OBBLIGO VACCINALE, CASE FARMACEUTICHE E REALTÀ DEI DANNI DA VACCINO.

Il Tempo di Bechis pubblica un articolo letteralmente sconvolgente, che dovrebbe aprire tutti i telegiornali nazionali, cioè che i VACCINI NON SONO SICURI: alcuni, come per esempio quello della Rosolia non contengono il principio attivo, altri, come gli esavalenti, non solo non hanno principi attivi ma contengono un po’ di tutto, fra cui pezzi di DNA umano che, evidentemente, sono segno di inquinamenti e gravi irregolarità durante la loro produzione. Sono vaccini INUTILI e DANNOSI.

I risultati sono ufficiali, controllati, saranno pubblicati su riviste scientifiche internazionali e porteranno ad un esposto all’AIFA, agenzia Italiana per il Farmaco, che , evidentemente,non ha vigilato. Siamo ormai abituati ad agenzie di controllo, CONSOB e Banca d’Italia in testa, che non controllano, ma in questo caso siamo ad un livello di gravità molto superiore.

Le analisi sono state compiute da laboratori indipendenti per iniziativa del presidente dell’ordine dei Biologi, Vincenzo D’Anna, non un No Vax, anzi un Pro Vax, come si definisce lui. I vaccini esaminati contenevano un po’ di tutto, antibiotici, anticrittogamici glisofato, diserbanti. Un po’ di tutto. Nell’esavalente non ci sono singoli antigeni, ma una macromoleola aggregata che non serve a nulla. Queste analisi confermano quanto già reso pubblico da altre analisi che mettevano in luce problemi simili di aggregazione ed inutilità degli antigeni, nel caso dell’INFANRIX HESA. Facciamo notare tra l’altro che la Food & Drug Administration americana NON omologa gli esavalenti che invece sono somministrati in modo comune in Italia.

Sappiamo direttamente dall’Autorità per la Concorrenza, ripresa su Scenari Economici da Fabio Lugano, che i vaccini sono un Oligopolio incredibilmente redditizio per l’industria farmaceutica, che, naturalmente, investe in comuncazione per mantenere ed aumentare la sua redditività. Una situazione pericolosa e vergognosa in cui poche società diventano MILIARDARIE scapito dei denari e della salute pubblica. Un trattamento obbligatorio come quello vaccinale non può essere lasciato al lucro dei privati che non sono nè più etici, nè più convenienti dello stato italiano. Se c’è obbligo vaccinale la produzione dei vaccini NON PUO’ ESSERE CHE PUBBLICA, fatta da aziende statali con unico obiettivo il benessere pubblico. Se non c’è produzione pubblica certezza, non può esserci obbligo e lo diciamo in modo semplice e chiaro.

Questa notizia sui vaccini la leggerete qui su Scenari, su Il Tempo e su qualche altro media alternativo. Non la sentirete a Canale 5 o La 7. Perchè ? Perchè le industrie farmaceutiche pagano, e si sa che chi paga i suonatori sceglie la musica.
Risposta all’interrogazione Parlamentare n. 4-03638
Fascicolo n.94

Risposta. – La legge 25 febbraio 1992, n. 210, recante “Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati”, riconosce ai soggetti che a seguito di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati hanno riportato danni irreversibili, il diritto a percepire un indennizzo, vitalizio, da parte dello Stato. Tale beneficio è riconosciuto a seguito dell’accertamento del nesso causale tra l’infermità e la trasfusione di sangue infetto, o la somministrazione di emoderivati infetti, o la vaccinazione obbligatoria da parte della commissione medica ospedaliera competente per territorio, e l’importo è parametrato alla gravità del danno.

A seguito del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 maggio 2000, le funzioni e le risorse in materia di indennizzi sono state trasferite alle Regioni, ad eccezione degli indennizzi riguardanti la Regione Siciliana che rimangono, ad oggi, di competenza statale. Il Ministero della salute gestisce in via amministrativa circa 9.000 indennizzi, mentre le Regioni gestiscono complessivamente circa 16.000 indennizzi.

L’art. 1, comma 1, della legge 29 ottobre 2005, n. 229, ha previsto la corresponsione di un indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, che già beneficiano dell’indennizzo di cui alla legge 25 febbraio 1992, n. 210. L’indennizzo aggiuntivo consiste in un assegno mensile vitalizio, di importo pari a 6 volte la somma percepita dal danneggiato ai sensi dell’art. 2 della legge n. 210 per le categorie dalla prima alla quarta della tabella A annessa al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, e successive modificazioni, a 5 volte per le categorie quinta e sesta, e a 4 volte per le categorie settima e ottava. Il Ministero della salute è competente all’erogazione di tale beneficio per i soggetti residenti su tutto il territorio nazionale.

Alla data del 31 marzo 2015, i beneficiari dell’indennizzo aggiuntivo, in quanto riconosciuti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, sono 609, mentre vi sono 22 soggetti che ne hanno beneficiato, ma la cui posizione è stata chiusa a seguito di decesso.

Nel corso degli anni, si è determinato un notevole incremento del contenzioso, dovuto principalmente a 2 fattori che hanno inciso sull’attività diretta alla liquidazione dei titoli di condanna. L’indennizzo di cui all’art. 1 della legge n. 210 consta, infatti, di 2 componenti: un importo fisso ex lege e l’indennità integrativa speciale. Sul tema della rivalutabilità o meno della componente dell’indennizzo denominata indennità integrativa speciale si sono confrontati per anni, nella giurisprudenza della Corte di cassazione, orientamenti di segno opposto.

A seguito della sentenza n. 293/2011 della Corte costituzionale, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 11, commi 13 e 14, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, nella parte in cui prevedeva “il comma 2 dell’art. 2 della legge 25 febbraio 1992, n. 210, e successive modificazioni, si interpreta nel senso che la somma corrispondente all’importo dell’indennità integrativa speciale non è rivalutata secondo il tasso di inflazione”, si è determinato a partire dal dicembre 2011, e per tutto il 2012, 2013 e 2014, un considerevole incremento del contenzioso instaurato nei confronti del Ministero e avente ad oggetto proprio la rivalutazione dell’indennità integrativa speciale, ormai riconosciuta dalla Consulta e su cui anche l’Avvocatura dello Stato ha ritenuto non più opportuna alcuna difesa. Conseguenza di tale situazione è che tutti i giudizi instaurati o i decreti ingiuntivi proposti si sono tradotti in condanne per il Ministero.

Il trend di crescente contenzioso è stato determinato, sempre negli stessi anni, da un ulteriore fattore. Per giurisprudenza, avallata dalla suprema Corte di cassazione, il Ministero è sempre e comunque ritenuto legittimato passivo nei giudizi in materia di legge n. 210 del 1992, anche quando la competenza amministrativa delle pratiche è incardinata in capo alle Regioni, a cui il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 maggio 2000 ha trasferito le relative competenze e, sul punto, l’Avvocatura dello Stato ha ritenuto non più utile difendersi. Entrambi questi fattori hanno concorso alla formazione di un arretrato quantificabile in circa 8.000 titoli da eseguire.

Per far fronte a tale situazione, è stato definito un progetto, di durata biennale, al fine di provvedere all’esecuzione delle sentenze e dei decreti ingiuntivi di condanna notificati negli anni 2012-2014, che riguardano la corresponsione dell’indennizzo ex art. 1 della legge n. 210, la rivalutazione dell’indennità integrativa speciale e il risarcimento dei danni.

Il Ministro della salute
LORENZIN

(21 luglio 2015)

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/Sindispr/0/937854/index.html

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I BIOLOGI: “VACCINI SPORCHI” CON DISERBANTI E FETI ABORTITI

I virus dei vaccini vengono coltivati in cellule di feti umani abortiti, da li lo studio che correla l’incremento dei casi di autismo con il DNA fetale umano nei vaccini.

Helen Ratajczak, ricercatrice della Boehringer Ingelheim Pharmaceuticals, ha recentemente sollevato un vivace e turbolento dibattito tra chi discute il problema delle relazioni vaccino-autismo pubblicando un suo studio di revisione sulla ricerca sull’autismo. Si tratta di una nuova revisione di studi che esamina le varie cause ambientali dell’autismo, tra cui i vaccini e i loro componenti. Un elemento messo in luce, e che sembra essere sfuggito ai più è l’uso di cellule embrionali abortive nella produzione di vaccini.
La CBS News ha riportato: “La Dr. Ratajczak riferisce che quando i produttori di vaccini hanno dovuto eliminare il thimerosal dai vaccini (con l’eccezione dei vaccini contro l’influenza che ancora contengono thimerosal), hanno cominciato a produrre alcuni vaccini utilizzando tessuti umani.

L’utilizzo di tessuti umani secondo la Ratajczak riguarda attualmente 23 vaccini.
Nel suo studio ha discusso l’aumento di incidenza dell’autismo in corrispondenza con l’introduzione di DNA umano nel vaccino MMR, e suggerisce che le due cose potrebbero essere collegate.
Le pagine della revisione contengono un dettaglio che difficilmente poteva passare inosservato, cinque parole che rivelano uno dei segreti più shoccanti di Big Pharma, delle aziende farmaceutiche cioè: “…allevato in tessuti fetali umani”

A pagina 70 si legge: “Un aumento aggiuntivo del picco di autismo si raggiunse nel 1995 quando il vaccino della varicella fu allevato in tessuti fetali umani”. La maggior parte di noi è del tutto ignara che le cellule di cultura umana usate per allevare i virus dei vaccini derivano da feti abortivi da decenni ormai e chi li produce è ben felice che il pubblico continui ad ignorarlo, perché sa che questo non potrebbe essere accettato dalla gente sia per le ignote conseguenze per la nostra salute che per il credo religioso di molti.

Il vaccino contro la varicella non è l’unico prodotto in questo modo e, secondo il Sound Choice Pharmaceutical Institute (SCPI), i seguenti 24 vaccini sono prodotti usando cellule provenienti da feti abortivi e/o contenenti DNA, proteine, o frammenti cellulari di colture di cellule coltivate derivate da feti umani abortivi:

Polio PolioVax, Pentacel, DT Polio Absorbed, Quadracel (Sanofi)
Measles, Mumps, Rubella MMR II, Meruvax II, MRVax, Biovax, ProQuad, MMR-V (Merck)
Priorix, Erolalix (GlaxoSmithKline)
Varicella (Chickenpox and Shingles) Varivax, ProQuad, MMR-V, Zostavax (Merck)
Varilix (GlaxoSmithKline)
Hepatitis A Vaqta (Merck)
Havrix, Twinrix (GlaxoSmithKine)
Avaxim, Vivaxim (Sanofi)
Epaxal (Crucell/Berna)
Rabies Imovax (Sanofi)

Utilizzando l’analisi statistica e i dati forniti dai governi di Stati Uniti, Regno Unito, Danimarca e Australia occidentale, gli scienziati del Sound Choice Pharmaceutical Institute (SCPI) hanno trovato che l’aumento nella diffusione dell’autismo corrisponde all’introduzione di vaccini che utilizzano cellule umane fetali abortive e contaminanti retrovirali.

Ancora più allarmante quanto afferma la Dr Theresa Deisher, autrice dello studio, laureata in Fisiologia Cellulare e Molecolare presso la Stanford University e fondatrice dello SCPI:

“I vaccini contaminati da cellule umane fetali non solo sono associati con disturbo autistico in tutto il mondo, ma anche con un’epidemia di leucemia infantile e linfomi.”

Un nuovo studio quindi – che arriva contemporaneamente alle notizia che il CDC ha deliberatamente nascosto la prova del significativo aumento di autismo tra i bambini afro-americani che erano stati vaccinati prima di 36 mesi di età. – solleva seri interrogativi sulla sicurezza dei vaccini, in particolare per la presenza in essi di cellule umane fetali abortive. Ancora un nuovo studio di cui in Italia non avremo notizia dalla stampa ufficiale, un nuovo studio che sembra non interessare nessuno.

Da parte nostra crediamo che le scoperte dello studio dovrebbero produrre quantomeno un’inchiesta immediata da parte della FDA, se non un aperto divieto dell’uso di cellule umane fetali abortive come substrato per la produzione di vaccini.

Aggiornamento fonti Ottobre 2015

HELEN RATAJCZAK, RICERCATRICE DELLA BOEHRINGER INGELHEIM PHARMACEUTICALS, HA MOSTRATO COME L’UTILIZZO DI VACCINI COLTIVATI IN TESSUTI UMANI SIA CORRELABILE ALL’AUTISMO.

INFATTI IL PICCO DI AUTISMO SI RAGGIUNSE NEL 1995 QUANDO IL VACCINO DELLA VARICELLA FU ALLEVATO IN TESSUTI FETALI UMANI. L’ARTICOLO È STATO PUBBLICATO SU PUBMED.

La Dr. Ratajczak riferisce che quando i produttori di vaccini hanno dovuto eliminare il thimerosal dai vaccini (con l’eccezione dei vaccini contro l’influenza che ancora contengono thimerosal), hanno cominciato a produrre alcuni vaccini utilizzando tessuti umani.

L’UTILIZZO DI TESSUTI UMANI SECONDO LA RATAJCZAK RIGUARDA ATTUALMENTE 23 VACCINI. NEL SUO STUDIO HA DISCUSSO L’AUMENTO DI INCIDENZA DELL’AUTISMO IN CORRISPONDENZA CON L’INTRODUZIONE DI DNA UMANO NEL VACCINO MMR, E SUGGERISCE CHE LE DUE COSE POTREBBERO ESSERE COLLEGATE.”

Le pagine della revisione contengono un dettaglio che difficilmente poteva passare inosservato; cinque parole che rivelano uno dei segreti più aberranti di Big Pharma, delle aziende farmaceutiche: “allevato in tessuti fetali umani”.

Fonte: https://sciechimicheinformazionecorretta.blogspot.it/2017/09/i-virus-dei-vaccini-vengono-coltivati.html

Riferimenti

Biologi: vaccini “sporchi”, con diserbanti e feti abortiti

Pubblicati su riviste scientifiche internazionali, questi risultati – spiega lo stesso Bechis il 23 dicembre sul “Tempo” – porteranno a un esposto che verrà presentato all’Agenzia italiana del Farmaco, alla sua “madre” europea (l’Ema), ai Nas dei carabinieri e alle competenti procure della Repubblica. Tanto per cominciare, Vincenzo D’Anna non è ostile ai vaccini: «Come tutti i biologi – premette – credo nella utilità delle vaccinazioni, sono un pro-vax». E le analisi appena svolte non volevano controllare l’efficacia dei vaccini, ma soltanto verificare «la qualità della realizzazione dei prodotti messi in commercio». Ed e lì che sono arrivate le sorprese: le analisi «hanno rilevato decine di impurità in più lotti». Al momento, rivela D’Anna, «sono state individuate 43 sostanze improprie, nel senso che lì non si sarebbero dovute trovare». Ovvero? «Anticrittogamici, diserbanti, glifosato, antibiotici, antimalarici». Spiega il presidente dei biologi italiani: «Un antibiotico non deve stare in un vaccino. Un antimalarico neppure. Come un erbicida». Nelle analisi, aggiunge, si è trovata «tutta una serie di inquinanti che lì non dovrebbero esserci». Si parla di nanogrammi, precidsa D’Anna: nanoparticelle. Ma attenzione: «Nn si tratta di sostanze ingerite, ma iniettate», quindi interamente assorbite. «E in alcuni casi (ad esempio l’alluminio) non smaltibili».

Precisa ancora D’Anna: «Non è nostro compito accertare né la nocività, né la tossicità dei materiali». Però, aggiunge, da quelle analisi è venuto fuori altro, «come l’assenza del virus della rosolia, che in sé potrebbe configurare una frode in commercio». Infatti, «migliaia di bambini che si sono vaccinati con quel lotto non sarebbero coperti verso la rosolia». Altra sorpresa sconcertante: «Sono state rilevate quantità improprie di Dna fetale». Com’è possibile? Lo spiega il biologo: «I virus vengono fatti replicare per fare le dosi occorrenti su materiale fetale da aborto, oppure su uova di galline. Ed è per quello che trovi i diserbanti o il glifosato, gli anticrittogamici e gli antiparassitari». Inutile aggiunge che, in un vaccino, quelle tracce «non dovrebbero esserci». Domanda Bechis: ma non c’è statoun esame pubblico di laboratorio su quelle dosi? La risposta: «Lei l’ha visto? Ne conosce i risultati?». Purtroppo, dichiara D’Anna, «c’è una aporìa giuridica», un vicolo cielo procedurale. «I test sul prodotto finito non sono obbligatori per il produttore. Li dovrebbero fare le strutture statali che proteggono la salute dei cittadini. Ma io non le ho mai viste», aggiunge D’Anna, «anche perché qualsiasi risultato è tenuto segreto un po’ come la ricetta della Coca Cola, per evitare che qualche concorrente copi la formula industriale di produzione del vaccino».

Ma cosa sarebbe accaduto, domanda Bechis, se nei laboratori di Statofossero emersi i clamorosi risultati che stiamo citando? «Avrebbero dovuto chiamarsi il produttore dei vaccini e chiedere spiegazioni», risponde D’Anna. «Certo dovrebbero chiedere come fanno ad esserci gli anticorpi della rosolia, se non c’è l’antigene». Per quanto riguarda il vaccino per tetano e difterite, non sono stati trovati quattro distinti “tossoidi” (cioè antigeni proteici) come dovrebbe essere, ma una sola macromolecola fatta da queste quattro proteine (relative a tetano, pertosse, difterite, epatite) “denaturate” dalla presenza di un conservante come la formaldeide. «Questa macromolecola precipita al fondo della provetta e, attaccata con tripsina, non risponde». E’ un comportamento anomalo, chiarisce D’Anna: «Dovrebbero esserci le quattro proteine dei vaccini previsti che, se attaccate con tripsina, dovrebbero sciogliersi. Questo non accade, e quindi nella macromolecola non ci sono solo proteine. Faremo un esposto all’Aifa e all’Ema – aggiunge il biologo – per capire se sono a conoscenza di queste cose».

Insiste D’Anna: «Anche tutto fosse lecito e innocuo, come minimo bisognerebbe informarne le autorità e i cittadiniche usano i vaccini». Secondo problema: «In questi vaccini è statoriscontrato un numero significativo di peptidi (cioè frammenti corti di sequenze di aminoacidi) di origine batterica, probabilmente provenienti da batteri “avventizi” che contaminano le colture. A questi – prosegue il biologo – si aggiungono 65 sostanze chimiche contaminanti, 35% note, (finora abbiamo replicato i risultati su un solo lotto, l’unico disponibile tramite le farmacie su tutto il territorio italiano da oltre un anno), di cui 7 sono tossine chimiche». Anche questi composti, spiega D’Anna, «devono essere confermati nella struttura da uno studio con standard di controllo». E quindi «bisogna che le agenzie ripetano queste analisi, facciano i controlli e rendano pubblici sia i risultati che il loro giudizio». I biologi italiani non si tirano indietro: per il 25 gennaio a Roma, D’Anna anuncia un grande convegno, dal titolo “Vaccinare in sicurezza”, con la partecipazione di scienziati stranieri e italiani, tra i quali Giulio Tarro (da poco insignito negli Usadel premio di miglior virologo). Obiettivo: premete sulle autorità per avere la certezza che i vaccini somministrati ai bambini siano “puliti” e sicuri.

Vaccini “sporchi”, con tracce di diserbante e Dna umano ricavato da feti abortiti. E vaccini anche inutili, cioè privi delle necessarie sostanze immunizzanti. E’ esplosiva la denuncia di Vincenzo D’Anna, presidente dell’ordine dei biologi, sulla scorta delle analisi effettuate su vaccini somministrati ai bambini italiani. Risultati-choc, quelli che D’Anna ha presentato in esclusiva a Franco Bechis, direttore del quotidiano “Il Tempo”. «In alcuni casi la prova scientifica ha dato l’esito che ci attenderebbe: vaccini prodotti a regola d’arte. In altri no». Per due di questi, aggiunge Bechis, gli esiti delle analisi biologico-genomiche sono stati «clamorosi e preoccupanti, perché i campioni prelevati da diversi lotti tutto sembravano meno che essere confezionati secondo le regole». In un caso, quello del vaccino da impiegare per morbillo, rosolia, parotite e varicella, «si è rilevata la totale assenza degli antigeni del virus della rosolia». Quegli stessi lotti sarebbero quindi stati utilizzati «per migliaia di vaccinazioni inutili». In assenza dell’antigene necessario, infatti, «chiunque sia statovaccinato può prendersi la rosolia esattamente come non avesse mai visto un vaccino». Nel secondo referto di laboratorio, analisi e contro-analisi che riguardavano un altro vaccino multivalente (difterite, tetano, pertosse ed epatite B) è stata rilevata «la presenza di sostanze che non dovevano esserci (ad iniziare dal Dna umano)», sia pure in dosi microscopiche, eppure «potenzialmente dannose per la salute dell’uomo».

Pubblicati su riviste scientifiche internazionali, questi risultati – spiega lo stesso Bechis il 23 dicembre sul “Tempo” – porteranno a un esposto che verrà presentato all’Agenzia italiana del Farmaco, alla sua “madre” europea (l’Ema), ai Nas dei carabinieri e alle competenti procure della Repubblica. Tanto per cominciare, Vincenzo D’Anna non è ostile ai vaccini: «Come tutti i biologi – premette – credo nella utilità delle vaccinazioni, sono un pro-vax». E le analisi appena svolte non volevano controllare l’efficacia dei vaccini, ma soltanto verificare «la qualità della realizzazione dei prodotti messi in commercio». Ed e lì che sono arrivate le sorprese: le analisi «hanno rilevato decine di impurità in più lotti». Al momento, rivela D’Anna, «sono state individuate 43 sostanze improprie, nel senso che lì non si sarebbero dovute trovare». Ovvero? «Anticrittogamici, diserbanti, glifosato, antibiotici, antimalarici». Spiega il presidente dei biologi italiani: «Un antibiotico non deve stare in un vaccino. Un antimalarico neppure. Come un erbicida». Nelle analisi, aggiunge, si è trovata «tutta una serie di inquinanti che lì non dovrebbero esserci». Si parla di nanogrammi, precidsa D’Anna: nanoparticelle. Ma attenzione: «Nn si tratta di sostanze ingerite, ma iniettate», quindi interamente assorbite. «E in alcuni casi (ad esempio l’alluminio) non smaltibili».

Precisa ancora D’Anna: «Non è nostro compito accertare né la nocività, né la tossicità dei materiali». Però, aggiunge, da quelle analisi è venuto fuori altro, «come l’assenza del virus della rosolia, che in sé potrebbe configurare una frode in commercio». Infatti, «migliaia di bambini che si sono vaccinati con quel lotto non sarebbero coperti verso la rosolia». Altra sorpresa sconcertante: «Sono state rilevate quantità improprie di Dna fetale». Com’è possibile? Lo spiega il biologo: «I virus vengono fatti replicare per fare le dosi occorrenti su materiale fetale da aborto, oppure su uova di galline. Ed è per quello che trovi i diserbanti o il glifosato, gli anticrittogamici e gli antiparassitari». Inutile aggiunge che, in un vaccino, quelle tracce «non dovrebbero esserci». Domanda Bechis: ma non c’è stato un esame pubblico di laboratorio su quelle dosi? La risposta: «Lei l’ha visto? Ne conosce i risultati?». Purtroppo, dichiara D’Anna, «c’è una

aporìa giuridica», un vicolo cielo procedurale. «I test sul prodotto finito non sono obbligatori per il produttore. Li dovrebbero fare le strutture statali che proteggono la salute dei cittadini. Ma io non le ho mai viste», aggiunge D’Anna, «anche perché qualsiasi risultato è tenuto segreto un po’ come la ricetta della Coca Cola, per evitare che qualche concorrente copi la formula industriale di produzione del vaccino».

Ma cosa sarebbe accaduto, domanda Bechis, se nei laboratori di Stato fossero emersi i clamorosi risultati che stiamo citando? «Avrebbero dovuto chiamarsi il produttore dei vaccini e chiedere spiegazioni», risponde D’Anna. «Certo dovrebbero chiedere come fanno ad esserci gli anticorpi della rosolia, se non c’è l’antigene». Per quanto riguarda il vaccino per tetano e difterite, non sono stati trovati quattro distinti “tossoidi” (cioè antigeni proteici) come dovrebbe essere, ma una sola macromolecola fatta da queste quattro proteine (relative a tetano, pertosse, difterite, epatite) “denaturate” dalla presenza di un conservante come la formaldeide. «Questa macromolecola precipita al fondo della provetta e, attaccata con tripsina, non risponde». E’ un comportamento anomalo, chiarisce

D’Anna: «Dovrebbero esserci le quattro proteine dei vaccini previsti che, se attaccate con tripsina, dovrebbero sciogliersi. Questo non accade, e quindi nella macromolecola non ci sono solo proteine. Faremo un esposto all’Aifa e all’Ema – aggiunge il biologo – per capire se sono a conoscenza di queste cose».

Insiste D’Anna: «Anche tutto fosse lecito e innocuo, come minimo bisognerebbe informarne le autorità e i cittadini che usano i vaccini». Secondo problema: «In questi vaccini è stato riscontrato un numero significativo di peptidi (cioè frammenti corti di sequenze di aminoacidi) di origine batterica, probabilmente provenienti da batteri “avventizi” che contaminano le colture. A questi – prosegue il biologo – si aggiungono 65 sostanze chimiche contaminanti, 35% note, (finora abbiamo replicato i risultati su un solo lotto, l’unico disponibile tramite le farmacie su tutto il territorio italiano da oltre un anno), di cui 7 sono tossine chimiche». Anche questi composti, spiega D’Anna, «devono essere confermati nella struttura da uno studio con standard di controllo». E quindi «bisogna che le agenzie ripetano queste analisi, facciano i controlli e rendano pubblici sia i risultati che il loro giudizio». I biologi italiani non si tirano indietro: per il 25 gennaio a Roma, D’Anna annuncia un grande convegno, dal titolo “Vaccinare in sicurezza”, con la partecipazione di scienziati stranieri e italiani, tra i quali Giulio Tarro (da poco insignito negli Usa del premio di miglior virologo). Obiettivo: premete sulle autorità per avere la certezza che i vaccini somministrati ai bambini siano “puliti” e sicuri.

VACCINI: DENTRO LE FIALE SCHIFEZZE PIÙ IMMONDE, MA MANCA PRINCIPIO ATTIVO ROSOLIA.f PROBLEMA DI SALUTE PUBBLICA, ANNUNCIATI ESPOSTI AI NAS.

VACCINI: DENTRO LE FIALE SCHIFEZZE PIÙ IMMONDE, MA MANCA PRINCIPIO ATTIVO ROSOLIA. PROBLEMA DI SALUTE PUBBLICA, ANNUNCIATI ESPOSTI AI NAS

UN VERO E PROPRIO TERREMOTO SULLA QUESTIONE VACCINI, AL MOMENTO SOLO MEDIATICO, A SEGUITO DELLA PUBBLICAZIONE DEI DATI DI UNO STUDIO SCIENTIFICO DA PARTE DEL CORVELVA, ASSOCIAZIONE DI GENITORI CHE HA AVVIATO DELLE ANALISI INDIPENDENTI E NON VIZIATE DA ALTRI INTERESSI SE NON LA VOLONTÀ DI SAPERE COSA C’È DENTRO LE FIALETTE CHE VENGONO SOMMINISTRATE AI BAMBINI DI TUTTO IL MONDO.

Dai diserbanti ai pesticidi
Secondo le anticipazioni dello studio commissionato dal Corvelva, dentro le fialette del Piorix Tetra, quadrivalente contro morbillo, rosolia, parotite e varicella, troviamo tracce che probabilmente si possono associare all’antiepilettico Vigabatrin, ad un farmaco sperimentale anti-HIV, ad antibiotici, diserbanti, erbicidi, acaricidi, metaboliti della morfina, al Sildenafil (Viagra), all’antiepilettico Gabapentin e l’antimalarico Atovaquone. Questi solo per citarne alcune.
Le sostanze elencate sopra non sono che la punta dell’iceberg di quello che viene iniettato ai bambini, Infatti, sempre all’interno di queste fialette sono stati trovati campioni di virus mutanti per ciascun virus attenuato. Attenzione, perché le varianti genetiche degli antigeni vaccinali potrebbero alterare significativamente sia la sicurezza del vaccino, che la sua efficacia. Che tradotto significa: sottopongo mio figlio ad un rischio non indifferente somministrandogli sostanze potenzialmente tossiche e cancerogene, per non aver alcun risultato nella protezione contro le malattie per le quali lo sto vaccinando.

DNA fetale in grossi quantitativi

E qui entriamo nell’ultima fase divulgata dell’analisi degli studi che hanno confermato la presenza di DNA fetale in grossi quantitativi, circa 325 volte superiore al limite massimo di 10 nanogrammi e ben 325mila volte superiore al limite minimo di 10 picogrammi.
A ciò si aggiunge che le dimensioni del DNA contenuto nel citato vaccino ha un peso molecolare di 20.000/60.000 bp. “Questo significa – scrive il Corvelva – sostanzialmente che non vi sono all’interno di questo farmaco frammenti di DNA, ma interi filamenti, con presenza dunque di genoma intero.”

Non c’è presenza del genoma del virus della Rosolia

Qui ci troviamo, se i dati saranno confermati, nel paradosso più estremo. Per evitare qualsiasi possibile fraintendimento, riportiamo le esatte parole del comunicato Corvelva sulla questione: “all’interno del vaccino Priorix Tetra non è stata rilevata la presenza del virus della rosolia, tranne in un lotto, ma il quantitativo era così minimo da rendere dubbio che dia immunizzazione.” Insomma, vaccino mio figlio contro la rosolia, ma in realtà non sarà immunizzato perché all’interno della fialetta non c’è traccia del virus specifico. Inoltre, la difficoltà nel rintracciare il virus della rosolia, ha costretto gli scienziati ad utilizzare una metodica ad alta sensibilità che ha portato all’isolamento di decine di virus e retrovirus, “taluni – scrivono dal Corvelva – potenzialmente cancerogeni, funghi lieviti e batteri”.

La risposta dell’AIFAM

L’AIFAM, ricordiamo, è l’agenzia italiana del farmaco che ha il compito, tra gli altri, di vigilare sulla sicurezza dei vaccini. Pertanto si è sentita chiamata in causa da queste ricerche. Ieri ha risposto ad un articolo pubblicato dal quotidiano “Il Tempo” che aveva dato spazio alle ricerche del Corvelva. L’Agenzia ha risposto che “prima della distribuzione sul mercato, ogni singolo lotto è sottoposto a un ulteriore doppio controllo effettuato, in modo indipendente, sia dall’azienda produttrice che da una rete internazionale di laboratori accreditati, a loro volta controllati da altri enti (in Italia l’Istituto Superiore di Sanità). Solo i lotti che superano positivamente tali controlli possono essere commercializzati.”
Inoltre, ha scritto l’AIFA, “i metodi di analisi utilizzati per verificare la qualità dei vaccini e la presenza di eventuali contaminanti devono essere certificati e conformi alle procedure e ai requisiti condivisi a livello europeo e internazionale sulla base delle conoscenze scientifiche disponibili.”

La replica della d.ssa Loretta Bolgan

Si tratta di una dottoressa in chimica e tecnologie farmaceutiche, con un dottorato alla Harward medical Scholl di Boston che è stata, tra le altre cose, consulente scientifica sulle vaccinazioni militari per per la Commissione parlamentare di inchiesta sui casi di morte e di gravi malattie che hanno colpito il personale italiano
impiegato in missioni militari all’estero. La dottoressa collabora con il Corvelva da quasi 15 anni.
La dottoressa ha risposto all’AIFA, sottolineando che le analisi commissionate dal Corvelva non hanno lo scopo di effettuare un controllo per il rilascio di un lotto di vaccini e “non ha chiesto di utilizzare metodiche validate per le analisi dei lotti, come invece devono fare i produttori, i laboratori accreditati e l’ISS (Istituto Superiore Sanita ndr.).”
“Quella che si sta conducendo – scrive – è una semplice indagine che si fa nella fase iniziale dello sviluppo di un vaccino, cioè di screening. AIFA non puó richiedere metodi accreditati per il rilascio del lotto, perchè sarebbero necessari anni per validarli, e fuori del nostro proposito che non è quello di diventare un ente certificatore del rilascio dei lotti, tanto più che non vengono utilizzate le metodiche previste in farmacopea europea per le analisi dei vaccini, ma metodiche di ultima generazione, non ancora acquisite in farmacopea per questo scopo.”
Per quanto riguarda le affermazioni sull’impossibilità di prendere in considerazione tali risultati perché non “validati” dalla comunità scientifica”, la dottoressa così risponde. “Ritengo del tutto evasiva ai nostri quesiti la gravissima affermazione di non prendere in considerazione i risultati presentati perchè non revisionati dalla comunità scientifica… i metodi sono già riportati nella letteratura allegata ai report, e comunque qui stiamo parlando di non conformità che esulano dalla valutazione come ricerca scientifica perchè hanno un impatto sulla salute pubblica. Spesso vengono ritirati medicinali dal mercato perchè non conformi e non mi risulta che sia richiesta alcuna pubblicazione, si ritirano i campioni e si analizzano”
“Direi – conclude – che qui la questione prima che scientifica è di sicurezza per la salute, e se da un lato le pubblicazioni sono in corso e seguiranno l’iter ortodosso per le peer review, dall’altro non è eticamente corretto aspettare la pubblicazione con peer review quando c’è anche il solo sospetto che un farmaco di largo utilizzo, somministrato su popolazione pediatrica sana e anche malata alla nascita, possa arrecare un danno per la salute.”

Come saranno utilizzati i dati raccolti dal Corvelva?

A darcene un’idea l’autore dell’articolo pubblicato sul quotidiano “Il Tempo”, Francesco Bechis, che inserendo una nota in calce alla missiva dell’AIFA pubblicata in risposta alla ricerca del Corvelva, anticipa che l’Ordine dei biologi, che ha partecipato finanziariamente allo studio, ha annunciato esposti anche alla magistratura e ai Nas.

Interesse per lo studio arriva dagli Stati Uniti

Nel frattempo, lo staff di Robert Kennedy ha chiesto all’associazione Corvelva di diventare “affiliate publisher and coalition partner” del sito dell’associazione “Children’s Health Defense”. Come noto, Robert Kennedy è in prima linea per garantire vaccini puliti ai bambini. Tra le vittorie di quest’ultimo, la confessione dell’assenza di controlli da parte delle autorità statunitense preposte sui vaccini da 32 anni.

VACCINI, L’ALLLARME ERA NOTO DA ANNI: DATI UFFICIALI TERRIFICANTI, NEONATI MORTI.

VACCINI. L’ALLARME ERA NOTO AL GOVERNO USA DA ANNI. DATI UFFICIALI TERRIFICANTI. – DI PAOLO BARNARD – paolobarnard.info

Nel Giornalismo, per smentire, fare a pezzi il Promotore di una pratica che si ritiene pericolosa, socialmente nociva, l’unica cosa da fare è scavare nella pancia di quel Promotore e scovare le prove che lui stesso sapeva alla perfezione che ciò che oggi promuove (o impone) è pericoloso e socialmente nocivo. Se ci riesci, il Promotore è finito.

Oggi il maggior Promotore delle vaccinazioni al mondo sono gli Stati Uniti d’America, che impongono ai propri bambini 26 dosi-vaccini. Attenti: dose può significare un’iniezionecon dentro tre vaccini, quindi immaginate.

E io sono andato nella sua pancia, al top, come sempre si deve fare: The National Institutes of Health, del governo USA, e specificamente il National Center for Biotechnology Information.

E ho trovato la prova che il Grande Promotore delle vaccinazioni sapeva da anni a livelli di altissima ricerca governativa che esistono pericoli MORTALI, e ignorati, sui vaccini, con prove terrificanti.

Questo è un articolo, non un Medical Paper, per cui devo molto riassumere.

Nel settembre 2011, The National Institutes of Healths, National Center for Biotechnology Information – la pancia del Promotore mondiale dei vaccini – pubblicava uno studio dal titolo “Infant mortality rates regressed against number of vaccine doses routinely given: Is there a biochemical or synergistic toxicity?”, dei ricercatori Neil Z Miller e Gary S Goldman.

Lo studio prende in considerazione la INFANT MORTALITY RATE (IMR = tasso mortalità infantile) e anche il fenomeno della SUDDEN INFANT DEATH SYNDROME (SIDS = sindrome del decesso improvviso infantile), in particolare in 34 nazioni ricche, ma anche nel Terzo Mondo.

(Avviso: DURANTE LA LETTURA RICORDATE IL SIGNIFICATO DELLE SIGLE IMR = tasso mortalità infantile – SIDS = sindrome del decesso improvviso infantile).

Esistono pericoli MORTALI, e ignorati, sui vaccini, con prove terrificanti

Già le prime parole dello studio fanno sorgere dubbi: “Il programma USA di immunizzazione infantile specifica 26 dosi-vaccini per gli infanti di età inferiore a 1 anno – il maggior numero al mondo – eppure 33 nazioni ricche hanno un tasso di IMR inferiore”. Poi la cosa si fa seria. Ecco un altro passaggio:

“L’analisi della regressione lineare della IMR media, ha mostrato un’alta correlazione statistica significativa fra l’aumento del numero delle dosi-vaccini e l’aumento dei tassi di mortalità infantile”.

E gli autori già all’inizio raccomandano che “E’ essenziale che si faccia uno scrutinio urgente della correlazione fra le dosi-vaccini, la loro tossicità biochimica o sinergistica, e il Tasso di Mortalità Infantile, IMR”.

Prima di continuare, lo studio fa a pezzi Bill Gates, infatti ci dice chiaro che se pensiamo ai bambini del Terzo Mondo, di gran lunga la maggior causa di IMR non ha nulla a che vedere con le classiche malattie dell’infanzia, ma con la malnutrizione.

Li ammazza la fame. E qui viene una clamorosa smentita al Teorema Bill Gates che proclama le vaccinazioni di massa nei Paesi Poveri come via di salvezza dei bimbi. Leggete:

“E’ istruttivo notare che le vaccinazioni sono diffusissime nei Paesi Poveri, con tassi di vaccinazioni di oltre il 90% dei bambini presenti… eppure hanno lo stesso una IMR tragica.

Per dare un termine di paragone, la IMR degli USA è 6,2 morti su 1000 parti; il Gambia obbliga i bambini a 22 dosi di vaccini, ma la IMR è di 68,8. La Mongolia somministra lo stesso numero di dosi vaccini, con IMR di 39,9.

Questo prova che la IMR in molto del Terzo Mondo ha assai più a che fare con la malnutrizione, acqua infetta, e sistemi sanitari carenti. Non l’assenza di vaccini”.

Le tradizionali cause del tasso di mortalità infantile non spiegano questo fenomeno

Ma peggio: “Abbiamo scoperto che anche nei Paesi in via di Sviluppo esiste una relazione contro-senso fra il numero dei vaccini somministrati e la IMR: le nazioni con la peggiore IMR sono quelle che somministrano ai bambini il maggior numero di vaccini”.

Lo studio torna all’Occidente ricco: “Gli USA hanno visto pochissimi progressi nella IMR dall’anno 2000, e le tradizionali cause di IMR (da parto ecc.) non spiegano questo fenomeno…

Si noti che nel 2009, cinque delle 34 nazioni con il miglior tasso di IMR richiedevano solo 12 dosi-vaccini, il numero minore, mentre gli Stati Uniti ne richiedeva 26, il maggior numero al mondo”.

Ora attenti a questa frase, di nuovo (ignorate la parte tecnica in inglese, metto la conclusione in italiano grassetto): “A scatter plot of each of the 30 nation’s IMR versus vaccine doses yielded a linear relationship with a correlation coefficient of 0.70 (95% CI, 0.46–0.85) and p < 0.0001, fornendoci la prova di una correlazione positiva: IMR e dosi-vaccini tendono a crescere assieme”. Bimbi morti e vaccini vanno di pari passo. Mica nulla.

E un passaggio lapidario: “Fra le 34 nazioni ricche analizzate, quelle che richiedono il più alto numero di vaccini, tendono ad avere la peggior IMR”.

Ricordo ai lettori che si parla di bimbi vaccinati che crepano, IMR significa MORTE DEL FIGLIO, peggio che l’autismo, molto peggio.

Gli studiosi del The National Institutes of Healths, National Center for Biotechnology ora rivolgono la loro attenzione alla SUDDEN INFANT DEATH SYNDROME (SIDS = sindrome del decesso improvviso infantile).

E anche qui l’incipit è tragico: “Prima dei programmi di vaccinazione, la SIDS era così rara che neppure veniva citata nelle statistiche della IMR”.

1960 inizio campagne di immunizzazione nazionali, 1967 SIDS diventa la maggior causa di mortalità postneonatale1960 inizio campagne di immunizzazione nazionali, 1967 SIDS diventa la maggior causa di mortalità postneonatale

La tempistica è altrettanto allarmante: “Negli USA le campagne di immunizzazione nazionali iniziarono nel 1960, e per la prima volta nella Storia i nostri bambini furono inoculati contro difterite pertosse tetano, polio, morbillo, orecchioni e rosolia.La tempistica è altrettanto allarmante: “Negli USA le campagne di immunizzazione nazionali iniziarono nel 1960, e per la prima volta nella Storia i nostri bambini furono inoculati contro difterite pertosse tetano, polio, morbillo, orecchioni e rosolia.

Improvvisamente nel 1967 la clinica medica coniò una nuova forma di mortalità infantile, la SIDS. E dal 1980, la SIDS è divenuta la maggior causa di mortalità postneonatale in America ”.Improvvisamente nel 1967 la clinica medica coniò una nuova forma di mortalità infantile, la SIDS. E dal 1980, la SIDS è divenuta la maggior causa di mortalità postneonatale in America ”.

Continuano: “Uno studio di Torch scoprì che 2/3 degli infanti morti di SIDS erano stati vaccinati contro la difteria pertosse tetano appena prima di morire”.Continuano: “Uno studio di Torch scoprì che 2/3 degli infanti morti di SIDS erano stati vaccinati contro la difteria pertosse tetano appena prima di morire”.

Altri ricercatori citati, Fine & Chen, dissero: “I bambini muoiono di SIDS a un tasso quasi 8 volte superiore alla norma entro 3 giorni dall’inoculazione contro difterite pertosse tetano, ”.

E ancora, con un finale essenziale: “Uno studio di Ottaviani et al. ha documentato il caso di un infante di 3 mesi morto di SIDS dopo una inoculazione di 6 vaccini contemporaneamente…

Ottaviani et al scrissero: ‘Questo caso ci offre un allarme unico nel capire il possibile ruolo di queste vaccinazioni nel causare morti improvvise in bambini vulnerabili…

Senza studi anatomopatologici su larga scala di questi decessi infantili, alcuni casi chiaramente correlati alle vaccinazioni verranno ignorati’ ”.

Il dibattito sui vaccini va riapertoIl dibattito sui vaccini va riaperto

Ciò che avete letto è documentazione scientifica ufficiale al più alto livello sanitario tecnologico del mondo, gli USA, e soprattutto è stata partorita ALL’INTERNO DEL GOVERNO DEGLI STATI UNITI D’AMERICA, IL PROMOTORE MONDIALE DEI VACCINI. LORO SAPEVANO CHE I VACCINI POSSONO UCCIDERE.

Credo che quanto sopra dovrebbe oggi diventare uno degli articoli più letti d’Italia da sempre, e non perché lo firma Barnard, ma perché proprio provenendo dalle viscere del Grande Promotore, delle sue multinazionali e della [ex] Ministra Beatrice Lorenzin, questo studio li fa letteralmente a pezzi.

Datevi da fare. Lo studio “Infant mortality rates regressed against number of vaccine doses routinely given: Is there a biochemical or synergistic toxicity?”, dei ricercatori Neil Z Miller e Gary S Goldman, già nel 2011 si concludeva così:

“Nations that require more vaccine doses tend to have higher infant mortality rates.”

Cadaveri di bambini, mica nulla. E allora sulla base di quanto sopra, un genitore italiano oggi può pretendere la libertà terapeutica per i suoi bimbi.

IL DIBATTITO SUI VACCINI VA RI-A-PER-TO.

I vaccini possono ammazzare, lo dice il Grande Promotore. Cara Ministra, siete all’angolo. I vaccini possono ammazzare, lo dice il Grande Promotore. Cara Ministra, siete all’angolo.

Paolo Barnard – Fonte: http://www.paolobarnard.info – Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1756 – 22.05.2017 – Tratto da Comedonchisciotte

ROBERT F. KENNEDY, Jr. E UNA STUPEFACENTE VITTORIA LEGALE SUI VACCINI

Master Class di Del Bigtree su vaccini e autismo – Parte 1 …

Di Kent Heckenlively, JD

Giovedì 12 luglio 2018, lo spettacolo di Del Bigtree, High-Wire , ha tenuto una master class su vaccini e autismo, con alcune delle notizie più interessanti che abbiamo ascoltato negli ANNI. Il link allo spettacolo è qui sotto.

Ho rotto lo spettacolo di due ore in un articolo in più parti perché c’erano così tante notizie che non volevo che nessuno lo perdesse.

In fondo a questo articolo c’è la richiesta di contattare la Casa Bianca con le informazioni che stiamo fornendo e chiedere al presidente di agire immediatamente. Iniziamo un incendio …

Parte 1 – Apro questa serie con quella che era senza dubbio la notizia più eccitante di Robert F. Kennedy, Jr.

Del dice: ecco cosa è successo. Bobby Kennedy e io, e un gruppo di persone, come ho fatto notare, andarono al National Institutes of Health (NIH) per incontrarsi. È stato creato da Donald Trump. Abbiamo avuto l’opportunità di parlare con i responsabili dei nostri dipartimenti sanitari e spiegare quali problemi abbiamo avuto.

Abbiamo guardato negli occhi di queste persone, fissandole dritto nei loro occhi, e non hanno avuto risposta alla mancanza di test di sicurezza, al fatto che non hanno un sistema di sorveglianza, al fatto che il loro sistema di sorveglianza che noi Stiamo parlando, catturando gli eventi avversi del vaccino, è nelle loro stesse parole, inaffidabile , perché cattura solo meno dell’1% delle lesioni totali.

Nel 2016 ci sono stati 59.711 infortuni segnalati. Quindi, se dovessimo prendere l’1% di HHS per parola, le persone da cui eravamo seduti dall’altro lato, significa che ci sarebbero stati 5,9 milioni di feriti da vaccino in America in un solo anno .

Significa che i 432 decessi che sono stati riportati sono 43.200 morti? Queste erano le conversazioni che Bobby Kennedy e il nostro team stavano avendo mentre lasciavamo quell’incontro. Come ci fidiamo di salute e servizi umani?

E perché è importante?

La verità è che non importa se questo fosse come qualsiasi altro prodotto al mondo. Se si trattasse di un seggiolino o di un airbag o di una droga, avremmo semplicemente un sistema di legge sulla tortura in cui mio figlio è stato ferito, l’ho visto con i miei occhi e ho intenzione di citarvi il culo. E dato che posso farti il culo, farai un prodotto migliore.

Ecco come funziona questo mondo .

Per tutti là fuori, ecco perché questo era un grande paese. Il tuo prodotto mi fa male, ti denuncio, perdi denaro, quindi torni al tavolo da disegno e produci un prodotto migliore. L’unico problema è che nel 1986 abbiamo approvato il Vaccine Injury Compensation Act, spesso definito VICA.

Ciò che ha fatto è cambiato i vaccini in un prodotto come nient’altro in questo paese. Un prodotto che non può essere citato in giudizio.

Perché lo abbiamo fatto? Perché sono stati citati così spesso. Stavano perdendo così tanti soldi da persone i cui figli stavano morendo o erano stati resi incapaci dai vaccini che hanno ricattato Ronald Reagan e hanno detto “Smetteremo di fare tutti i vaccini a meno che non ci proteggete da tutte queste cause perché sta diventando davvero difficile miliardi di dollari che vogliamo fare in questo settore. “

Così Ronald Reagan firmò reticentemente l’atto del 1986.

Ma ecco l’affare. Ronald Reagan e il Congresso degli Stati Uniti hanno riconosciuto che questa è stata una decisione davvero problematica. Perché? Perché stavi portando via l’incentivo guidato dal mercato per realizzare un prodotto migliore. Per rendere un prodotto più sicuro. Per continuare ad evolvere la tua scienza come ogni altra scienza nel mondo. Questo ristagnerebbe. Questo non andrebbe da nessuna parte.

Quindi cosa hanno fatto? Hanno detto, ok, dato che sappiamo che l’industria farmaceutica non ha intenzione di evolvere il loro prodotto per fare i test di sicurezza adeguati dal momento che non dovranno farlo. Non hanno alcuna responsabilità, quindi faremo in modo che i servizi sanitari e umani, la madre, trasmettano su CDC, FDA, NIH e HRSA

Quindi, gestiscono il tutto.

Nell’Atto del 1986 si afferma chiaramente che l’HHS dovrebbe mettere insieme una task force al National Institute of Health che sta andando a produrre vaccini sempre migliori e che HHS supervisionerà studi e test perché hanno due lavori. Non solo per porre fine alle malattie infettive, ma anche per porre fine al danno da vaccino.

Nel generale dice questo: “Nell’amministrazione di questa parte e di altre leggi pertinenti sotto la giurisdizione del Segretario, questo Segretario promuoverà lo sviluppo di vaccini per l’infanzia che provocano reazioni avverse sempre meno gravi rispetto a quelle sul mercato 22 dicembre 1987 e promuovere il perfezionamento di tali vaccini. “

Inoltre, “apportare o assicurare miglioramenti e in altro modo utilizzare l’autorità della segretaria in relazione a licenze, produzione, elaborazione, test, etichettatura, avvertenza, istruzioni per l’uso, distribuzione, conservazione, amministrazione, sorveglianza sul campo, segnalazione di reazioni avverse e richiamo di lotti reattetici, o lotti di vaccini, o ricerca sui vaccini al fine di ridurre il rischio di reazioni avverse ai vaccini “.

E, infine, HHS deve riferire su questo in modo che possiamo stare al di sopra di esso.

“Entro due anni dalla dichiarazione di firma del 22 dicembre 1987, e successivamente periodicamente, il Segretario trasmetterà alla Commissione per l’energia e il commercio della Camera dei rappresentanti e al Comitato per il lavoro e le risorse umane del Senato degli Stati Uniti, un relazione che descrive le azioni intraprese ai sensi della sezione A nel biennio precedente. “

Ogni due anni HHS dovrebbe fare tutte queste cose.

Sondaggio e analisi delle licenze, test, sicurezza e tutto questo. Sono gli unici a farlo. Pharma non ha, non ha responsabilità.

Ecco la causa.

(Trattenendo il documento.) Abbiamo ricevuto una richiesta FOIA (Freedom of Information Act) dal mio non-profit, ICAN (Informed Consent Action Network). Abbiamo presentato una richiesta FOIA, semplicemente cercando qualsiasi tipo di documento relativo al lavoro svolto da HHS in base a questo mandato dalla legge del 1986 che ci mostrerebbe il lavoro sulla sorveglianza, il lavoro sui test di sicurezza che hanno fatto e tutti quelli.

Volevamo vedere ogni rapporto biennale che hanno dato al Congresso dal 1987, trent’anni fa.

Volevamo vedere trent’anni di relazioni, che dovevano fornire ogni due anni al Congresso per dimostrare che stavano rendendo i vaccini più sicuri. Bene, non hanno risposto. L’abbiamo inviato più di un anno fa. Dovevano rispondere in venti giorni. Un mese dopo non ci fu risposta.

Abbiamo continuato a dire, hai intenzione di rispondere?

Un paio di mesi dopo non hanno risposto. Quindi abbiamo detto che ci saremmo arrabbiati e potremmo persino decidere di presentare un caso se non rispondete a noi. È stato come sei mesi.

Alla fine, abbiamo deciso di fare una causa legale.

Una causa molto semplice. La causa voleva semplicemente scoprire se e cosa hai detto ogni due anni e cosa hai fatto. Questa era l’intera cosa. Ci siamo preoccupati di come dopo il nostro incontro con HHS. Esistono tre modi in cui possono rispondere.

In primo luogo, possono darci quello che abbiamo chiesto nella nostra richiesta FOIA, tutti i documenti che ci mostrano il lavoro di sicurezza sui vaccini e il lavoro di sorveglianza e tutto il resto.

Secondo , o darci una spiegazione credibile del perché non puoi darcelo.

In terzo luogo , dicci che non hai niente e che non hai fatto il tuo lavoro.

È andato fino in fondo.

E decisero di stabilirsi. Questo è chiamato un accordo giudiziario. Alla fine dicono “La ricerca di record del dipartimento non ha individuato alcun record rispondente alla tua richiesta. Il Dipartimento di Salute e Servizi Umani (HHS), l’Ufficio Immediato del Segretario (IOS) ha condotto una ricerca approfondita del suo sistema di tracciamento dei documenti e il Dipartimento ha anche condotto una revisione completa di tutti gli indici rilevanti dei record di corrispondenza segretaria HHS mantenuti nei centri record federali che rimangono sotto la custodia di HHS. Queste ricerche non hanno individuato record rispondenti alla tua richiesta, o indicano che i record rispondenti alla tua richiesta e in custodia di HHS si trovano nel centro record federale. “

Non abbiamo niente! Zero! Zilch!

Hanno respinto, non volevano nemmeno metterlo per iscritto. Ed è firmato per Informed Consent Action Network a ogni fine, il tuo vero, Robert F. Kennedy, Jr. Uno dei grandi avvocati ambientali del nostro tempo, mi ha aiutato con questa causa e ora abbiamo ammesso HHS proprio qui, proprio come noi Ti ho segnalato fin dall’inizio di High-Wire , HHS ha sottratto il suo dovere di rendere i tuoi vaccini più sicuri.

Significa che nessuno sta facendo i test di sicurezza.

Se HHS non lo fa, che hanno ammesso qui, nessuno lo è. E il Congresso non ha nemmeno chiesto di vedere questo rapporto che dovrebbero vedere ogni due anni.

Bene, Bobby Kennedy è nel bel mezzo di un caso a San Francisco, quindi abbiamo pre-registrato un colloquio con lui. Guarda.

INTERVISTA PRE-TAPED:

Del: Ehi, Bobby, voglio ringraziarti per esserti unito a noi. So che sei nel bel mezzo di un caso giudiziario a San Francisco. Quindi molto velocemente, cosa stai facendo a San Francisco?

Robert Kennedy, Jr . : Stiamo discutendo il primo di parecchie migliaia di casi contro Monsanto, il produttore e l’azienda chimica, sostenendo che il suo erbicida di successo, Round-Up, causa il linfoma non Hodgkins nei giardinieri domestici e gli agricoltori e le persone esposte ad esso. Il primo caso riguarda un giovane di nome Dwayne Johnson, che era il giardiniere di una scuola e che usava ampiamente il Round-Up ed ora è malato terminale con linfoma non Hodgkin.

Abbiamo diverse migliaia di clienti e tutti loro soffrono di linfoma non Hodgkin, che ora stabilisce la scienza secondo cui Round-Up causa linfoma non Hodgkin.

Del: Wow.

Robert Kennedy, Jr .: Penso che si tratti di un processo con giuria di trenta giorni e dovremmo essere qui fino al 10 agosto.

Del: Questo è uno dei motivi per cui questa è la prima volta che mi sto congratulando con te per quello che abbiamo appena raggiunto con questo ordine nel tribunale di HHS, firmando la nostra richiesta di mostrare se stanno effettivamente facendo o no gli studi sulla sicurezza che sono tenuti a fare dall’atto del 1986.

Ma tu sei così occupato, penso di essere occupato, ma potresti essere uno degli esseri umani più impegnati al mondo. Comunque, congratulazioni.

Quello che voglio chiedere, Bobby,però, è che la gente dirà, qual è il problema? Health and Human Services ha firmato un accordo attraverso un’ingiunzione del tribunale, dichiarando di non avere registrazioni di aver mai fatto riferimento alla salute e alla sicurezza dei vaccini al Congresso. Quindi Bobby, qual è il problema?

Robert F. Kennedy, Jr .: Ecco lo sfondo, Del. Quando il Congresso ha dato l’immunità economica all’industria farmaceutica per la produzione e la somministrazione di vaccini nel 1986, stavano rimuovendo qualsiasi tipo di incentivo economico per quelle aziende che effettivamente mantengono o miglioravano, o garantiscono la sicurezza dei vaccini. Ogni altro prodotto ha un incentivo a rendere il loro prodotto sicuro dai difetti di fabbricazione perché sa di poter essere citato in giudizio da persone ferite.

In questo caso, tale controllo e saldo sono stati rimossi .

Quindi il Congresso, al fine di rimediare a quel vuoto di incentivi economici assegnati specificamente a HHS, l’obbligo di assicurarsi che i vaccini fossero sicuri. E una delle parti fondamentali di tale obbligo, e questo è tutto nell’atto del 1986, una delle parti fondamentali di tale obbligo era un mandato che ogni due anni HHS rendeva un profilo di sicurezza dei vaccini che ha approvato e che informa il Congresso su ciò che ha fatto negli ultimi due anni per migliorare la sicurezza del vaccino.

E non siamo riusciti a trovare alcuna registrazione di nessuno di quei rapporti negli ultimi 32 anni. Così abbiamo citato HHS, abbiamo presentato una richiesta FOIA, non hanno fornito alcun documento, li abbiamo citati in giudizio e ora hanno ammesso di non aver mai fatto nessuno di quei test e non hanno mai depositato nessuno di questi rapporti. E davvero, Del, quello che mostra è l’atteggiamento sprezzante, disinvolto, disinvolto di HHS nei confronti della sicurezza dei vaccini.

Come sapete, l’industria dei vaccini e il cartello hanno svolto un lavoro straordinario di tipo di invalidare tutte le istituzioni in una società democratica che hanno lo scopo di proteggere i bambini dalle avide corporazioni.

Hanno trasformato le agenzie di regolamentazione, la FDA, l’HHS e il CDC in fantocci di calze e il Congresso disabile. Ora sono il più grande contributore al Congresso. Hanno disattivato la stampa diventando essenzialmente il più grande inserzionista sulla stampa. Hanno disattivato avvocati e tribunali tramite VICA, il che rende illegale denunciare una società di vaccini, a prescindere da quanto gravi siano le lesioni, non importa quanto sciatti o tossici siano gli ingredienti di quei vaccini.

Tutte quelle istituzioni che normalmente proteggere una vittima, un bambino, non esistono più. E l’unica cosa che rimane è l’esame accurato e la vigilanza di HHS. E ci affidiamo assolutamente a questo e ciò che HHS ha ammesso qui è che non esiste alcun controllo. Non c’è vigilanza E del corso, il gravame della loro strategia è quello di assicurarsi che i vaccini non siano mai testati in sicurezza. La maggior parte degli americani non lo capisce.

Prima di ottenere la licenza, ogni altro farmaco e prodotto farmaceutico deve passare attraverso test rigorosi, randomizzati, in doppio cieco, con placebo.

I vaccini da soli sono immuni da questo.

Quindi, invece di cinque anni di test con veri placebo, i vaccini a volte richiedono solo poche ore di test di sicurezza o pochi giorni.

E, naturalmente, non è abbastanza lungo per individuare le ferite con lunghi periodi di incubazione come l’autismo, come l’ADHD, allergie alimentari, malattie autoimmuni. Nessuno potrebbe sostenere che vedresti quelle ferite in un test che dura solo quattro giorni. Fai un’iniezione e smetti di badare al quarto giorno. E se il bambino ha un attacco al quinto giorno, o ottiene una malattia autoimmune tre anni dopo, o viene diagnosticato un autismo quattro anni dopo, in sostanza non succede mai.

Quello che il lavoro di HHS è stato è quello di testare e sviluppare un profilo su quei vaccini e riferire al pubblico e ciò che abbiamo scoperto è che in oltre trent’anni non l’hanno mai fatto una sola volta.

Del: Bobby, tu e io viaggiamo per il paese e parliamo di questo, ma abbiamo avuto l’opportunità di incontrare il capo del National Institutes of Health, luminari di HHS, CDC, FDA, per presentare tutte le cose che siete discutendo. In effetti, è quando abbiamo iniziato a parlare del fatto che potremmo aver bisogno di FOIA se stanno facendo il loro lavoro, questo è stato creato da Donald Trump.

E ovunque vada, la gente chiede sempre, è stato un grande incontro, penso che abbiamo sottolineato i difetti, continuiamo a girare per il paese mostrando a tutti esattamente i punti che abbiamo rivolto direttamente ai volti delle persone che stanno causando questo problema.

Ma la domanda è: dov’è Donald Trump? Lavori ancora con Donald Trump? Tutti ti abbiamo visto passare davanti alle telecamere della CNN e dire “Sto andando a dirigere una Commissione sulla sicurezza dei vaccini”. Dove si trova? Dov’è Donald Trump? Sta continuando ad aiutare? O qual è la verità adesso?

Robert F. Kennedy, Jr .: La Casa Bianca, quasi un anno fa, ha interrotto ogni comunicazione con me e la nostra comunità. Così Donald Trump durante le elezioni ha detto cose che sono state molto incoraggianti e hanno ispirato molte speranze, in particolare con i genitori di bambini feriti da vaccino, le madri dei bambini intellettualmente disabili che credono che siano stati i vaccini a causare il danno del loro bambino.

E ci sono molte di quelle persone là fuori e sono una comunità politica molto attiva e intensa e Donald Trump le ha conquistate con le sue dichiarazioni durante quella campagna. Dopo quella campagna mi ha chiesto di gestire una Vaccine Safety Commission, ma penso che subito ha subito il colpo di grazia dell’industria farmaceutica e abbiamo visto i passi che questa amministrazione ha intrapreso da quel giorno, che è essenzialmente quello di mettere l’industria farmaceutica in carica di HHS e CDC e FDA e le altre agenzie che regolano le vaccinazioni.

Per interrompere la comunicazione con la nostra comunità. E penso che molte persone che hanno lavorato duramente per il presidente in quelle elezioni ora si sentano molto deluse e tradite.

Del: Pensi che, ovviamente ti sei seduto di fronte a lui in Trump Towers, hai fatto questi punti. Ma una cosa è fare questi punti e fare delle speculazioni, ora abbiamo delle prove.

È ora di tornare di fronte a Donald Trump

… e diciamo che abbiamo la prova che le sole agenzie governative che ci proteggeranno, l’unico posto in cui si svolgeranno gli studi sulla sicurezza, hanno appena ammesso di non svolgere il loro lavoro?

Pensi che sia giunto il momento di rinvigorire questo dialogo con Donald Trump?

O quali sono i nostri ordini di marcia? O è il momento di abrogare la legge sulla compensazione delle lesioni da vaccino? Dove andiamo da qui, Bobby?

Robert F. Kennedy, Jr . : Non credo che ora abbiamo questo accordo in una causa da parte di HHS che ha ammesso che non sta facendo le cose che è stato mandato dal Congresso per proteggere l’approvvigionamento di sicurezza del vaccino, anche se Sarebbe devastante nella maggior parte delle circostanze, e catastrofico per la maggior parte delle agenzie, non penso con questa particolare amministrazione che farà alcuna differenza.

Abbiamo dimostrato al Presidente che l’epidemia di malattie croniche è causata da vaccini e che non esistono test di sicurezza, nessun vero test di sicurezza che avvenga per nessuno dei vaccini autorizzati in questo paese. E questo da solo, per qualcuno che si preoccupa dei bambini, o delle spese che siamo costretti a fare, oltre un trilione di dollari all’anno, a causa dell’epidemia di malattie croniche nella generazione di vaccini che è nata dopo il 1989, quando il programma vaccinale esploso, sta mandando in rovina il nostro sistema sanitario nazionale.

Tutte queste cose sono prove molto, molto convincenti che il Presidente ha avuto prima di lui molto tempo fa , e penso che questa amministrazione abbia preso la decisione che le compagnie farmaceutiche sono un collegio elettorale più importante dei bambini che sono stati feriti dai vaccini.

Del: Ma Bobby, al di fuori della politica, e lo dico sempre, questo ha fatto esplodere la mia politica. Ovviamente, vieni da una delle più grandi famiglie democratiche, che speranza abbiamo? Sembrava che Trump non fosse di proprietà per cominciare. So che questo non è tecnicamente un problema di parte, ma ci si sente, e tu sei uno dei più grandi ambientalisti del mondo.

Perché stiamo attraversando un periodo così difficile con gli ambientalisti

… quando ammettono che l’autismo sembra essere un problema ambientale? Che sia chiaramente un problema ambientale e mentre il loro potrebbe essere una disposizione genetica, ma cosa c’è di più ambientale che iniettare le tossine nei corpi dei bambini?

A chi dobbiamo arrivare, Bobby?

Perché veniamo esclusi da tutte le parti? Dove sono gli ambientalisti?

Robert F. Kennedy, Jr .: Questa è una buona domanda e la risposta è che il cartello farmaceutico è stato molto, molto abile nell’edificare i vaccini come un’ortodossia quasi religiosa. E sono stati in grado di catturare le agenzie, la stampa, i meccanismi che normalmente dovrebbero proteggerci in una democrazia, compresa una grande parte della comunità di advocacy. Penso che quelli di noi che si preoccupano di questo problema sono da soli.

Ma abbiamo molti altri meccanismi

… e molti altri meccanismi che stiamo sviluppando, tra cui una serie di approcci legali come questo. E questo è il primo di una raffica di approcci legali che abbiamo escogitato, strategie legali che crediamo finiranno per portare sostegno ai genitori, proteggere questi bambini e rendere giustizia alle famiglie di coloro che sono stati feriti.

Del: Bobby, è un onore lavorare con te su questo fronte. Questo è solo il primo caso, il primo passo verso le cose su cui stiamo lavorando dietro le quinte.

Robert F. Kennedy, Jr .: Sai, e so che non siamo stati in grado di parlare delle nostre strategie legali, ma ora abbiamo molte frecce diverse nella nostra faretra e questo è il primo e colpisce a casa e ci aspettiamo che gli altri facciano un’impressione sempre più grande e più grande man mano che andiamo. Sono molto incoraggiato per il nostro futuro.

Del: Anche io, Bobby. Grazie e vai a prendere Monsanto. Vai a prendere sollievo per quelle persone e prendi quella merda dal nostro cibo e ci vedremo presto.

Robert F. Kennedy, Jr .: Grazie, Del.

Del: viene messa in fila una faretra piena di rimedi legali, gli archi vengono tirati. Bobby Kennedy e un gruppo di alcuni dei più straordinari avvocati del mondo si stanno schierando in farmacia e questo problema con il vaccino. HHS, NIH, il governo degli Stati Uniti, stiamo ponendo le nostre mire.

Lo “STATO PROFONDO” ha sfidato cinque presidenti quando si tratta di proteggere i nostri bambini …

Sono passati 31 anni da quando è stata emanata la legge, e non sono stati necessari 31 anni di attività di sicurezza del vaccino.

Questa è la nostra occasione di riunircicome americani (democratici, repubblicani, libertari, indipendenti) per chiedere al nostro Presidente e al nostro Congresso di ordinare al Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (DHHS) di eseguire tali controlli di sicurezza, ecc. termini della legge del 1986.

Contatta la Casa Bianca e chiedi al presidente Trump di:

(1) Leggi l’ammissione della causa da parte del DHHS che ignorano consapevolmente i loro obblighi ai sensi della legge del 1986. Ordinare a DHHS di rispettare IMMEDIATAMENTE la legge.

(2) Ordinare all’ispettore generale DHHS di indagare immediatamente perché e in che modo l’NIH non ha rispettato la legge per 31 anni.

(3) Mettere in atto la “Vaccine Safety Commission”, con Bobbie Kennedy Jr come presidente ….

(4) Chiedi al presidente Trump di twittare la notizia che, per 31 anni, il DHHS non ha fatto il suo lavoro per assicurare la sicurezza del vaccino.

Come raggiungere il Presidente:

Linea commenti centralini della Casa Bianca – (202) 456-1111

TRAMPO PRESIDENTE EMAIL – http://www.whitehouse.gov/contact/

SPEDIRE UNA LETTERA! ESSERE VECCHIA SCUOLA! RICORDA DI AVERE IL TUO INDIRIZZO DI RITORNO SULLA BUSTA!

La casa bianca
1600 Pennsylvania Avenue NW
Washington, DC 20500

A No te di Tim Bolen – Chiedi al Congresso di essere coinvolto:

“Potresti provare a inviare le stesse richieste che invii a Donald Trump, ai leader del Congresso di maggioranza e minoranza.

Sono certo che i repubblicani Mitch McConnell e Paul Ryan si prenderanno qualche minuto dopo aver riempito Big Pharma con cento biglietti da un dollaro in tasca per leggere il tuo messaggio, giusto?

E, come tutti sappiamo, la democratica Nancy Pelosi (dalla Vaccines California obbligatoria SB277) ti manderebbe una bella lettera che spiega quanto sei stupido non godendo dei benefici di 72 vaccini Made-in-China per tuo figlio. Chuck Shumer sarebbe troppo occupato a ricevere le istruzioni del Senato da Barack Obama e Hillary Clinton.

Ma, ehi, conosciamo la realtà della politica americana, no? “

Di Kent Heckenlively, JD

GLI USA SCELSERO L’ITALIA COME CAVIA PER LA GRANDE CROCIATA SUI VACCINI

WALTER RICCIARDI…UN ALTRO BURIONI…

Walter Gualtiero Ricciardi e’ il presidente dell ‘Istituto superiore di sanità, che è un ente di diritto pubblico ma la finanziatrice dei lavori di costruzione dell’Istituto era stata la statunitense Rockefeller Foundation.Quindi e’ un ente di diritto pubblico ma costruito da privati e gia’ questo basterebbe a capire come funziona.

Di Lino Palma

Tutto diventa un po’ piu’ chiaro quando arriva un finanziamento da parte della Merck la multinazionale farmaceutica leader nel settore dei vaccini, al dipartimento di Igiene dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, diretta proprio dal Ricciardi e dove l’esimio insegna.

La donazione di 600mila euro (anche se l’università dichiara 200mila) finanzierebbe un posto da ordinario a chiamata diretta nel settore Igiene generale e applicata della Facoltà di Medicina e Chirurgia.
Il nome del beneficiario è già uscito: Stefania Boccia , professore al dipartimento di igiene della Cattolica e segretario nazionale della SItl, la Società Italiana di Igiene e Medicina Preventiva.
Guarda caso la società che ha partecipato alla stesura del Piano Vaccinale.
Proprio come Burioni che e’ socio di una societa’ che produce vaccini ci troviamo di fronte all’ ennesimo conflitto di interessi che stende gli italiani, costretti a vaccinarsi con vaccini che contengono metalli pesanti, feti umani abortiti,coltura cellulare di embrione di pollo e siero fetale bovino.
Ricapilando
Il dottor Walter Ricciardi , consulente del Ministero per il decreto sui vaccini, che ha svolto con il suo Iss un ruolo significativo nella predisposizione del Piano Nazionale Vaccinale 2017-2019, e’ collegato con la ditta che produce vaccini… la Merck appunto.
Questo è un conflitto d’interessi gravissimo visto il vergognoso, illiberale e incostituzionale decreto.
Walter Gualtiero Ricciardi è quello che ha pubblicamente ringraziato l’ordine di Treviso per aver radiato – senza alcuna motivazione – uno dei più bravi medici italiani, il dottor Roberto Gava. «Grazie, è il primo allontanato per il suo comportamento non etico e antiscientifico nei confronti dei vaccini».
Aveva perfettamente ragione Ricciardi, perché dopo Gava è stato radiato il dottor Dario Miedico. E ora le epurazioni andranno avanti senza tregua fino a che la classe medica non avrà un rigurgito di dignità e moralità.
Quindi colui che critica senza mezzi termini il dottor Roberto Gava per comportamenti non etici è quello che avrebbe collegamenti e intrallazzi con le lobbies farmaceutiche. Ipocrisia e arroganza a livello patologico!
La tristissima situazione italiana è la seguente: i politici sono i camerieri dei banchieri; l’economia è controllata e fagocitata dalla finanza internazionale; la Scienza, quella basata sulle evidenze, è gestita dalle corporation chimiche che decidono e impongono i protocolli terapeutici; la salute pubblica è nelle mani di una ministra incapace di parlare ma bravissima nello sfornare dati falsi; l’Istituto Superiore di Sanità è diretto da un medico che collabora con i produttori di farmaci e vaccini.
Non male direi…
Ps Dopo avere fatto la sua parte di danni a natale 2018 Walter Ricciardi si e’ dimesso…
ora tocca a un altro la gogna del traditore.