antarctic Treaty”, “Trattato recante principî per il comportamento degli Stati nell’esplorazione dello spazio esterno, compresi la luna e gli altri corpi celesti” e la Convenzione dell’ONU sulle leggi del mare) fanno risultare HAARP assai dubbio non soltanto dal punto di vista umano e politico, ma anche da quello giuridico. Il trattato sull’Antartide prevede che l’Antartide possa essere utilizzata unicamente a scopi pacifici(26). Ciò potrebbe anche significare che HAARP rappresenta una violazione del diritto internazionale. Tutte le conseguenze dei nuovi sistemi di armamenti devono essere valutate da organismi internazionali indipendenti. Vanno inoltre elaborati altri accordi internazionali tesi a proteggere l’ambiente da inutili devastazioni in caso di guerra.

CONCLUSIONI 

11. considera il sistema militare USA di manipolazione ionosferica, HAARP, con base in Alaska – che è solo una parte dello sviluppo e dell’impiego di armi elettromagnetiche ai fini della sicurezza sia interna che esterna – un esempio della più grave minaccia militare emergente per l’ambiente globale e la salute umana, dato che esso cerca di manipolare a scopi militari la sezione della biosfera altamente sensibile ed energetica, mentre tutte le sue conseguenze non sono chiare; invita inoltre la Commissione, il Consiglio e gli Stati membri ad esercitare pressioni sui governi degli Stati Uniti, della Russia e di qualsiasi altro Stato impegnati in tali attività affinché vi pongano fine e si giunga ad una convenzione globale contro questo tipo di armi.

ESTRATTO DA:

Relazione PDF 111k WP 141k

14 gennaio 1999

PE 227.710/def. A4-0005/99

Sull’ambiente, la sicurezza e la politica estera

Relatore per parere: (Procedura “Hughes”)

On. Olsson, commissione per la protezione dell’ambiente, la sanità pubblica e la tutela dei consumatori

Commissione per gli affari esteri, la sicurezza e la politica di difesa

Relatrice: on. Maj Britt Theorin

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=REPORT&reference=A4-1999-0005&format=XML&language=IT

Pur avendo riconosciuto a livello internazionale l’esistenza di un arma come H.A.A.R.P., ancora non si sono presi provvedimenti a riguardo ed ancora la maggior parte dell’opinione pubblica non è a conoscenza di questa arma e chi ne è a conoscenza non è totalmente convinto della sua pericolosità e dei suoi impieghi ma, in questo documento sono europarlamentari che si interrogano sulla dannosità e pericolosità del sistema H.A.A.R.P. e del suo sfruttamento dal punto di vista di arma di distruzione di massa e catastrofica.

Nell’aprile del 2004 l’europarlamentare Paul Lannoye inviò un interrogazione scritta alla Commissione europea che però, attraverso l’attuazione dell’art. 185 del regolamento del Parlamento europeo, fu messa a tacere per “decadimento”.

Interrogazioni parlamentari

29 aprile 2004

E-1446/04

INTERROGAZIONE SCRITTA di Paul Lannoye (Verts/ALE) alla Commissione

Questione decaduta in applicazione dell’articolo 185 del regolamento del Parlamento europeo.

Oggetto: Sistema HAARP e seguito dato dalla Commissione alla risoluzione adottata dal Parlamento nel 1999

Nella sua risoluzione del 28 gennaio 1999 sull’ambiente, la sicurezza e la politica estera (A4-0005/1999)(1) il Parlamento, considerando che il sistema HAARP era volto alla manipolazione dell’ambiente a fini militari (considerando R), chiedeva che tale sistema fosse da considerarsi una questione mondiale (paragrafo 24) e richiedesse una valutazione da parte dell’ufficio STOA relativamente tanto al suo impatto ambientale (sia a livello locale sia mondiale), quanto al suo impatto sulla salute pubblica in generale.

Peraltro, il paragrafo 26 invitava la Commissione europea a valutare se vi fossero conseguenze per l’ambiente e per la salute pubblica del programma HAARP per quanto concerne l’Europa artica e a riferirgli i risultati delle sue ricerche. A cinque anni di distanza, non ho ancora avuto modo di sapere se sia stata stilata o meno tale relazione.

La Commissione potrebbe comunicarmi le iniziative che ha intrapreso al riguardo?


(1) GU C 128 del 7.5.1999, pag. 92.

Lingua originale dell’interrogazione: FR

Che questa sia la volta buona che gli scettici inizino ad aprire questi occhi ed inizino a svegliarsi dal grande Matrix che abbiamo tutti i giorni davanti ad i nostri occhi? Questo non lo so ma, me lo auguro.

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