ECCO PERCHE’ NESSUNO SI RIBELLA AL SISTEMA!

Perchè non siamo capaci di ribellarci?

Ti sei mai chiesto perché nessuno reagisce di fronte all’infame ondata di oppressione e abuso di ogni tipo che stiamo subendo? Non rimani perplesso del fatto che non succede assolutamente nulla, viste le tante rivelazioni di casi di corruzione, ingiustizia, ruberie e prese in giro della legge e della popolazione in genere, alla quale si è rubato letteralmente il presente e il futuro? Ti sei mai chiesto perché non scoppia una rivoluzione di massa e perché tutti sembrano essere addormentati e ipnotizzati? 

In questi ultimi anni ogni tipo di informazioni che dovrebbe aver danneggiato la struttura del Sistema fino alle sue fondamenta, è stata resa pubblica, eppure questa stessa struttura continua a essere intatta senza neppure un graffio superficiale. Questo rende palese un fatto veramente preoccupante che sta sotto il nostro naso e al quale nessuno presta attenzione.

Il fatto che CONOSCERE LA VERITA’ non importa a nessuno, sembra incredibile, ma i fatti lo confermano giorno dopo giorno.

L’informazione non è rilevante.

Rivelare i più oscuri segreti e renderli di dominio pubblico non produce nessun effetto, nessuna risposta da parte della popolazione per quanto i segreti siano terribili e scioccanti.

Per decenni abbiamo creduto che chi lottava per la verità, gli informatori capaci di svelare fatti nascosti o mettere in piazza i panni sporchi potevano cambiare le cose, potevano alterare il divenire della storia.

Siamo cresciuti in realtà, con la convinzione che conoscere la verità era cruciale per creare un mondo migliore e più giusto e di chi lottava per rivelare il nemico più grande dei potenti tiranni.

E forse per un periodo è stato così.

Oggi, però, “l’evoluzione” della società e soprattutto della psicologia di massa ci ha portato a un nuovo stato di cose: uno stato mentale della popolazione che non avrebbe osato immaginare il più alienato dei dittatori. Il sogno di ogni tiranno della faccia della terra: non dover nascondere né occultare niente al suo popolo.


Poter mostrare pubblicamente tutta la sua corruzione, malvagità e prepotenza senza doversi preoccuparsi di alcuna risposta da parte di quelli che opprime. Questa è la realtà del mondo in cui viviamo. E se credete che questa sia un’esagerazione, osservate voi stessi ciò che vi circonda.
Il caso della Spagna è lampante. Un paese immerso in uno stato di putrefazione generalizzato, divorato fino all’osso dai vermi della corruzione in tutti gli ambiti:

  • giuridico
  • industriale
  • sindacale
  • politico (soprattutto)

Uno stato di decomposizione che ha ecceduto tutti i limiti immaginabili, fino a infettare con la sua pestilenza tutti i partiti politici in maniera irreparabile.

Eppure, nonostante siano resi pubblici continuamente tutti questi scandali di corruzione politica, gli Spagnoli continuano a votare per la maggior parte gli stessi partiti politici, dando tuttalpiù alcuni dei loro voti a partiti più piccoli che non rappresentano in nessun modo una possibilità reale.

Ecco l’allucinante caso della Comunità Valenciana, la regione più rappresentativa del saccheggio vergognoso perpetrato dal Partito Popolare e dove, nonostante tutto, questo partito di autentici fuorilegge e banditi continua a vincere le elezioni con maggioranza assoluta.
Una vergogna inimmaginabile in nessuna nazione minimamente democratica.

E sfortunatamente il caso di Valencia è solo un esempio in più dello stato generale del paese: lì abbiamo il caso indegno dell’Andalusia dominata da decadi dall’altra grande mafia dello stato, lo PSOE, che con i suoi soci del Sindacato e l’appoggio puntuale della Sinistra Unita hanno rubato a piene mani per anni e anni.

il caso della Catalogna con “Convergència i Unió”, un partito di baroni ladri d’élite, tanto per dare un altro esempio. E potremmo continuare così per tutte le comunità autonome o il governo proprio centrale dove le due grandi famiglie politico-criminali del paese, PP e PSOE, si sono dedicate a saccheggiare senza alcuna moderazione.
nonostante siano stati resi pubblici tutti questi casi di corruzione generalizzata, siano state rivelate le implicazioni delle alte sfere finanziarie e industriali con il tacito consenso del potere giuridico, la dimostrazione che in forma attiva o passiva riguarda il Sistema in tutti gli ambiti e si rende impossibile la creazione di un futuro sano per il paese, nonostante tutto ciò, la risposta della popolazione è stata… non fare niente.

La cittadinanza ha risposto al massimo con “l’esercitare il legittimo diritto di manifestazione”, un’attività molto simile a quella che fa la massa quando la sua squadra di calcio vince una competizione ed esce per strada a celebrarla.  Nessuno ha fatto niente di effettivo per cambiare le cose, salvo un piccolo spuntino.

Nel caso della corruzione venuta alla luce in Spagna e l’inesistente reazione della popolazione, è un solo esempio tra i tanti nel mondo. Adesso riportiamo il caso dello sport di massa, sotto pressione per il sospetto di corruzione, di manipolazione di dopaggio e per la molto probabile adulterazione di tutte le competizioni sotto il controllo commerciale delle grandi marche…nonostante questo, continuano ad apparire in televisione con un seguito sempre più numeroso.
Tutto ciò si impoverisce davanti alla gravità delle rivelazioni di Edward Snowden  e confermate dai governi in causa che ci hanno detto in faccia alla luce di riflettori che tutte le nostre telefonate , le attività sui social networks, il nostro navigare in Internet è controllato e che ci stiamo dirigendo inesorabilmente verso l’incubo del Grande Fratello vaticinato da George Orwell nel “1984“.

E la cosa più allucinante è che “una volta filtrate” queste informazioni, nessuno si è preoccupato di ribatterle. Tutti i mezzi di comunicazione, i poteri politici e le grandi imprese di Internet implicate nello scandalo, hanno confermato pubblicamente come un qualcosa di reale e indiscutibile questo stato di sorveglianza. L’unica cosa che hanno promesso, in maniera poco convincente e a mezza bocca che non continueranno a farlo…e si sono permessi anche di darci alcuni dettagli tecnici!


E quale è stata la risposta della popolazione mondiale quando è stata rivelata questa verità? Quale è stata la reazione generale di fronte a queste rivelazioni?

Nessuna.

Tutti continuano ad essere assorbiti dal loro smartphone, continuano a rotolarsi nel dolce fango dei social network e continuano a navigare nelle acque infestate di Internet senza muovere nemmeno una falange di un dito… A cosa serve, allora, dire la verità?

Nel caso ipotetico che Edward Snowden o Julian Assange siano personaggi reali e non creazioni mediatiche con una missione segreta, a cosa sarebbe servito il loro sacrificio?

  • Che utilità ha accedere all’informazione e rivelare la verità se non provoca nessun cambiamento, alterazione, trasformazione?
  • A che serve conoscere in forma esplicita e documentata il fatto che l’energia nucleare può solo portare disgrazie come dimostrato dai terribili incidenti di Chernobyl e Fukushima, se queste rivelazioni non provocano nessun effetto?
  • A cosa serve sapere che le banche sono enti criminalidediti al saccheggio di massa, se continuiamo a utilizzarle?
  • A cosa serve sapere che il mangiare è adulterato e contaminato da ogni tipo di prodotti tossici, cancerogeni o transgenici, se continuiamo a mangiarli?
  • A cosa serve sapere la verità su qualsiasi fatto importante se non reagiamo per quanto gravi siano le sue implicazioni. 

Non inganniamoci da soli per quanto sia duro accettare tutto questo. Affrontiamo la realtà così com’è… Nella società attuale, conoscere la verità non significa nulla

Informare sui fatti che veramente succedono, non ha nessuna reale utilità; anzi la maggior parte della popolazione è arrivata a un livello tale di degradazione psicologica che come dimostreremo, la rivelazione della verità e accedere all’informazione, rafforzano ancora di più la loro incapacità di risposta e l’inerzia mentale.

La grande domanda è: perchè? Che cosa ha portato tutti noi a quest’apatia generale?

E la risposta, come succede sempre quando ci rivolgiamo domande di questo tipo, è tra le più inquietanti. Ed è in relazione con il condizionamento psicologico cui è sottoposto l’individuo della società attuale. I meccanismi che disattivano la nostra risposta quando accediamo alla verità per quanto scandalosa possa essere, sono semplici ed effettivi. E sono nella nostra vita quotidiana.

Tutto si basa su un eccesso d’informazione.

E’ un bombardamento degli stimoli così esagerato che provoca una catena di avvenimenti logici che finiscono con lo sfociare in un’effettiva mancanza di risposta: in pura apatia.

E per lottare contro questo fenomeno è bene conoscere come si sviluppa il processo…

COME SI SVILUPPA IL PROCESSO?

Per prima cosa dobbiamo capire che questo stimolo sensoriale che riceviamo è carico d’informazioni.


Il nostro corpo è predisposto alla percezione e alla lavorazione di stimoli sensoriali, ma la chiave del tema sta nella percezione di carattere linguistico dell’informazione, per linguistico sta a indicare ogni sistema organizzato con il fine di codificare e trasmettere informazione di ogni tipo.

Per esempio, ascoltare una frase o leggerla comporta la sua entrata nel nostro cervello a livello linguistico. Ma lo stesso avviene quando guardiamo il logo di un’impresa, l’ascolto delle note musicali di una canzone, guardare un segnale del traffico o udire la sirena dell’ambulanza, tanto per darvi alcuni esempi…

Oggi, una persona è sottoposta a migliaia di stimoli linguistici di questo tipo solo durante un giorno; molti li percepiscono in forma cosciente, ma la grande maggioranza in forma non cosciente che deve essere elaborata dal nostro cervello.

Potremmo dividere il processo di captare ed elaborare questa informazione in tre fasi:

1.      percezione

2.     valorizzazione

3.     risposta

Percezione.

Indubbiamente, in tutta la storia dell’umanità, apparteniamo alla generazione che ha la capacità più grande di elaborare informazioni a livello celebrale, con potere di differenziare soprattutto a livello visivo e auditivo.

Man mano che nascono e crescono nuove generazioni acquisiscono una maggiore velocità di percezione dell’informazione. Una dimostrazione di quanto affermato la ritroviamo nel cinema.

Guardate un vecchio film western di John Wayne, una scena qualsiasi di azione per esempio una sparatoria. E poi guardate una scena di sparatoria o di inseguimento di macchine di un film odierno. Una qualsiasi scena d’azione di un film attuale è piena di successioni rapidissime di primi piani di breve durata.

Solo in 3 o 4 secondi si vedranno diverse figure:

il volto del protagonista che guida, quella del compagno che grida, la mano sul cambio della macchina, il piede che spinge il pedale, la macchina che schiva un pedone, l’inseguitore che slitta, il cattivo che afferra la pistola, che spara dal finestrino, ecc… e ogni primo piano sarà durato al massimo una decina di secondi.

Le immagini si succedono a tutta velocità come gli spari di una mitragliatrice. Eppure siete in grado di vederle tutte e di elaborare il messaggio che contengono.


Adesso rivedete il film di John Wayne. Non troverete successioni di scene a ritmo di mitragliatrice, ma successioni di scene dalla durata più lunga e con un campo visivo più ampio. Probabilmente uno spettatore dell’epoca di John Wayne si sarebbe sentito male vedendo un film attuale poiché non era abituato a elaborare tanta informazione visiva a tale velocità.  Questo è un semplice esempio del bombardamento di informazioni cui è sottoposto il cervello di ognuno di noi oggi rispetto a quello di una persona di cinquant’anni fa. 


Aggiungeteci tutte le fonti di informazioni che ci circondano, come la televisione, la radio, la musica, l’onnipresente pubblicità, i segnali del traffico, i diversi tipi di abbigliamento che indossano le persone che incrociamo per la strada e che rappresentano ognuna di loro, un codice linguistico per il tuo cervello, l’informazione che vedete sul cellulare, sul tablet, in internet e inoltre i vostri impegni sociali, le fatture, le preoccupazioni e i desideri che hanno programmato tu avessi, ecc. ecc.  …

Si tratta di un’autentica inondazione di informazione che il vostro cervello deve elaborare continuamente. Tutto questo con un cervello della stessa misura e capacità di quello spettatore dei western di John Wayne di cinquant’anni fa.

Per quanto ne sappiamo, sembra cheil nostro cervello abbia la capacità sufficiente per percepire tali volumi di informazione e comprendere il messaggio associato a questi stimoli.

Il problema quindi non sta lì. Infatti, sembra che il nostro cervello ne goda poiché ci siamo trasformati in tossicodipendenti degli stimoli.

Il problema sembra risiedere nella fase che segue.

Valutazione.


Noi ci scontriamo con i nostri limiti quando dobbiamo valutare l’informazione ricevuta, cioè quando arriva l’ora di giudicare e analizzare le implicazioni che comporta.

Questo succede perché non abbiamo il tempo materiale per fare una valutazione profonda di quell’informazione.

Prima che la nostra mente, da sola e con i criteri chele sono propri, possa giudicare in maniera più o meno profonda l’informazione che riceviamo, siamo bombardati da un’ondata di stimoli che ci distraggono e inondano la nostra mente.

E per questa ragione che non arriviamo a valutare nella giusta misura l’informazione che riceviamo per quanto importanti siano le implicazioni che comporta.


Per capire meglio tutto questo, utilizzeremo un’analogia sotto forma di una piccola storia.

Immaginiamo una persona molto introversa che passa la maggior parte del suo tempo rinchiusa in casa. Praticamente non ha amici e non intavola relazioni sociali di nessun tipo.

Supponiamo adesso che questa persona vada al supermercato a comprare una bottiglia di latte e quando va a pagare gli cade per terra e la rompe causando grande scompiglio e macchiandosi i vestiti sotto gli occhi di tutti e della cassiera.

Quando questa persona torna a casa, isolata com’è e senza uno stimolo sociale, darà probabilmente un gran valore a quanto avvenuto al supermercato.

Si domanderà perché gli è caduto il latte e quale movimento falso abbia fatto perché questo avvenisse; si domanderà se la colpa fosse sua, o della bottiglia che era troppo spigolosa; nella sua testa analizzerà lo sguardo della cassiera e i gesti e i commenti di ogni cliente; osserverà anche le macchie sui vestiti e tenterà di indovinare ciò che hanno pensato gli altri di lui.

Si sentirà ridicola e giudicherà quel fatto meramente aneddotico molto più importante di quanto lo sia stato in realtà. Solo perché quella situazione ridicola al supermercato sarà il grande avvenimento del giorno o della settimana. E forse non lo dimenticherà mai per tutta la vita.

Adesso sostituiamo la persona introversa e senza relazioni con un modello opposto.

Una persona estroversa che passa tutto il giorno circondata da una gran quantità di persone e di fatti, interagendo freneticamente con clienti e compagni di lavoro, che parla al telefono, organizza incontri, compra, vende, fa riunioni, ride, si arrabbia e termina la giornata bevendo un bicchiere con gli amici.

Supponiamo che questa persona va a comprare il latte e anche a lei cade la bottiglia causando un gran scompiglio e macchiandosi i vestiti.

La sua valutazione dell’accaduto sarà solo aneddotica poiché rappresenta un evento in più tra tutti quelli a carattere sociale che sperimenta durante la giornata. E in poche ore se ne sarà dimenticata.

Una persona della società attuale, assomiglia molto al secondo modello, sottoposta a una grande quantità di stimoli sensoriali, sociali e linguistici.

Per noi, ogni informazione ricevuta è rapidamente digerita e dimenticata, portata via dalla corrente incessante dell’informazione che entra nel nostro cervello come un torrente.

Perché viviamo immersi nella cultura del “twit”, un mondo dove ogni riflessione su un evento dura 140 caratteri. E questa è la profondità massima cui arriva la nostra capacità di analisi.

E’ per questa ragione, per la nostra impotenza di valutare e giudicare da soli il volume di informazione al quale siamo sottoposti, che l’informazione che ci è trasmessa, porta incorporata l’opinione che dobbiamo averne, cioè quello che dovremmo pensare dopo aver realizzato una valutazione approfondita dei fatti, cioè chi emette l’informazione risparmia al ricevente lo sforzo di dover pensare.

Questo è il procedimento che utilizzano i grandi mezzi di comunicazione e in un mondo di individui autenticamente pensanti sarebbe tacciato di manipolazione e lavaggio del cervello.

La televisione è un esempio lampanteL’esempio degli onnipresenti incontri politici dove gli ospiti sono presentati come “opinionisti”. La loro funzione è generare l’opinione che noi dovremmo costruire da soli.

Così il bombardamento di informazione continuo e incessante nel nostro cervello ci impedisce di giudicare adeguatamente il valore dei fatti, con un criterio nostro. Ci toglie il tempo che dovremmo avere per soppesare le conseguenze di un avvenimento e lo frammenta in pezzettini da 140 caratteri e lo trasforma in un giudizio breve e superficiale.

Risposta.
Una volta che la valorizzazione personale dei fatti è ridotta alla minima espressione, entriamo nella fase decisiva del processo, quella che è priva della nostra risposta.

Qui entrano in gioco le emozioni e i sentimenti, il motore di ogni risposta e azione. Frammentando e riducendo il nostro tempo, riduciamo la carica emotiva che associamo all’informazione.

Osserviamo le nostre reazioni:possiamo indignarci molto nel vedere una notizia in un notiziario, per esempio lo sgombero forzato di una famiglia senza mezzi, ma dopo pochi secondi siamo bombardati da un’informazione diversa che porta verso un’altra emozione superficiale e diversa che ci fa dimenticare la precedente.

Per esprimere questo in forma grafica e chiara: la nostra capacità di giudizio e di analisi è pari a un “tweet”, la nostra risposta emotiva è pari a un emoticon.

E qui sta la chiave.

Qui rimane disattivata la nostra possibile risposta. Per capire meglio, torniamo all’analogia della persona introversa ed estroversa che rompeva la bottiglia di latte al supermercato.

La persona introversa chiuse nel suo mondo che ha dato un valore più profondo ai fatti avvenuti al supermercato continuerà a rimuginarci sopra più volte.        

Non dimenticherà facilmente le emozioni legate al ridicolo che ha provato in quel momento e con molta probabilità esporre continuamente le proprie emozioni finirà con provare un certo imbarazzo solo a ripensarci.        

E’ possibile che non torni per un certo periodo a fare spesa in quel supermercato, anche se implica il fatto di dover andare più lontano a comprare il latte; arriverà anche a provare repulsione per il luogo e le persone che l’hanno reso ridicolo.        

L’energia emotiva che ha messo su questo fatto concreto diventerà una reazione effettiva per il fatto. Invece, la persona estroversa tornerà al supermercato senza nessun problema poiché mentalmente quanto accaduto, non ha rilevanza emotiva; tuttalpiù arrossirà al vedere la cassiera o qualche cliente. La persona estroversa non intraprenderà azioni effettive e tangibili che derivano dal fatto della bottiglia di latte.

Oltre le valutazioni fatte su questi personaggi inventati, questi esempi ci servono per dimostrare che il bombardamento incessante dell’informazione cui siamo sottoposti finisce con lo sfociare in una frammentazione della nostra energia emotiva e perciò finiamo col dare una risposta superficiale o nulla.

E’ una risposta che per il momento in cui viviamo intuiamo che dovrebbe essere molto più contundente eppure non arriviamo a darla perché ci manca l’energia sufficiente per farlo. E tutti guardiamo disperati gli altri e ci domandiamo:  “Perché non reagiscono? Perché non reagisco?”

E questa impotenza alla fine diventa una sensazione di frustrazione e di apatia generale. Questa sembra essere la ragione per cui non avviene una Rivoluzione quando per la logica dei fatti dovrebbe essere già scoppiata. Si tratta quindi di un fenomeno psicologico. Questo è il meccanismo di base che interrompe ogni risposta della popolazione davanti ai continui abusi che riceve.

E’ la base sulla quale si poggiano tutte le manipolazioni mentali cui ci sottopongono oggi E’ il meccanismo psicologico che rende la popolazione docile e sottomessa.

Potremo riassumere il tutto così:

L’eccessivo bombardamento di informazioni ci impedisce di avere il tempo necessario per dare il giusto valore a ogni informazione ricevuta e, di conseguenza, associarla a una carica emotiva sufficiente per generare una reazione effettiva e reale.

COSPIRAZIONE O FENOMENO SOCIALE?

Non ha importanza se tutto questo fa parte di una grande cospirazione atta a controllarci o se siamo arrivati a questo punto per via dell’evoluzione della società, perché le conseguenze sono esattamente le stesse:

i più potenti faranno il possibile per mantenere attivi questi meccanismi e fomenteranno anche il suo sviluppo secondo le loro potenzialità solo perché ne ricevono benefici.

Rivelare la verità, in effetti, favorisce questi meccanismi.

Ai più potenti non importa mostrarsi come sono o svelare i propri segreti per quanto sporchi e oscuri siano.Rivelare queste verità occulte contribuisce in gran parte all’aumento del volume di informazione con il quale siamo bombardati.

Ogni segreto portato alla luce produce nuove ondate di informazioni che possono essere manipolate e rese tossiche con l’aggiunta di dati falsi, contribuendo così alla confusione e al caos dell’informazione e da qui arrivano nuove ondate secondarie di informazioni che ci stordiscono ancora di più e ci fanno sprofondare di più nell’apatia.

Se combattiamo quest’apatia, frutto della poca energia emotiva con cui cerchiamo di rispondere, con le tremende difficoltà che il sistema ci mette davanti quando è il momento di punire i responsabili, si generano nuove ondate di frustrazione sempre più forti che ci portano passo dopo passo alla resa definitiva e alla totale sottomissione.

Non ponetevi nessun dubbio: alle persone che ostentano il potere interessa bombardarvi con enormi volumi di informazioni il più superficiali possibili; perché una volta instaurata questa forma di interagire con l’informazione ricevuta, tutti noi ci trasformeremo in persone dipendenti da questo incessante scambio di dati.
l bombardamento di stimoli è una droga per il nostro cervello che ha bisogno di sempre più velocità per lo scambio di informazioni ed esige meno tempo per poterle vagliare.

Succede a tutti noi: ci costa sempre più fatica leggere un lungo articolo pieno di informazioni strutturate e ragionate. Abbiamo l’esigenza che sia stringato, più veloce, che si legga in una sola riga e che si possa ingerire come una pasticca e non come un lauto pranzo.

Il nostro cervello si è trasformato in un tossicodipendente da informazione rapida, in un drogato avido di continui dati da ingerire pensati e analizzati da un altro cervello in modo che noi non dobbiamo fare lo sforzo di fabbricare una nostra opinione complessa e contraddittoria.

Il fatto è che noi odiamo il dubbio perché ci obbliga a pensare. Non vogliamo farci domande. Vogliamo solo risposte rapide e facili. Siamo e vogliamo essere antenne riceventi e replicanti di informazioni come meri specchi che riflettono immagini esterne. Gli specchi però sono piani e non hanno vita propria, tutto quello che riflettono viene da fuori.

L’essere umano a gran velocità si sta dirigendo verso quello stato di fatto. Lo permetteremo?

CONCLUSIONE

Tutto quanto è stato scritto, forse non lo avreste voluto ascoltare. E’ poco stimolante ed è qualcosa di complicato e farraginoso, ma le complesse realtà non possono essere ridotte in un titolo ingegnoso di tweet.

Per intraprendere una profonda trasformazione del mondo, per iniziare un’autentica Rivoluzione che cambi tutto e ci porti verso una migliore realtà, dovremmo discendere nelle profondità della nostra psiche, fino alla sala macchine, dove si muovono tutti i meccanismi che determinano le nostre azioni e i nostri movimenti.

E’ lì che si risolve l’autentica guerra per il futuro dell’umanità.

Nessuno ci salverà facendo da un pulpito dei proclami brillanti e delle promesse per una società più giusta ed equa. Nessuno ci salverà raccontandoci una verità presunta o rivelandoci i segreti più oscuri dei poteri occulti.

Come abbiamo visto, l’informazione e la verità non sono importanti perché i nostri meccanismi di risposta sono invariati. Dobbiamo scendere fino a loro e ripararli; e per fare ciò dobbiamo sapere come funzionano. E non sarà necessario fare un complesso corso di psicologia: osserviamo con attenzione e ragioniamo da soli e potremo raggiungere il risultato.

Non si tratta di qualcosa di esoterico o basato su strane credenze dal carattere Mistico, Religioso o New Age. E’ pura logica: non c’è rivoluzione possibile senza una profonda trasformazione della nostra psiche a livello individuale perché la nostra Mente è programmata dal Sistema. 

Per cambiare quindi il Sistema che ci imprigiona, prima lo dobbiamo disinstallare dalla nostra mente.

Lo faremo? 

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I “DORMIENTI”: NON TENTARE DI SVEGLIARLI. DIVENTANO FEROCI!


La maggior parte delle persone sono ‘dormienti’ che non desiderano destarsi dal proprio sonno voluttuoso… e nemmeno dai propri incubi


Socrate credeva, ottimisticamente, che tutti gli uomini aspirino al bene e che, se compiono, invece, il male, ciò accade per ignoranza; ma basterebbe illuminarli sul loro errore, per consentirne il ravvedimento. Sarebbe molto bello, e inoltre molto semplice, se davvero le cose stessero in questo modo, ma, purtroppo, vi sono numerosi indizi che suggeriscono la fallacia di tale teoria.

La verità è che più si osserva il comportamento degli esseri umani, più si finisce per ammettere che la stragrande maggioranza di essi è formata da dormienti, che non desiderano destarsi dal proprio sonno voluttuoso, e nemmeno dai propri incubi; che vogliono continuare a dormire, a dispetto di tutti, anche se la casa in cui vivono sta prendendo fuoco; che non provano alcuna gratitudine nei confronti di coloro i quali cercano di destarli, ma al contrario, nutrono nei confronti di costoro un odio implacabile, come se fossero i loro peggiori nemici e nel contempo onorano ed applaudono i malvagi pifferai che favoriscono i loro sonni e il loro sognare.

Per quella piccola minoranza di risvegliati – i quali cominciano a rendersi conto della natura illusoria del mondo in cui viviamo e del carattere risibile, se non addirittura pericoloso, della maggior parte delle cose che suscitano, nei più, compiacimento e desiderio di imitazione – il problema si pone in questi termini: che cosa fare in un contesto di sogno generalizzato, di odio nei confronti della verità, di rancore nei confronti di ogni voce che sia fuori del coro?

Come fare per evitare il treno che, guidato da un macchinista impazzito e carico di sonnambuli, sta per piombare addosso a coloro i quali sono desti, ma non possono agire sugli scambi, per deviarne la folle corsa? E ancora: è legittimo che il risvegliato cerchi di proporre ai dormienti la verità, se essi le preferiscono, invece, un mondo di menzogna? E’ giusto che cerchi di convincerli, di convertirli, di farli ravvedere, se ciò che essi vogliono è tutt’altro?

Certo, il giardiniere è uso a strappare le erbacce che invadono il suo giardino, ma il mondo non è un giardino e ogni visione del mondo ha diritto di sussistervi: anche quella che appare manifestamente erronea. Sopprimere le visioni erronee non è compito del risvegliato; ma, semmai, offrire a tutti gli strumenti per valutare che cosa sia giusto e che cosa sia sbagliato: dopo di che, ciascuno deve assumersi la responsabilità del sentiero che intende seguire. Nessuno può venire costretto ad essere virtuoso; nessuno può venire costretto a cercare la verità, se non la desidera e se ad essa preferisce la menzogna.

D’altra parte, è certo che, a quel punto, si pone concretamente il problema della sopravvivenza di colui il quale ritiene di essersi destato, e che si trova continuamente esposto agli urti e alle aggressioni degli altri, ossia dei dormienti: e le aggressioni più minacciose sono proprio quelle di quei dormienti che si sono sentiti importunati da coloro che hanno cercato di svegliarli.

È una questione di sopravvivenza. La storia ci offre sin troppi esempi di saggi, i quali sono stati crocifissi da una moltitudine che non voleva essere illuminata, che desiderava continuare a vivere nelle tenebre. E la moderna società di massa è la società dei ciechi e dei dormienti per eccellenza: è il vertice dell’attuale Kali Yuga, dell’Età Oscura nel ciclo della vicenda cosmica.

Se non vuole andare incontro al martirio, dunque – e vi sono, indubbiamente, degli ideali che meritano di essere perseguiti fino al martirio – il risvegliato è indotto a interrogarsi sul senso del suo vivere nella società, e sulle modalità con le quali deve gestire il suo rapporto con il prossimo.

In effetti, nessuno è disposto a modificare la propria concezione del mondo, o a lavorare seriamente su se stesso, se non sulla base di una profonda e sentita esigenza interiore, e quest’ultima non potrà mai venire da un agente esterno, ma solo in coincidenza con un impulso interno.

Quel che vogliamo dire, è che le persone sono disponibili ad affrontare un salto qualitativo nella propria evoluzione spirituale, solo se, e quando, decidono di prendere coscienza del problema; ossia, in genere, quando si rendono conto, non solo di essere insoddisfatte della propria vita attuale – ciò che accade a molti – ma anche di essere disposte a mettersi in gioco per uscire dal punto morto in cui si trovano.

In questa fase, e solo in questa, un evento esterno può fungere da detonatore della loro crisi benefica e affrettare una presa di coscienza: può essere l’incontro con una persona buona e saggia, o con un libro, o con una situazione inconsueta e stimolante (magari anche in apparenza negativa, come una malattia o il distacco da una persona cara).

Viceversa, se il momento non è giunto e la persona non è ancora pronta, nessun saggio, nessun libro e nessuna situazione stimolante potrebbero innescare una evoluzione spirituale. Come dice il Libro dell’Ecclesiaste, vi è un tempo per ogni cosa: per parlare e per tacere, per dormire e per vegliare, per vivere e per morire. E così come la natura fisica non fa salti, la stessa cosa può dirsi per la vita dell’anima: il suo processo evolutivo non può essere forzato.

Questo, difatti, è l’errore di fondo di tutte le rivoluzioni politiche e sociali: pensare che il mondo possa diventare migliore, una volta che si sia compresa una formula e la si sia messa in pratica, indipendentemente dalla vita interiore delle persone. Se non c’è una evoluzione spirituale, nessuna formula, per quanto perfetta in teoria, potrà rivelarsi capace di rendere il mondo migliore; al contrario, la storia è piena di esempi di formule ideali che si sono trasformate in terribili strumenti di oppressione e di malvagità, trovandosi nelle mani di persone che non avevano saputo compiere alcuna evoluzione interiore.

Per la persona che sia disponibile ad aprirsi, a mettersi in gioco, a evolvere spiritualmente, la vita offre infinite occasioni di miglioramento, purché le si sappia vedere. Un disturbo fisico, ad esempio, è certamente un segnale: un segnale che il nostro corpo ci manda, e che contiene informazioni preziose circa la disarmonia presente nella nostra vita. In ultima analisi, ogni disturbo fisico è riconducibile alla dimensione spirituale; ed è veramente sconcertante vedere come la grande maggioranza degli esseri umani si disinteressi del problema, sforzandosi di mettere a tacere il sintomo – ossia il campanello d’allarme – invece di andare alla ricerca del problema profondo che il corpo ha segnalato.

Peggio ancora: se il disturbo persiste, moltissime persone si affidano ciecamente a farmaci e a medici, come se farmaci e medici potessero sostituirsi alla doverosa presa di coscienza del proprio problema. E le stesse persone che delegano in questo modo la salvaguardia della propria salute, firmando una cambiale in bianco nei confronti dell’apparato sanitario ufficiale, sono poi quelle che esigono di occuparsi in prima persona, e fin nei minimi dettagli, di cose assolutamente banali e secondarie, come la scelta del nuovo modello di automobile da acquistare o l’intervento di chirurgia estetica per aumentare le dimensioni del seno.

Un altro esempio di questa tendenza a delegare le questioni davvero rilevanti ad agenzie esterne, è offerto dalla politica. La grande maggioranza delle persone non si informa adeguatamente su ciò che attiene a questa sfera e preferisce firmare – anche in questo caso – una cambiale in bianco ai partiti, i quali mandano in Parlamento i loro uomini di fiducia, una legione di «yes-men» dalla schiena flessibile e facilmente pieghevole, fedeli esecutori delle direttive ricevute dalle rispettive segreterie.

Un discorso analogo si può fare per la pubblica amministrazione. Il risultato è che i nostri sindaci e assessori, che si muovono nella sfera del quantitativo e di ciò che ha un alto grado di visibilità (indipendentemente dalla sua efficacia), difficilmente riescono a concepire delle soluzioni innovative per i problemi che devono affrontare.

Ma torniamo al problema del risvegliato che deve confrontarsi, tutti i santi giorni, con una folla di sonnambuli, i quali si muovono pericolosamente e reagiscono in maniera aggressiva se qualcuno tenta di destarli e di responsabilizzarli.

Julius Evola suggeriva che, in tempi di Kali Yuga, l’unica cosa da fare è imparare a «cavalcare la tigre»: ossia, anziché opporsi frontalmente ad una situazione negativa generalizzata, sfruttare la corrente, per procedere in maniera da non ricevere troppi danni e, addirittura, per riuscire a volgere a proprio favore le stesse caratteristiche di quella situazione, allo scopo di preservare il bene della propria interiorità.

Sia come sia, che impari a cavalcare la tigre, oppure che si abitui ad assecondare la corrente, il risvegliato ha la piena consapevolezza di non essere un superuomo e di non poter modificare, egli solo, una determinata situazione diffusa nella società in cui egli si trova a vivere; e, inoltre, che non sarebbe saggio cercar di forzare l’evoluzione spirituale degli altri esseri umani, per le ragioni che abbiamo detto più sopra.

Che cosa dovrà fare, allora? È molto semplice. Per rima cosa, dovrà proseguire incessantemente a lavorare su se stesso: perché la propria evoluzione spirituale è un compito che non finisce mai, e che si rivela più impegnativo, mano a mano che una persona vi si addentra. In secondo luogo, offrire – nella misura delle sue possibilità – una diversa prospettiva a coloro che gli stanno intorno e che gli sembrano aperti ad un cambiamento, ma senza illudersi di vederli cambiare dall’oggi al domani e senza attendersi gratitudine, né amicizia; ma, al contrario, mettendo in conto un certo grado di incomprensione, se non addirittura di aperta ostilità.

In ogni caso, egli sa che le cose accadono quando è giunto il tempo in cui devono accadere: non un minuto prima, né un minuto dopo. In ciò consiste l’armonia del tutto: ogni cosa è come deve essere e quelle cose, le quali ci appaiono negative, in realtà, sono tali solo nella misura in cui noi non siamo in grado di farne una occasione di crescita e di perfezionamento.

In altre parole, la disarmonia è in noi, non nel creato. E’ nostra la responsabilità di non essere abbastanza evoluti da gestire in maniera responsabile e proficua le occasioni che la vita ci offre, per quanto esse possano presentarsi, talvolta, nella rude veste di eventi dolorosi. Il risvegliato, pertanto, è colui che, ad un certo punto, decide di cogliere le occasioni che la vita gli offre, per riprendere possesso di sé, per tornare ad essere il vero protagonista del proprio volere e del proprio agire. È colui che decide di non dare più ad altri la delega in bianco di ciò che lo riguarda in prima persona e di ascoltare i segni e imparare a riconoscere gli avvertimenti.

Il mondo è pieno di segni, la vita è piena di avvertimenti. Si può dire che non vi sia persona, situazione o evento che noi incontriamo nel nostro cammino terreno, che non costituiscano altrettanti segni, indicazioni, suggerimenti o stimoli. Tutto ci parla, se siamo disposti ad ascoltare, ma, naturalmente, per saper fare questo, bisogna prima imparare a fare silenzio.

Troppi rumori inutili, fuori e dentro di noi, ci impediscono di udire l’essenziale; la cacofonia dei rumori inutili e disarmonici ci impedisce di udire e di godere del magnifico concerto dell’Essere. Finché continuiamo a dormire, i nostri orecchi sono chiusi all’armonia dell’Essere e i nostri occhi sono chiusi al suo splendore. Impariamo ad aprire occhi e orecchi, cominciamo a destarci: ce ne sono, di giorni, che ancora devono sorgere, per noi che siamo immersi nel sonno.

L’unica luce del giorno è quella che ci trova ben desti, pronti e desiderosi di accoglierla in noi.

Articolo di Francesco Lamendola

Rivisto da www.fisicaquantistica.it

Fonte: http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=26164

3 MODI CHE IL SISTEMA USA PER RENDERTI SCHIAVO

Se vuoi davvero vivere da uomo libero, hai bisogno di riconoscere prima le cose che ti impediscono di poterlo fare.

La vita è cambiata, non è più quella di una volta. Nascere nella nostra epoca è molto diverso dall’essere nati 5000 anni fa.
In quell’epoca, saresti nato e cresciuto imparando a lavorare e a cacciare. Ma al giorno d’oggi quando si nasce, ci viene assegnato un numero di previdenza sociale, si ha un certificato di nascita autorizzato dal governo e si viene inseriti in programmi culturali dove verrà effettuato il ‘lavaggio del cervello’ in conformità con le aspettative della società.

Naturlamente, nessuno di noi vuole essere considerato uno schiavo ma, ad essere onesti, siamo tutti schiavi.
Il mondo e le sue istituzioni sono state accuratamente progettate per il popolo dal ‘potere’ e le persone che detengono questo potere si preoccupano solo di due cose: il controllo e il profitto.
Ciò che vediamo è come il nostro stile di vita, le abitudini e le motivazioni sono state accuratamente incise da persone che gestiscono il nostro pianeta. L’elite che governa il mondo non vuole una popolazione di pensatori, vuole una popolazione di lavoratori obbedienti e docili.

Ecco i 3 modi in cui il mondo è stato progettato per renderti uno schiavo:

1) Il sistema educativo

La scuola insegna a: memorizzare, ripetere, e… ‘Rigurgitare!’ Essatto, la parola che meglio descrive il sistema solastico è questa.
Il sistema è progettato esattamente a questo scopo. Memorizzare e ripetere, ottenere buoni voti, ottenere una laurea e quindi guadagnarsi un lavoro dove diverrai un dipendente di qualcun altro per il resto della tua vita.
Il sistema scolastico ti preparerà ad essere un lavoratore a tempo pieno, ed è estremamente difficile far emergere i tuoi talenti quando la tua mente è occupata esclusivamente dallo studio, dai test e dai vari progetti ed esami. La scuola non insegna a creare una carriera per se stessi, non insegna ad essere autosufficienti, a crescere una famiglia, ad essere felici, non insegna a pensare con la nostra testa, non insegna la spiritualità e tutte le altre cose che sono davvero importanti nella vita.
Tra i banchi di scuola non si parla mai di complotti politici, questo perché la ‘questione’ è di proprietà del governo ed è estremamente: Top secret!

Nel momento in cui i nostri figli arrivano ad avere 5/6 anni, vengono letteralmente dati in pasto ad un sistema di governo regolato sulla manipolazione che li sputa fuori dall’altra parte quando ne hanno 18 e non hanno la benchè minima idea di chi sono, di cosa stanno facendo, di come funziona il mondo, di come poter vivere e cosa più importante di tutte, di come essere felici. Il sistema educativo è stato progettato per renderti una pecora obbediente, in un gregge di milioni se non miliardi di altre pecore come te.  Niente di più, niente di meno.

2) La corsa al successo

Dopo aver dimostrato che è possibile seguire gli ordini, dopo che ti sono state sottratte le tue passioni, la creatività e l’individualità, dopo che è stato potenzializzato il concetto della dualità, ti viene ‘permesso’ di salire sulla ruota del criceto. A causa dell’inflazione e della folle quantità di soldi che si sprecano solo per sopravvivere nel mondo di oggi, offriamo il nostro tempo per un lavoro che molto spesso ci logora. Questa è l’unica opzione che abbiamo. Dopo tutto, abbiamo debiti e bollette da pagare. Se sciegliamo di andare al college o all’università per aumentare le nostre probabilità di ottenere un buon lavoro è probabile che finiremo nello stesso modo.
Quando si lavora per 40 ore alla settimana e se ne spendono altre 5-10 per recarsi a quel lavoro, quello che ci rimane sono solo 5 ore, 5 ore per riposarsi e rilassarsi ogni giorno. Se fai un calcolo, ti puoi rendere conto che in pratica ti vengono rubate 50-55 ore alla settimana della tua vita! Non è colpa tua è solo il modo in cui il mondo è stato progettato. Quando vivi una vita dedicata esclusivamente a sbarcare il lunario, non stai più lavorando per il progresso economico e per una cooperazione che farà stare bene tutto il mondo, stai lavorando solo per restare in vita.
A volte chiamiamo questo tipo di lavoro ‘schiavitù’. E quando il nostro mondo è impostato sull’acquistare dei beni fuori dal necessario usando prestiti e debiti, spiendiamo il resto della nostra vita cercando di pagare il tutto.
A questo punto dove possiamo trovere il tempo per l’auto-realizzazione, la scoperta di sé, della propria coscienza, dell’illuminazione per sviluppare le nostre passioni, se non possediamo oggettivamente il nostro tempo e le nostre finanze?
Diventi schiavo del tuo lavoro e dei debiti che ha maturato e poi un giorno ti svegli pensando: “Oh mio Dio, ho 60 anni!”. Comincia a vivere ora. La corsa al successo è una trappola progettata per mantenere un ingranaggio produttivo e impassibile nella macchina del capitalismo.

3) Televisione

Gli spot pubblicitari ti lavano il cervello!
Cibo spazzatura come quello di McDonalds e di altre marche viene pubblicizzato come sano. Esso, viene festeggiato e glorificato, ma la cosa più ripugnante è che la pubblicità per promuovere questo ‘cibo’, viene studiata per attirare i bambini, così da poter avere più leva sugli adulti.
I telegiornali sono di proprietà delle elite che hanno il potere, quello che vedi e pura disinformazione.
Il materialismo è spinto fino all’impossibile nel tentativo di farci sentire meno di quello che siamo. Anche i programmi sono vuoti, banali e poco intelligenti. La televisione è una macchina per paralizzarti il cervello!

Ma tu sei troppo stanco dopo aver lavorato tutto il giorno per fare altro, quindi ti siedi; la giornata era così noiosa che hai bisogno di qualche forma di divertimento, hai bisogno di spegnere la testa e accendere la televisione sembra la soluzione perfetta.
Quando si spendono oltre 50 ore alla settimana a regalare tempo per lavorare e non si pratica la spiritualità, come ci si può sentire davvero completi dentro di sè? Quando si passa attraverso un sistema privo di istruzione, di sviluppo personale, un sistema che ci ruba la creatività per i gradi, come possiamo aspettarci di sentire tutto quello che esiste fuori da esso?
Quindi, questo è quello che purtroppo accade: passi attraverso la scuola, trovi un lavoro e scambi tempo per soldi. Questo crea un vuoto dentro dentro di te che non se ne andrà mai, perché la vita la vedrai vuota e insignificante e sarai troppo stanco per fare altro che guardare dentro ad uno schermo. Accendi la televisione e tutto ciò che vedi è pubblicità che promette felicità.
Nessuno ti ha mai mostrato le vera felicità. Spendi soldi che non hai nel tentativo di migliorare la tua vita e finisci per essere sepolto ancora di più nei debiti e nella depressione. Ti è stato insegnato per tutta la vita ad identificarti con il tuo ego, in modo da migliorare il senso di identità e di autostima. Il consumismo ed il materialismo è letteralmente costruito sul processo del nastro trasportatore della scuola, del lavoro, della televisione, del desiderio di sentirsi realizzati, dal successo e  dalla dualità.
Il mondo è stato progettato per renderci spiritualmente insensibili al fine di depredare il nostro bisogno di avere uno scopo nella nostra vita.

Ascolta il tuo cuore e la tua intuizione. Pratica la spiritualità, fai meditazione e abbi il coraggio di fare ciò che ti fa sentire davvero vivo.
La vita è troppo breve per continuare a correre sulla ruota del criceto.

Il CONTROLLO MENTALE COLLETTIVO È POSSIBILE? È GIÀ IN ATTO? Marco Pizzuti ci racconta la sua inquietante “Evoluzione non autorizzata”

Ecco la seconda parte dell’intervista a Marco Pizzuti sul suo ultimo libro “Evoluzione non autorizzata”.

 Sono oggi disponibili tecnologie che permettono il controllo mentale collettivo? È veramente possibile governare il cervello umano?

I centri di ricerca più avanzati già dispongono della tecnologia per il controllo e la manipolazione mentale sia individuale che collettiva. Non ha ancora un alto grado di efficienza ma la raggiungerà a breve e possiamo ragionevolmente presumere che la ricerca militare sia almeno 20 anni avanti ai risultati raggiunti nei laboratori civili. In pratica è stato scoperto che il cervello umano funziona come un computer biologico che può essere letto, programmato e manipolato artificialmente mediante la ricetrasmissione di informazioni costituite da particolari impulsi elettrici delle onde elettromagnetiche.

Solo per dare un assaggio ai nostri lettori, ci spieghi brevemente che cos’è Brainet?
Brainet è un’interfaccia neurale che consente di collegare insieme il cervello di diversi esseri umani per creare una mente alveare più potente di quella dei singoli individui che ne fanno parte. Si tratta insomma della tecnologia per la creazione di una super mente biologica artificiale in cui può essere rinchiusa l’umanità intera. Vi ricordate il celebre film Matrix del 1999 in cui gli esseri umani venivano allevati artificialmente dalle macchine che ne sfruttavano l’energia vitale come se fossero delle batterie elettriche? Nella prima versione del film i cervelli umani venivano usati come processori biologici da collegare a una mente virtuale collettiva (Matrix) ed è esattamente ciò che oggi può fare Brainet. 

Che cosa sono i biochip?
Fin da piccolo, sono stato abituato a vedere i computer e gli esseri viventi come due cose completamente opposte e distinte tra loro. Le nuove scoperte hanno invece evidenziato che il miglior materiale per archiviare informazioni e elaborare dati è proprio il DNA utilizzato da madre natura per dare vita alle sue creature. Ciò significa che le cellule sono computer biologici hi tech e per questo motivo, anche i computer e i robot più avanzati del mondo vengono costruiti con filamenti di DNA che li rendono incredibilmente simili a noi. Tale somiglianza diverrà una copia perfetta degli esseri viventi non appena la tecnologia dei biochip avrà compiuto ulteriori progressi.

Abbiamo davvero a disposizione la tecnologia per creare macchine intelligenti che possono sostituire gli uomini?
Lo tsunami tecnologico in arrivo sta per avere un impatto devastante sulla nostra società poiché non esiste ancora nessuno strumento di controllo legislativo in grado di porvi un argine. Le grandi multinazionali stanno lavorando in fretta e nella massima discrezione per automatizzare la produzione di beni e servizi prima che le masse possano accorgersi delle loro vere intenzioni su scala globale. La nuova generazione di robot industriali ha ormai un costo molto inferiore a quello di un lavoratore cinese o indiano e i colossi come Amazon hanno già robotizzato quasi tutto il loro sistema di vendita e di consegna. Il passo che resta per raggiungere la completa indipendenza dal lavoro umano è molto breve e non si tratta di un risultato che riguarda una singola azienda, ma del trend generale del processo produttivo di beni e servizi. Ciò significa che diversamente da quanto già visto nel corso della storia moderna, i posti di lavoro persi a causa delle nuove tecnologie non torneranno mai più. Le case automobilistiche stanno per invadere il mercato con auto robot che si autopilotano e appena saranno in commercio vedremo restringersi e poi scomparire del tutto, intere categorie di lavoratori come gli autisti dei taxi, dei camion e dei mezzi pubblici. La distruzione dei posti di lavoro è già iniziata nel massimo riserbo e non riguarda solo i lavori manuali perché i progressi compiuti nel campo dell’intelligenza artificiale consentono per la prima volta di rimpiazzare anche i mestieri dei colletti bianchi. Nonostante sia poco noto, già oggi la metà degli articoli dei quotidiani online di medie dimensioni viene pubblicato da software intelligenti, mentre grandi studi legali internazionali stanno sostituendo interi staff di avvocati con professionisti virtuali che in meno di un secondo possono consultare migliaia di leggi e di sentenze emesse in tutti gli stati del mondo. Le prime professioni che vedremo sparire sono i call center, poiché i nuovi operatori virtuali sono in grado di rispondere alle chiamate con una naturalezza, una competenza e un costo talmente basso da risultare irraggiungibili dai propri colleghi in carne ed ossa. Nessun settore lavorativo può considerarsi al riparo poiché nel 2015, in America è stata inaugurata anche una catena di ristoranti low cost completamente robotizzata e priva di personale umano: i clienti devono semplicemente digitare il loro menù e aspettare che si apra uno sportello per la consegna delle pietanze selezionate. Medici, avvocati, assicuratori, bancari, commercialisti, venditori, operatori di borsa, operai, autisti, piloti, ristoratori e ogni altra categoria di mestiere è destinata ad essere sostituita dai robot e dall’intelligenza artificiale. Ciò che sta per accadere insomma, coglierà tutti di sorpresa e avrà un impatto sociale epocale. 

È già possibile manipolare il DNA umano per selezionare individui con particolari caratteristiche?
Ovviamente sì, quello che è già stato fatto sugli animali geneticamente modificati può essere ripetuto sull’uomo. Gli unici ostacoli a questo tipo di sperimentazione non sono di ordine tecnico ma di tipo etico-legislativo e l’industria sa come aggirarli con il pretesto di correggere i difetti e i danni del nostro genoma. Inoltre, sono le stesse coppie di aspiranti genitori che ricorrono alla procreazione assistita a chiedere sempre più spesso ai medici di poter avere un figlio con determinate caratteristiche genetiche (ad esempio un alto quoziente intelligente o una notevole prestanza fisica).

Quali sono i poteri, le élites, che stanno finanziando e spingendo queste ricerche?
Dietro tutte queste ricerche ci sono le multinazionali leader nel settore della genetica e dell’informatica che aspirano a brevettare e a diventare proprietarie esclusive di tali tecnologie. Tuttavia non si tratta solo di una questione economica: i tecnocrati dell’élite finanziaria globale sono in preda a un delirio di onnipotenza e pensano di avere il diritto di imporre il tipo di ordine sociale e di evoluzione della specie a loro più congeniale. In pratica stiamo entrando nell’era dell’eugenetica 2.0 che trasformerà le vecchie generazioni di umani in una specie in via di estinzione.

Fonte ( http://www.scienzaeconoscenza.it/blog/consapevolezza-spiritualita/intervista-marco-pizzuti )


 

VACCINI: SIAMO IN SERIO PERICOLO MA NON DEVONO SAPERE 

Adesso è ufficiale, siamo tutti in serio pericolo. Censurato dai media: “La gente non deve sapere…”

E’ stato tutto insabbiato dai media, la TV ha ordini ben precisi: “Non ditelo in TV, la gente non deve sapere.”

Questi dati scioccanti trovati nei vaccini per uso umano non sono come dire “nell’acqua hanno trovato tracce di alluminio”!! Qui la cosa è gravissima! I vaccini ci vengono iniettati nell’organismo e vanno nel sangue, negli organi e nelle cellule di tutto il corpo.
VACCINI E GERMANIA: FIALE ANALIZZATE E UNA VERITÀ SCIOCCANTE
Sono stati donati migliaia di euro ad una società no-profit di Herrenberg, nelle vicinanze di Stoccarda, denominata AGBUG e.V. per ricercare gli elementi contenuti nei vaccini attuali.
In origine, si intendeva indagare i vaccini per il loro contenuto di mercurio, ma andando avanti, l’associazione ha poi chiesto di estendere le indagini a tutti gli elementi ricercabili.
A questo scopo sono state inviate 16 differenti fiale di vaccini al laboratorio clinico ed ambientale Micro Trace Minerals, con sede in Germania, fondato nel 1975, che opera nel campo dell’analisi dei minerali e dei metalli tossici.
AGBUG ha ora pubblicato i risultati del primo lotto sul suo sito web (vedasi figura 1)
I 16 vaccini analizzati sono:
Afluria 2015/16 [vaccino antinfluenzale] ,
Bexsero [vaccino antimeningococco sierogruppo B,  soggetto a monitoraggio addizionale] ,

Cervarix [vaccino bivalente antipapillomavirus umano],

Gardasil [vaccino quadrivalene antipapillomavirus umano],

Gardasil 9 [vaccino 9-valente antipapillomavirus umano] ,

Hexyon [nuovo vaccino esavalente,  soggetto a monitoraggio addizionale] ,

Influvac 2016/2017 [vaccino antinfluenzale] ,

Menjugate [vaccino antimeningococco sierogruppo C] ,

Menveo [vaccino antimeningococco coniugato sierogruppo A, C, W135 e Y+

Neis-Vac C [vaccino antimeningococco sierogruppo C],

Prevenar 13 [vaccino antipneumococco 13-valente] ,

Rotarix [vaccino antirotavirus],

Rotateq [vaccino antirotavirus],

Synflorix [vaccino antinfluenzale],

Tetanol Pur [vaccino antitetanico],

Tetanus Impfstoff Mérieux [vaccino antitetanico]

AGBUG e. V. ha pubblicato da qualche giorno i risultati sul suo sito web.
8 febbraio, 2017: Tutti i risultati dei 16 vaccini investigati sono riassunti in una sola pagina
Una prima valutazione (8 febbraio 2017) evidenzia quanto segue:
Tutti i 16 vaccini verificati contengono piccole tracce di mercurio.
Otto dei 16 vaccini contengono piccole tracce di nichel.  

Sei dei 16 vaccini contengono piccole tracce di arsenico.

15 di 16 vaccini contengono piccole tracce di uranio.

Tutti i 16 vaccini contengono piccole tracce di alluminio, anche se non dichiarato.

Gardasil, Gardasil 9 e Synflorix, contengono il doppio di alluminio come indicato.

Il contenuto di alluminio nei cosiddetti vaccini inattivati è da 1000 a 6000 volte superiori al limite per l’acqua potabile

Tutti questi vaccini analizzati in Germania dimostrano ancora una volta che siamo in presenza di farmaci inquinati sui quali i controlli di sicurezza sono quanto meno insufficienti.

Le domande sono ora molteplici e la voglia di chiarezza è sempre più grande.
Quali danni causano queste sostanze in persone allergiche? In che modo gli effetti patogeni delle sostanze contenute nei vaccini agiscono ( sappiamo benissimo che agiscono in maniera sinergica tra loro) ?
Perché queste sostanze patogene sono  incluse in tutti i vaccini ?
Non dimentichiamo che diversi medici e scienziati hanno sottolineato la tossicità dell’alluminio sul nostro sistema immunitario eppure, lo iniettiamo nei nostri figli , sottoponendoli a vaccinazione dove il medesimo è presente in tracce. Ovviamente la controparte continua a sostenere l’assoluta non tossicità di tali elemente grazie alla loro presenza in micro parti.
Questo vale anche per gli individui immunocompromessi?

(Fonte: http://www.vacciniinforma.it)
Consigliamo a tutti di condividere, l’informazione libera e senza censure ce la creeremo noi sul web!

COLLEGAMENTO TRA SCIE CHIMICHE E CONTROLLO PSICHICO. COME DIFENDERSI ?

Collegamento tra scie chimiche e Controllo Psichico della popolazione terrestre, come difendersi? 

Ad oggi molte persone pensano che una tra le ragioni per L’IRRORAZIONE tramite CHEMTRAILS sia il progetto “MALTHUS ” per diminuire la popolazione terrestre tramite le VELENOSE SOSTANZE BIOLOGICHE e METALLICHE trovate nelle stesse e SPARSE sulla TERRA, SULL’ACQUA e sulle POPOLAZIONI

Ma durante il corso degli anni, questo non ha di fatto portato ad una significativa diminuzione della popolazione mondiale. Anche se noi siamo sicuri che hanno avuto effetti dannosi sulla salute delle persone, probabilmente esse non sono generalmente più mortali (a breve termine -ndr) dell’usare sostanze psicotrope ogni giorno. E’ vero che ci sono stati rapporti da parte di ospedali che hanno avuto molti ricoveri di persone con problemi ai polmoni dopo l’irrorazione tramite chemtrails, ma questo solo nei primi giorni generalmente. Ci sono senza dubbio gruppi di potere occulti coinvolti in progetti che hanno fatto uso di questo tipo di aerei per compiere questi orribili esperimenti all’insaputa dei popoli. Ma noi stiamo cercando una motivazione più profonda, che è la “ragione vera” per cui irrorano con queste sostanze le aree abitate dell’intero globo. 

Nel 2000 alcuni RICERCATORI INDIPENDENTI cominciarono ad arrivare ad un’idea su quale sia il movente e la vera ragione che sono dietro alle chemtrails. Alcuni di questi iniziarono a viaggiare per seguire queste tracce. Stavano guidando attraverso il deserto del Nuovo Messico e c’era bel tempo – un cielo chiaro e limpido (come si vede molto poco da noi oggi – ndr) senza chemtrails per centinaia di kilometri. Ma, nel mentre si godevano lo stupendo spettacolo di un cielo azzurro e terso, arrivarono ad una piccola città di forse solamente 8-10.000 persone, e sorpresa! Erano dappertutto! Improvvisamente il cielo era pieno di CHEMTRAILS. Una volta passata la città, le chemtrails non erano più visibili in nessun luogo. Questo diede un indizio: la ragione dietro lo spargimento di chemtrails è riferibile soprattutto a luoghi dove vivono persone, anche se ci sono casi in cui L’IRRORAZIONE avviene in zone disabitate per scopi diversi. Queste non servono affatto a salvarci dal surriscaldamento globale creando uno strato di rifrazione, come molti mentendo affermano. Ci sarebbero state altrimenti, per milioni di chilometri quadrati, anche nei deserti e sugli oceani di tutto il mondo molte chemtrails come c’erano su una piccola città. 

A questo punto seguendo un impulso interiore un’altro indizio entrò nelle osservazioni che abbiamo fatto. Il COMPORTAMENTODELLE PERSONE UMANE DURANTE GLI ULTIMI ANNI. Può essere solo una percezione, ma sembra che ora sia più difficile trovare persone le quali realmente percepiscono o vedono il male in fatti che dovrebbero far sorgere almeno dei dubbi e che sotto i loro occhi si esplica tramite questi mezzi visibili, come nel caso delle chemtrails, anche rispetto a solo otto anni fa. Ed è anche più difficile trovare oggi molte persone disponibili a fare (oltre le parole – ndr) qualsiasi azione di propaganda attiva volta ad informare altri. Oppure azioni molto più semplici come LEGGERE ED INFORMARSI APPROFONDITAMENTE SU TALI ARGOMENTI. 

Io ho parlato con altre persone che hanno detto la stessa cosa. Cioè, che loro possono parlare a cinquanta persone e solamente due di queste sembrano davvero sentire e capire quello che loro stanno dicendo. 

Molti ricercatori e proclamatori free-lance della VERITÀ, si sono spostati al di fuori della realtà percepita dalla maggioranza delle persone. Proprio tramite quello che continuamente stiamo imparando. Quindi noi, dobbiamo davvero e spesso ricordarci che ci sono ancora moltissime persone a cui interessa solamente la motivazione indotta per la quale sono in vita, e quindi solo le cose che a loro piacciono. Che stiano andando a comprare un’automobile o che vadano al cinema o a ballare, ed ancora, che cosa faranno nel fine-settimana, tutto il loro schema di essere ed esistere è confinato all’interno di una realtà fittizia. Mi piace parlare con questo tipo di persone e usarle come una guida per ricordarmi cosa è “normale” oggi per la maggioranza. E mi sembra comunque, anche con questo in mente, che le persone siano sempre più immerse in una specie di ZOMBIFICAZIONE anche quando loro sembrano essere sveglie. 

Ecco un dialogo tratto dal film “Essi Vivono”. Non crediate che sia solo fiction:

“… i nostri impulsi sono reinstradati. Noi stiamo vivendo in un stato artificialmente indotto di coscienza che assomiglia al sonno…… il movimento ebbe inizio otto mesi fa da un piccolo gruppo di scienziati. Essi scoprirono incidentalmente che questi segnali possono essere indotti attraverso la televisione…… il povero e le classi proletarie stanno crescendo. La giustizia razziale e i diritti umani sono inesistenti. Loro hanno creato una società repressiva e noi siamo i loro complici inconsapevoli…… la LORO intenzione è di dominare tramite l’annientamento della coscienza. Noi siamo stati cullati all’interno di una trance. Loro ci hanno reso indifferenti, alla nostra salvezza, agli altri, noi ci siamo concentrati solamente sul nostro proprio guadagno. Per favore mi capisca…., loro si sentono sicuri finché non vengono scoperti. Questo è il loro primario metodo di potere e sopravvivenza. Ci tengono addormentati, ci tengono egoisti, ci tengono buoni…… loro stanno smantellando l’addormentata media borghesia. Sempre più persone stanno diventando povere. Noi siamo il loro bestiame bovino. Noi siamo schiavitù. La rivoluzione?….. noi non possiamo interrompere i loro segnali, la nostra trasmittente non è abbastanza potente. Il segnale deve essere spento alla fonte!“.

Scoprire tutto quello che stanno provocando e che vogliono attuare tramite le chemtrails. Questo è il nostro scopo: SPEGNERE IL SEGNALE ALLA FONTE!

Ed esiste un solo modo per farlo. Noi dobbiamo unirci e spiegare il modo per farlo e divulgarlo! 

Purtroppo tutta l’evidenza riferita dalla maggioranza dei ricercatori sulle chemtrails è solo la presenza di vari composti dannosi al corpo umano. Questo è stato “voluto” e “controllato” dai soliti … come depistaggio dai “veri fini” del progetto chemtrails. Molti analizzando i capelli (mineralogramma) riportano che molte persone abbiano livelli molto alti di bario e alluminio nei loro corpi. E questo non è affatto bene,ma qualcosa di più terribile e devastante si nasconde dietro questo incredibile progetto.

Che non è tanto l’avvelenamento dei corpi, ma il controllo non solo della mente come massa cerebrale ma di quanto contenuta in essa a livello spirituale. La coscienza di essere umani! 

Questa parte del progetto si occupa di ciò che è in basso, l’uomo, ma esiste anche quella che si occupa di ciò che è in alto, la ionosfera (come in basso così in alto diceva il tre volte saggio Trismegisto – ndr). Questo viene attuato immettendo un livello molto alto di questi particolari metalli (descritti e analizzati in dettaglio nel sito di Zret sulle scie chimiche – ndr) in tutte le persone della terra. Lo scopo è trasformare ognuno di voi in una specie di palmare wireless ambulante utilizzandovi come base dati e link di una luciferina rete globale e farvi vivere come in Matrix quello che io chiamo web 3.0 “LA REALTA’ VIRTUALE FINALE” (il web 2.0 semantico di cui sentite parlare è solo una piattaforma verso la realizzazione di questo diabolico progetto – ndr). 

Gli ESSERI UMANI HANNO UNA CARICA ELETTRICA PER NATURA. Oltre alla nostra complessa e non ancora ben compresa composizione elettrica, noi abbiamo un’altro lato psicoenergetico poco conosciuto chiamato Campo Elettromagnetico Informato (CEI).

I nostri meridiani e chakras sono solamente il componente di base di questo lato ignoto. Questo lato psicoenergetico è molto sensibile alcampo elettromagnetico e al segnale scalare magnetico collegato alla banda dei“Terahertz”. Saturare le creature umane con questi specifici metalli li rende più sensibili e adatti a ricevere e trasmettere segnali in questo range. Molta ricerca è stata condotta e molti brevetti sono stati registrati relativi all’influenza remota, telepatia elettromagnetica, controllo della mente e della psiche umana
 

Piu’ un’organismo e’ complesso e piu’ sono necessarie riserve di elettroni e di protoni. Un aumento di protoni fa calare il valore del pH; un calo di protoni aumenta il valore del pH. Questi sono fondamentali e insostituibili per poter svolgere tutte le complesse funzioni cellulari e organiche dell’organismo stesso; ed è incalcolabile il numero delle reazioni bioelettriche che in ogni istante avvengono in relazione fra di esse negli organismi complessi come il nostro. Inoltre le sostanze acide sono “trasmettitori di protoni” mentre le sostanze basiche sono “ricevitori di protoni”, secondo quanto affermato da Broenstedt nel 1923. 

Quindi..?
Alterando la composizione bioelettrica del corpo umano tramite le sostanze contenute nelle chemtrails il vostro CEI, di cui sopra, viene riprogrammato per rispondere e interagire ai segnali impartiti, via wireless (UMTS), dalla rete di telefonia mobile ormai presente in tutto il mondo e controllata occultamente da un GigaServer che occupa , presumibilmente circa 2000 mq (dove arrivano e vengono archiviate tutte le informazioni trattate da Echelon – ndr) oggi detenuto dalla sinarchia in una base segreta chiamata “The Crypt”

Inoltre pochi sanno che è possibile modificare gli stati psicoenergetici tramite la luce, e poiché le CHEMTRAILS, CREANO UNA BARRIERA a certe FREQUENZA DI LUCE e piuttosto che ad altre, interagiscono con questi modificando il vostro stato non solo fisiologico ma soprattutto psichico. In Usa alla Cornell University (NY) sono stati fatti dei semplici esperimenti che hanno confermato quanto si sapeva da millenni: LA LUCE MODIFICA GLI STATI FISIOLOGICI DEGLI ESSERI UMANI, vegetali, animali, umani. Per non dilungarci troppo diciamo per il momento che tutte queste cosiddette tecnologie vanno a sconvolgere anche le FREQUENZEUMANE ALFA, BETA, THETA, DELTA, GAMMA. Queste onde speciali a bassa frequenza, sono quelle che ci permettono di entrare in sintonia e armonia con TUTTA la Vita nell’Universo e ricevere od inviare informazioni, uditive, olfattive, gustative, visive, tattili. Cioè il mondo tridimensionale da tutti vissuto e conosciuto sino ad oggi.

Ci sono altre ragioni per cui vengono utilizzate le CHEMTRAILS oltre a questo, ma io credo che questa sia una ragione notevole se non la più importante di questo complesso e alieno progetto. 

COME PTETE DIFENDERVI ? Il modo principale – lo ripeto anche se già descritto nel precedente articolo – è: vivere in modo più sano possibile a livello morale e spirituale modificando i vostri pensieri ecomportamenti tramite l’Amore e l’empatia, come insegnò il Messyah:“FATE AGLI ALTRI tutto quello che vorreste fosse fatto a VOI”. Così il vostro spirito si ravviva e rafforza il DNA che può reagire all’attacco e renderlo immune più facilmente a queste frequenze. E’ importante comprendere tutto questo anche se la vostra mente razionale vi dice tutt’altro, sappiate che ci siete già dentro con tutte le scarpe. E se non lo fate subito, solo “quattro tavole di legno” (intendo? – ndr) intorno a voi possono liberarvi dalla possessione. So che può sembrarvi pazzesco tutto questo, ma se non iniziate a vedere “oltre” quello che avete creduto vero sino ad oggi vuol dire che siete terreno fertile e pronto a ricevere il seme della sinarkia luciferina. 

L’altro metodo relativo all’aspetto fisico è: migliorare la dietaeliminando totalmente zuccheri raffinati e soprattutto edulcoranti vari e ASPARTAME contenuto nella maggioranza dei prodotti senza zucchero. Preferite Miele e zucchero di canna vergine (non quello fasullo dei bar colorato con caramello – ndr) o se proprio non vi piace usate almeno il fruttosio, non sarà il massimo ma è meglio dei primi. Un altro modo è aggiungere “cilantro” al corpo perchè questo aiuta ad espellere i metalli. Un altro modo è la disintossicazione intestinale dall’accumulo di flore batteriche contaminate da metalli.NON USATE yoghurt di nessun genere per disintossicarvi perchè così facendo avrete come effetto l’esatto contrario. Infatti moltissimi usano regolarmente yoghurt pensando (dalla pubblicità – ndr) che faccia bene a molte cose mentre in realtà intossica il corpo e lo induce in uno stato di stress perenne e soprattutto indebolisce le difese organiche al contrario di quanto pubblicizzato, quindi fa il gioco dei METALLI in quanto li rende (proprio tramite la flora batterica di yoghurtiana memoria – ndr) biodisponibili al viaggio verso il nostro DNA. Se non ci credete chiedetevi almeno perchè da molti anni spendono miliardi e miliardi per pubblicizzare questo bianco prodotto che non è affatto indispensabile alla nostra vita, se lo fanno non è solo per l’aspetto economico! (degli alimenti pubblicizzati ne riparleremo in seguito – ndr). 

Per una DISINTOSSICAZIONE EFFICACE  ed utile (anche senza scie chimiche – ndr) fate un digiuno serio di almeno 37 ore bevendo solamente tè verde, ricco di proprietà benefiche quali, tannini, sali mineralii, ed altre sostanze nobili e utili, come coudiuvante al digiuno e vero disintossicante fisico e spirituale. RICORDATE che questa come altri tipi di intossicazione spesso non dà effetti immediati.

Probabilmente il metodo migliore di rimuovere metalli dal corpo è la terapia detta chelazione EDTA. La CHELAZIONE esplicata dall’EDTA (un aminoacido) si lega alla molecola di metallo pesante e viene espulsa dal corpo. È sicura, è un processo studiato, medicalmente approvato per trattare avvelenamenti da metallo pesante. È totalmente sicuro su persone con funzione renale normale e molto efficace. La CHELAZIONE normalmente è fatta per via endovenosa da un dottore, ma questo è molto costoso. In quanto sono necessarie varie visite specialistiche di controllo al costo di circa 100 euro a visita. La Chelazione orale invece è molto inefficiente. Un nuovo metodo efficace e utile nel 75% dei casi è la chelazione tramite supposta. Molti la raccomandano e la usano regolarmente. So che farà ridere ma questa non è affatto una cosa su cui scherzare sopra.
In ogni caso la cosa più importante da fare, lo ripeto è: CAMBIARE LE VOSTRE VEDUTE e di CONSEGUENZA MODIFICARE I VOSTRI STATI D’ANIMO PER ENTRARE IN SINTONIA CON LA NATURA E  L’AMORE CON TUTTI GLI ESSERI VIVENTI (come qualcuno ha detto – ndr) ma con qualcosa e qualcuno di Superiore alla stessa creazione, vivente, senziente, attivo, e accompagnato da miriadi di altri simili a Lui.  

LA FONTE E L’ORIGINE DI OGNI TIPO DI AMORE. 

Vivete da ora in poi con spirito diverso ed occhi nuovi la vita. Nuovi fratelli cammineranno accanto a voi. Aprite la porta dimensionale sita in voi e fate scorrere potente e libero il vero Amore verso gli altri, anche verso coloro che ritenete malvagi.

Solo in questo modo si può distruggere il segnale alla fonte! Questa è la vera RISOLUZIONE!

https://youtu.be/CFkrQOIKcTg

https://youtu.be/w3m-76gnv-I

https://youtu.be/3AcYN6NO8fY


L’ULTIMO MEMORIALE DISCORSO DI GIORDANO BRUNO PRIMA DI ESSERE MESSO A ROGO 

Riportiamo l’ultimo dialogo tra il filosofo Giordano Bruno e Sagredo, così come citato nel libro “La futura scienza di Giordano Bruno e la nascita dell’uomo nuovo” di Giuliana Conforto. 

Un dialogo che rappresenta la visione di Bruno e dell’uomo nuovo che egli già intravedeva secoli or sono. 
Un inno alla ricerca della verità e del maestro interiore.

(Giordano Bruno 1548 -1600)


Nell’angusto, buio e lungo corridoio delle carceri di Castel Sant’Angelo, si odono passi che segnano l’avvicinarsi di ospiti ai condannati prossimi all’esecuzione


Con un forte rumore di chiavi si apre la pesante porta della cella ove è rinchiuso il condannato al rogo: Giordano Bruno; è lì, steso su un rude pagliericcio, mentre i suoi occhi lucidi, fermi e sereni si illuminano di gioia e di tenerezza alla vista dell’ospite.

«Sagredo, mio giovane amico!» esclama il grande filosofo. 
I due si abbracciano; il guardiano esce in silenzio, richiudendo dietro di sé la porta della nuda e umida cella.

 «Corri gravi rischi, figliolo. L’inquisizione non ha simpatia 
per chi ha simpatia per gli eretici.»

«Maestro, non potevo non salutarvi.» Il giovane nasconde a stento l’emozione di trovarsi di fronte al grande saggio, ormai prossimo all’esecuzione della feroce sentenza.

«Sei un uomo ormai e il tuo coraggio comunque ti premierà

«Ho chiesto un permesso speciale al cardinale Bellarmino. 
Si è dimostrato disponibile… Forse qualcosa sta cambiando…»

«Si, sta cambiando» conferma Bruno «anche grazie alla mia morte: la storia di questo mondo è segnata più dalla morte che dalla Vita. 
La morte suscita paura, inquietudine, domande, tanto più se è illustre. Ciò mi rende sereno, amico mio, so di compiere il mio destino

«Maestro, ma non temete il fuoco che brucerà le vostre carni?»

«Si, Sagredo, ho paura; il mio corpo ha paura,»… riflette il «ma io so che non morirò… quando il mio corpo fisico morirà, io sarò lì; vedrò cadere il mio corpo, vedrò i volti trionfanti, attoniti e sgomenti dei miei persecutori…»

Malgrado le parole del maestro, il volto del giovane è triste e «Se io non vi avessi avvertito… dell’arresto di vostra figlia e della vostra amata, voi non sareste tornato a Venezia…» afferma, quasi per rimproverarsi.

«Sarei tornato comunque, prima o poi. Sì, la loro morte fu un segnale per me…» continua Bruno con lo sguardo rivolto verso l’infinito. 

«Quanto teneramente e voluttuosamente ho amato quella donna… L’amore, Sagredo, è la forza più grande della Natura… è Vita, fusione dei corpi degli amanti… 

Avvicinarmi a lei era sentire l’infinita dolcezza di Casa, del vero mondo, la dolce tenerezza che solo una donna intelligente e profonda sa dare e ricevere… Quanta illusione, quanta ignoranza…

L’uomo non è cattivo, Sagredo, è solo infelice… è la sua piccola mente la causa della sua infelicità… Sì, sapevo che erano state prese e anche della loro condanna. La tua è stata solo una triste conferma… 

Quando il mio corpo brucerà, io sarò libero, Sagredo, libero di ricongiungermi a loro, abbracciarle… Non ti crucciare, amico mio… 

Questo era il nostro destino, comune a tutti coloro che cercano la verità, bandita da un mondo che si regge sulla menzogna… 

Verrà un giorno, Sagredo, che l’uomo si risveglierà dall’oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo… 

L’uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo.»

Si volta e guarda il suo allievo quasi raggiante: 

«Lo ha previsto da tempo immemorabile la Vita…»

«Maestro, ma perché questo destino crudele? 
Chi può aver voluto tutto questo?»


«Io stesso, Sagredo, ben prima di nascere in questa dimensione. 
La morte ignea del corpo fisico è una purificazione profonda, è il battesimo del fuoco. In tanti abbiamo scelto questa morte, non solo come esempio ad un’umanità ottusa, meschina e crudele, ma anche per adempiere il compito che la Vita ci ha assegnato e che abbiamo accettato di buon grado… per Amore… 


In fondo, anche se in modo inconsapevole, la Chiesa sta compiendo la nostra volontà.»


«Ma allora… il cardinale Bellarmino esegue la nostra volontà?»

«Bellarmino ora esegue la volontà della Chiesa, volta a conservare il potere; esegue però anche la Volontà vera, quella di una morte illustre che lasci traccia nella storia. 

Anche gli uomini di Chiesa sono parte dell’Uno: 
la mia morte servirà per mostrare il vero potere, quello occulto, che si muove dietro tutte le Chiese e tutti i poteri del mondo. 

In questo mondo illusorio, ove menzogna, bontà ipocrita e paura dominano, una morte illustre è più efficace di un’intera vita. 

Le umane genti la ricordano. L’uomo che infligge morte è colui che più la teme; è un paradosso, ma chi procura la morte, cerca disperatamente di comprenderla, di penetrare la mente di Dio.»

«Bellarmino quindi… anche lui, è alla ricerca di Dio?»

«Certo, anche Bellarmino è un fratello.»

«Maestro, ma perché tutto questo, perché tutta questa sofferenza, queste atrocità, ingiustizie, dolori: fratelli che uccidono loro fratelli! Come può Bellarmino firmare ad animo leggero la sentenza della vostra morte?»

«Non lo ha fatto ad animo leggero, Sagredo. 
È stata per lui una decisione sofferta e penosa, ma non poteva fare altrimenti; avrebbe dovuto rinunciare all’abito che porta e ai credi che predica

Egli non ha coscienzanon sente l’unità dell’infinito universo, non sa che la sua azione di oggi avrà per lui una reazione, in altra sua vita futura; questo vale anche per me e tutti coloro che hanno cercato invano di risvegliare l’umanità dall’inganno. 

La terra è una dura scuola: ogni opera lascia una traccia, perché la giustizia vera esiste, figliuolo, anche se in questo mondo non appare.»
«La giustizia vera vuole la vostra morte?» Sagredo è tanto incredulo quanto ammirato della saggezza del suo maestro… 

«La vogliamo noi stessi, Sagredo, non i nostri corpi transeunti, ma i veri Esseri immortali che siamo. 

Che ci piaccia o no, siamo noi la causa di noi stessi. 
L’Essere non teme la morte, perché sa bene che non esiste. Nascendo in questo mondo, cadiamo nell’illusione dei sensi; crediamo a ciò che appare. Ignoriamo che siamo ciechi e sordi. 

Allora ci assale la paura e dimentichiamo che siamo divini, che possiamo modificare il corso degli eventi, persino lo Zodiaco… 

Siamo figli dell’unico vero sole che illumina i mondi. 

Il dolore e la sofferenza non c’erano all’inizio della storia, ai tempi dell’antico Egitto che conservava ancora memoria delle gloriose e immortali origini. 

Un giorno non lontano, una nuova era giungerà finalmente sulla Terra. La morte non esiste. La miseria, il dolore e le sue tante tragedie, sono il frutto della paura e dell’ignoranza di ciò che è la vera realtà.»

«Ma quanto tempo ancora sarà necessario?»

«Il tempo anche dipende da noi, Sagredo. Il tempo è l’intervallo tra il concepimento di un’idea e la sua manifestazione… 

L’umanità ha concepito il germe dell’utopia e la gestazione procede verso il suo compimento inevitabile: il secolo passato è una tappa importante, che precede la nascita. Gli Esseri divinivegliano sulla gestazione della terra e alcuni nascono qui per aiutare gli umani a comprendere che la trasformazione dipende anche dal loro risveglio.»

«Anche voi, maestro, siete sceso qui per questo scopo?»

«Anch’io Sagredo, ma non sono il solo. 
C’è un folto gruppo di Esseri che sono scesi più volte nel corso della storia e si riconoscono nel grande Ermete, Socrate, Pitagora, Platone, Empedocle… 

In questo secolo, Leonardo, Michelangelo, Shakespeare, Campanella, nomi noti, ma anche gente umile, semplici guaritrici, molte delle quali finite sul rogo…»

Giordano è commosso al ricordo dei tanti che l’hanno preceduto sulla via del patibolo.

Sagredo è profondamente colpito; è divenuto partecipe di una verità finora a lui sconosciuta. Giordano continua: «È il battesimo del fuoco che serve a trasmutare il corpo fisico e a manifestare i veri Esseri. La loro rivelazione ormai è inevitabile. Non so quando, ma so che in tanti siamo venuti in questo secolo per sviluppare arti e scienze, porre i semi della nuova cultura che fiorirà inattesa, improvvisa, proprio quando il potere si illuderà di aver vinto.»

Rumori di fondo fanno intendere che la visita deve volgere al termine. Il respiro di Sagredo si fa affannoso…

«Maestro, come posso ritrovarvi?»

«Guarda dentro di te, Sagredo, ascolta la tua voce interiore e ricorda che l’unico vero maestro è l’Essere che sussurra al tuo interno. Ascoltala: è la verità ed è dentro di te. Sei divino, non lo dimenticare mai.»

La porta della cella si apre e compare il guardiano; è il volto di un uomo apparentemente duro, ma che ha anche timore reverenziale di quell’uomo di cui si trova ad essere il carceriere. Non pronuncia alcuna parola ed attende con rispetto che il visitatore si allontani.
Giordano e Sagredo si alzano e si salutano, entrambi commossi.
«Non ci stiamo separando Sagredo, la separazione non esiste. Siamo tutti Uno, in eterno contatto con l’Anima Unica…»