NOSTRADAMUS: LA GUERRA INIZIERÀ DALLA FRANCIA, ROMA SEGGIO DELL’ANTICRISTO.

Momento di riflessione e di ricomposizione di un puzzle. Uno stato d’animo che riporta ai libri, alle profezie sulla guerra, tante ne sono state fatte durante i secoli e sono state riportare nei diversi testi letterari. Tra le più conosciute, le profezie di Nostradamus, al secolo Michel de Nostredame, le cui quartine fanno rilevare una certa somiglianza con i fatti di Parigi.

Attentato su Parigi, la profezia di Nostradamus
Un attacco che ha comportato la risposta militare della Francia su Raqqua, dichiarando ‘La Francia è in guerra, l’UE’ ci aiuti‘. La terza guerra mondiale? È ciò che nel web ha iniziato a diffondersi, una notizia che fa pensare proprio a una delle più note profezie di Nostradamus (1503-1566), in cui si annuncia che la guerra comincerà in Francia e a seguito si diffonderà in tutta Europa. Così recita una delle parti de Le Profezie, quartine in rima, raccolte in gruppi di cento, nel libro Centuries et prophéties scritto nel 1555 : ‘La grande guerra inizierà in Francia e poi tutta l’Europa sarà colpita/ lunga e terribile essa sarà per tutti […]’.


Ma non solo, Nostradamus, intorno al 1550, durante il suo soggiorno ad Agen, una città tra Bordeaux e Toulouse, scrisse il suo primo almanacco, decidendo a seguito di scriverne uno per ogni anno. Negli almanacchi erano contenute almeno 6.338 profezie e pare che proprio il successo delle sue predizioni avesse portato molti notabili a richiedergli amuleti e previsioni astrali. È anche vero che si tratta di esempi di chiaroveggenza retroattiva, contenuti generali, che letti a seguito del compimento di un avvenimento possono essere rimandati al fatto accaduto, come nel caso dell’attacco terroristico di Parigi (ma si ricordi anche l’ascesa di Hitler, l’attacco alle Torri Gemelle).

Sorta di interpretazione personale? Dal web lo si spera, se si considera anche cosa abbia scritto di Roma: ‘Ci saranno tanti cavalli dei cosacchi che berranno nelle fontane di Roma’ […] che sparirà e il fuoco cadrà dal cielo e distruggerà tre città’. E in questo caso, in relazione a una profezia retroattiva, si potrebbe pensare al racconto dei sopravvissuti del Bataclan, prima i colpi come se facessero parte della scenografia, poi le parole pronunciate dai terroristi.

Nostradamus e la fine di Roma

Nostradamus ha sempre affermato di basare le proprie profezie sull’astrologia giudiziaria, ma fu duramente criticato dagli astrologi dell’epoca, considerandolo incompetente in materia. Gli studi recenti hanno rilevato come il egli stendesse la parafrasi di elementi escatologici derivati dalla Bibbia, integrandoli con fatti storici e testi antologici in cui erano raccontati presagi e predizioni. Si pensi per esempio al finale della città di Roma, con ‘l’avvento della terza guerra mondiale‘: ‘Roma perderà la fede e diventerà il seggio dell’Anticristo […] I demoni dell’aria, con l’Anticristo, faranno dei grandi prodigi sulla terra e nell’aria e gli uomini si pervertiranno sempre di più’. Un destino per la città eterna che non si addice al suo nome, in considerazione anche delle minacce dell’Isis, annoverata come prossimo bersaglio, generando non poche polemiche sull’eventualità della cancellazione del Giubileo. Il Papa però non ha intenzione di fare marcia indietro e il 29 novembre sarà a Bangui, nella Repubblica Centro Africana per l’apertura della Porta Santa. Prepariamoci alle prossime profezie, presenti fino al 3797, considerando anche che alcune predizioni non si sono avverate. Se desideri restare aggiornato sui fatti dell’attentato di Parigi, sulla risoluzione del G20, e sulle alleanze tra i diversi Stati, Francia-Usa-Russia.

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Medjugorje, la Madonna: “il mondo cammina sull’orlo di una catastrofe”

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UNA MENTE CHIUSA È LA PEGGIORE PRIGIONE CHE ESISTE

Se una MENTE che si APRE non ritorna alla sua DIMENSIONE ORIGINALE, colui che si LIBERA NON ACCETTERÀ MAI di TORNARE in PRIGIONE; perché per quanto avverse siano le condizioni, il principio di autonomia è dentro di noi, quando decidiamo di ROMPERE la PAURA di APRIRE gli OCCHI e COMINCIAMO a VEDERE.

Carl Jung una volta disse che “Siamo tutti nati originali e moriamo di copie”.

Analizzando la frase di Jung alla luce della contemporaneità, potremmo trovare un enorme problema, dal momento che viviamo in un mondo governato brevemente dalla libertà. Cioè, il più grande fondamento della nostra società è la libertà, che si dirama in molti aspetti, dall’economico al comportamentale. Tuttavia, se guardiamo in profondità, realizzeremo che questa struttura mondiale “libera” esiste solo sul piano teorico, e quindi siamo solo riproduttori dell’ordine esistente o semplicemente copie, come sostiene Jung.

Ovviamente, la nostra visione del mondo ha influenze esterne, questo è un processo naturale. Nello stesso modo in cui la vita nella società ha bisogno di regole per mantenere la vita sociale entro certi limiti etici. Pertanto, pensare all’esercizio della libertà come qualcosa di illimitato è impossibile, poiché tutte le cose hanno il loro contrappunto e limiti. Tuttavia, l’esistenza di punti limitanti non implica l’inesistenza della libertà e il condizionamento senza restrizioni dei valori passati da un ordine “superiore”.

Tuttavia, questo è quello che è successo, siamo stati ridotti in schiavitù o, ricordando il Neto Pitta, “colonizzati dal pensiero degli altri”. E peggio, per un’ideologia estremamente dannosa per noi come esseri umani. Siamo stati ridotti alle statistiche, in cui siamo divisi tra condizionato e incondizionato.

Cioè, non esiste una tale concezione di un essere libero, che esercita la capacità di ragionamento e affetto per discernere ciò che vuole e desidera. Tutti sono potenzialmente domestici.

Questo controllo viene effettuato attraverso la conversione alla società dei consumi e ai suoi valori fondamentali, che riducono tutto a un valore di mercato precario, rotatorio e obsoleto. I media con tutti i suoi tentacoli sono al servizio della grande capitale, che non mira nient’altro che la conversione di più persone, contemplando il dio del consumo nel suo tempio più grande: i centri commerciali. Luogo di gioia, soddisfazione, vuoto e libertà illimitata, almeno teoricamente o mediamente.

Ma in un mondo governato anche dalle apparenze, dallo spettacolo, l’importante non è quello che è, ma ciò che sembra essere, soprattutto, agli occhi degli altri.

Inoltre, in questo schema, non è sufficiente avere, è necessario sembrare di avere, esporre, mostrare, ingannare, ottenere applausi, pacca sulla spalla, falsi sorrisi e sguardi invidiosi. In altre parole, devi confessare al mondo che sei un vincitore, che sei un buon figlio di “Dio”, che devi essere ricompensato per aver seguito i tuoi precetti, andando al tuo tempio e osservandoti 24 ore al giorno. E ci sono strumenti molto utili per questo, i social network dicono così.

Tutta questa teatralità della vita di tutti i giorni, con tende che non si chiudono mai, viene presentata come verità e noi, con la nostra psiche estremamente fragile, compriamo con estrema facilità. Per il più duro in autunno, niente che mille ripetizioni non possano costruire, dopo tutto, come disse Joseph Goebbels, ministro della propaganda della Germania nazista:

“Una bugia ripetuta mille volte diventa vera”.

Nonostante ciò, la stragrande maggioranza di noi non si sente disgustata delle proprie condizioni, al contrario, accettiamo volentieri il giogo. O peggio, lo cerchiamo.

Certamente, non abbiamo il dominio delle relazioni di forza nella società, non controlliamo le leggi, il sistema legale, né i media. Siamo “solo” voraci spettatori di una battaglia iniqua e opprimente. Tuttavia, non c’è nulla da fare? Non ci sono alcuni punti di luce che cercano di illuminarci? So quanto sia difficile liberarsi e quanto è alto il prezzo per la libertà. Ma qual è il punto di avere il conforto di una vita “sicura”, se è attraverso questa “sicurezza” che diventa possibile la schiavitù e i mali che ne derivano?

Come disse Rosa Luxemburg: “Chi non si muove non sente le catene che lo legano”.

Dobbiamo muoverci, correre, gesticolare, parlare, finché il suono delle correnti è insopportabile e possiamo risvegliarci da un sogno ridicolo che presenta uno spettacolo paradisiaco in mezzo a un inferno circondato da barre macchiate di sangue, sudore e sofferenza. Se una mente che si apre non ritorna alla sua dimensione originale, colui che si libera non accetterà mai di tornare in prigione; perché per quanto avverse siano le condizioni, il principio di autonomia è dentro di noi, quando decidiamo di rompere la paura di aprire gli occhi e cominciamo a vedere

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ROBERT DE NIRO OBBLIGATO A RITIRARE IL FILM CONTRO I VACCINI ‘VAXXED’ DAL TRIBECA FILM FESTIVAL

Robert De Niro è stato OBBLIGATO a RITIRARE il FILM DOCUMENTARIO CONTRO i VACCINI “Vaxxed”. “Ho un figlio AUTISTICO e difendo la DIVULGAZIONE del docu-film”…

Con sgomento, abbiamo appreso oggi la decisione del Tribeca Film Festival di ritirare dalla selezione ufficiale il documentario dossier “Vaxxed: dall’occultamento alla catastrofe“.

A nulla è servita la pubblica difesa del film da parte di Robert De Niro né una conversazione di un’ora tra De Niro e Bill Posey, il deputato che ha interagito direttamente e a lungo con l’informatore dei CDC (William Thompson) e il cui team ha esaminato i documenti che provano la frode al CDC.

Comprendiamo bene che alcune persone di un’organizzazione affiliata al festival hanno mosso accuse non specificate nei confronti del film. Accuse alle quali non abbiamo avuto alcuna possibilità di ribattere e/o contestare. Ci è stato negato un giusto processo.

Siamo stati testimoni di un ennesimo esempio del potere di interessi corporativi che censurano la libertà di parola, l’arte e la verità.

L’azione di Tribeca non riuscirà a negare al mondo l’accesso alla verità riportata dal documentario Vaxxed.

Siamo grati alle molte migliaia di persone che si sono già mobilitate in nostra difesa, tra cui medici, scienziati, educatori e tutta la comunità autistica.

Saremo pressanti nel perseguire e condividere i nostri piani in un futuro molto prossimo.

Andiamo avanti! E’ con questo comunicato stampa che il Dr. Andrew Wakefield [direttore] e Del Bigtree [produttore] rispondono all’ennesimo esempio del potere di interessi corporativi che censurano la libertà di parola, l’arte e la verità.

Così, il tanto atteso ed esplosivo documentario è stato improvvisamente ritirato dal Tribeca Film Festival di Robert De Niro, a seguito del pressante tentativo di censura condotta dai media sovvenzionati dalle industrie del farmaco e da una massa di lobbisti che gravitano intorno al settore farmaceutico.

Qui sotto potete vedere il trailer del film con sottotitoli in italiano:

Robert De Niro, co-fondatore del Tribeca Film Festival, ha un bambino autistico ed ha apertamente sostenuto gli sforzi di libertà di parola dei registi per creare “un’opportunità per la conversazione intorno al problema”. Ma il totalitarismo delle industrie del farmaco e dei media, che esigono obbedienza assoluta al dogma fraudolento che vuole i vaccini “sicuri ed efficaci“, proseguono a mostrare “tolleranza zero” per tutte le conversazioni che riguardano i danni vaccinali, ed hanno decretato, di fatto, la morte dell’intelligenza e della democrazia.

Qui trovate l’intervista a Robert De Niro

Questi “dittatori sanitari” chiedono la resa totale della popolazione alla storia ufficiale sui vaccini, senza la volontà di discutere una qualsiasi delle prove che documentano ampiamente un legame tra vaccini e autismo.
Ancor più incredibilmente, questi “dittatori sanitari” stanno facendo di tutto per assicurarsi che nessun altro possa vedersi garantito il diritto di vedere questo film, perché questo documentario potrebbe essere selvaggiamente pericoloso per l’intera industria dei vaccini.
Questi “dittatori sanitari” hanno intimidito e ridotto al silenzio Robert De Niro, al quale va comunque tutta la nostra stima per aver provato a ribellarsi nelle vesti di padrone di casa.
Tuttavia, come migliaia di anonimi genitori che combattono quotidianamente contro le ingiustizie che affliggono i loro figli resi autistici dall’uso indiscriminato delle vaccinazioni, anche De Niro ha dovuto scoprire sulla propria pelle che dichiarare di “non essere contrario alle vaccinazioni” non è sufficiente a placare l’azione totalitaria dei “dittatori sanitari delle vaccinazioni“.
La mera concessione di qualsiasi piattaforma pubblica per la divulgazione di questo esplosivo documentario è vista come un crimine agli occhi della fraudolenta industria dei vaccini, e di tutti i suoi fanatici ed arroganti sacerdoti.
Purtroppo se la Scienza [e lo scriviamo con l’iniziale maiuscola] in sé è immacolata, tutt’altro che tali sono alcuni dei suoi sacerdoti. Di sicuro, troppi. E sono proprio questi, blasfemi, simoniaci, prostituti, a riscuotere la maggiore attenzione e il maggiore credito a livello generale. Il motivo è semplice: sono funzionali ad un sistema in cui la Scienza non si serve ma la si usa. Anzi, la si violenta per i propri non certo nobili interessi.
In altre parole, la campagna intimidatoria a sostegno della vaccinazione ha fatto in modo che Robert De Niro, senza ombra di dubbio, venisse minacciato allo stesso modo in cui minacciano chiunque osa mettere in dubbio pubblicamente la verità sui vaccini.
Ricordiamoci Robert De Niro nella sua bellissima performance nel film “Risvegli“. Ieri era solo un film. Oggi non è un film: il totalitarismo sanitario ha superato l’immaginazione ed è diventato realtà.

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Fonte: Autismo Vaccini
Tratto da: https://terrarealtime.blogspot.it/

La “Mafia della Sanità” vuol tenere nascosta la pericolosità dei vaccini per difendere gli interessi economici delle multinazionali che li fabbricano. Portiamo alla luce questa Verità, informiamoci e informiamo più persone possibili. Importanti informazioni riguardo i danni causati dalle vaccinazioni le trovate nell’eBook completamente gratuito che potete scaricare al link qui sotto:

Pericoli e danni causati dalle vaccinazioni
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FACEBOOK E YOUTUBE CENSURERANNO I NOVAX: LA FINE DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE

Facebook contro i no vax: “contenuti dannosi e non autorevoli” –

di Teresa Franco da Il format

Dopo aver contribuito alla diffusione di contenuti e gruppi anti vaccinazione, Facebook sta correndo ai ripari sul social e su Instagram.

Sono ufficiali le misure adottate da Facebookcontro i no vax. Bisogna sapere che Facebook ha avuto un ruolo massiccio nella diffusione e nell’aumento delle teorie di cospirazione anti vaccinazione o no vax.

Alla luce dei rapporti che indicano la responsabilità di Facebook e YouTube nel diffondere questa forma particolarmente pericolosa di disinformazione secondo l‘OMS, il repubblicano della California Adam Schiff ha scritto alle due società chiedendo di prendere provvedimenti per garantire la salute e la sicurezza dei loro utenti tramite informazioni scientifiche.

No vax: la censura verrà attuata sui social

Come altre forme pericolose di disinformazione online, i contenuti no vax hanno implicazioni distruttive nel mondo reale.

Gli Stati Uniti stanno attualmente vivendo un’epidemia di morbillo, una malattia infettiva completamente prevenibile che sta minacciando la salute dei bambini e degli individui vulnerabili.

Facebook contro i no vax: le modifiche sui social. Contro i contenuti no vax, YouTube ha già preso provvedimenti.

Il mese scorso, Bloomberg ha riferito che Facebook stava analizzando delle misure per combattere al meglio il problema.

La direzione ha valutato idee quali la riduzione e la rimozione di questo tipo di contenuti dai consigli e l’abbassamento di questi gruppi e pagine nei risultati di ricerca.

La strategia si stava già orientando sul minimizzare la diffusione della disinformazione sulla vaccinazione.

Questo e l’indirizzare gli utenti verso informazioni autorevoli, cioè informazioni provenienti da istituzioni scientifiche, sono i mezzi che Facebook adotterà.

Per ottenere un taglio della diffusione della propaganda no vax, Facebook ridurrà i gruppi e le pagine che diffondono questo tipo di contenuti sia nelle news che nella sua funzione di ricerca.

Facebook rifiuterà anche le pubblicità che promuovono la disinformazione anti vaccinazione.

I recidivi che tenteranno di promuovere questi contenuti attraverso gli annunci potrebbero vedere disabilitati i loro account.

Lo stesso varrà su Instagram. Facebook in questo modo eliminerebbe anche adiacenti annunci e diciture anti-vax, incluso il termine ‘controversie sui vaccini’.

Quando Facebook indirizza la sua attenzione verso la riduzione di un particolare contenuto irrazionale e dannoso tende a fare un lavoro abbastanza completo.

Il problema, naturalmente, è che tali sforzi da parte di Facebook e di altre importanti piattaforme tecnologiche rimangono reazionari piuttosto che proattivi.

Fonte Il Format

GLI USA SCELSERO L’ITALIA COME CAVIA PER LA GRANDE CROCIATA SUI VACCINI

WALTER RICCIARDI…UN ALTRO BURIONI…

Walter Gualtiero Ricciardi e’ il presidente dell ‘Istituto superiore di sanità, che è un ente di diritto pubblico ma la finanziatrice dei lavori di costruzione dell’Istituto era stata la statunitense Rockefeller Foundation.Quindi e’ un ente di diritto pubblico ma costruito da privati e gia’ questo basterebbe a capire come funziona.

Di Lino Palma

Tutto diventa un po’ piu’ chiaro quando arriva un finanziamento da parte della Merck la multinazionale farmaceutica leader nel settore dei vaccini, al dipartimento di Igiene dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, diretta proprio dal Ricciardi e dove l’esimio insegna.

La donazione di 600mila euro (anche se l’università dichiara 200mila) finanzierebbe un posto da ordinario a chiamata diretta nel settore Igiene generale e applicata della Facoltà di Medicina e Chirurgia.
Il nome del beneficiario è già uscito: Stefania Boccia , professore al dipartimento di igiene della Cattolica e segretario nazionale della SItl, la Società Italiana di Igiene e Medicina Preventiva.
Guarda caso la società che ha partecipato alla stesura del Piano Vaccinale.
Proprio come Burioni che e’ socio di una societa’ che produce vaccini ci troviamo di fronte all’ ennesimo conflitto di interessi che stende gli italiani, costretti a vaccinarsi con vaccini che contengono metalli pesanti, feti umani abortiti,coltura cellulare di embrione di pollo e siero fetale bovino.
Ricapilando
Il dottor Walter Ricciardi , consulente del Ministero per il decreto sui vaccini, che ha svolto con il suo Iss un ruolo significativo nella predisposizione del Piano Nazionale Vaccinale 2017-2019, e’ collegato con la ditta che produce vaccini… la Merck appunto.
Questo è un conflitto d’interessi gravissimo visto il vergognoso, illiberale e incostituzionale decreto.
Walter Gualtiero Ricciardi è quello che ha pubblicamente ringraziato l’ordine di Treviso per aver radiato – senza alcuna motivazione – uno dei più bravi medici italiani, il dottor Roberto Gava. «Grazie, è il primo allontanato per il suo comportamento non etico e antiscientifico nei confronti dei vaccini».
Aveva perfettamente ragione Ricciardi, perché dopo Gava è stato radiato il dottor Dario Miedico. E ora le epurazioni andranno avanti senza tregua fino a che la classe medica non avrà un rigurgito di dignità e moralità.
Quindi colui che critica senza mezzi termini il dottor Roberto Gava per comportamenti non etici è quello che avrebbe collegamenti e intrallazzi con le lobbies farmaceutiche. Ipocrisia e arroganza a livello patologico!
La tristissima situazione italiana è la seguente: i politici sono i camerieri dei banchieri; l’economia è controllata e fagocitata dalla finanza internazionale; la Scienza, quella basata sulle evidenze, è gestita dalle corporation chimiche che decidono e impongono i protocolli terapeutici; la salute pubblica è nelle mani di una ministra incapace di parlare ma bravissima nello sfornare dati falsi; l’Istituto Superiore di Sanità è diretto da un medico che collabora con i produttori di farmaci e vaccini.
Non male direi…
Ps Dopo avere fatto la sua parte di danni a natale 2018 Walter Ricciardi si e’ dimesso…
ora tocca a un altro la gogna del traditore.

MANIPOLARE LA SOCIETÀ E LE SUE CONVENZIONI È POSSIBILE? LA RISPOSTA DA UNO STUDIO PUBBLICATO SU SCIENCE

Science: come una minoranza può cambiare le convenzioni (e le convinzioni) sociali – di Enzo Pennetta

Manipolare la società e le sue convenzioni non solo è possibile ma è anche molto facile, una ricerca condotta da Science lo dimostra.

Un po’ lo avevamo intuito ma vederlo confermare scientificamente è un’altra cosa. Modificare le convenzioni sociali non solo è possibile ma è anche relativamente facile, un recente studio pubblicato su Science condotto da Damon Centola, Joshua Becker, Devon Brackbill e Andrea Baronchelli (Annenberg School for Communication, University of Pennsylvania, Philadelphia, PA, USA, School of Engineering, University of Pennsylvania, Philadelphia, PA, USA, Department of Mathematics, City, University of London, London, UK.), è riuscito ad individuare con una buona approssimazione qual è la soglia di consenso oltre la quale la maggioranza della popolazione accetta nuove convenzioni sociali, il risultato ha indicato un valore che si attesta intorno al 25%.

Giunti alla massa critica il cambiamento si accorda con le dinamiche predette dalla Teoria delle catastrofi, elaborata negli anni ’70 dal matematico René Thom e spesso da me citata qui su CS, cioè in modo repentino.

Ma un altro elemento di interesse emerge dallo studio ed è quello relativo ad un fattore che può influire sulla soglia abbassandola sensibilmente, tale fattore si può ravvisare nella profondità della memoria dei soggetti coinvolti, in poche parole meno memoria storica hanno i soggetti e più essi sono manipolabili.

Una bassa memoria storica nelle popolazione rende quest’ultima più manipolabile, trova conferma scientifica quindi l’idea orwelliana, ma anche huxleyana, di ridurre le conoscenze storiche per rendere più manipolabile la società.

Quello che lo studio non indaga è la differenza tra la percentuale reale di popolazione che ha aderito al nuovo pensiero e quella percepita dal singolo, infatti nessuno conosce i dati sulla reale percentuale di popolazione che sostiene una certa idea sulle convenzioni, quello che ci giunge è necessariamente un riscontro filtrato dai media.

Possiamo quindi ragionevolmente pensare che se i media si orientano in una determinata direzione la soglia fatidica del 25% può manifestare il suo effetto molto prima che effettivamente la percentuale di popolazione raggiunga quel livello, quali sono dunque i margini di manipolazione della società in mano ai media?

La cifra esatta non è qui disponibile ma possiamo ritenere che sia elevata, se le trasmissioni più seguite e la stampa operano dipingendo una percentuale di consenso opportuna, il 25% circa, possiamo ritenere che quel consenso di fatto seguirà.

In questo modo è stato possibile costruire e decostruire convenzioni sociali e convinzioni in base all’opportunità indicata da chi detiene il controllo dei media.

Ma c’è un altro punto che nello studio non viene affrontato e che si può ricavare a posteriori, cosa succede se la soglia del 25% diventa possibile ottenerla da parte di chi non detiene il controllo dei grandi media?

E qui siamo ad un argomento molto attuale e cioè l’azione dell’informazione libera che passa attraverso Internet con i blog e i social, siamo di fronte ai risultati ottenuti nel caso del referendum sulla Brexit, in quello delle elezioni USA e adesso anche di quelle italiane, stiamo parlando della guerra dichiarata a questi mezzi dall’establishment cercando di convincere almeno il 25% della popolazione che esiste una minaccia chiamata “fake news” per impedire che qualcuno oltre ai media tradizionali possa provocare ondate da 25%.

Da quel che si può capire siamo in una fase in cui l’informazione alternativa ha questa capacità di raggiungere e orientare il 25% della popolazione, una cifra destinata a salire nella misura in cui saprà dimostrare di non tradire le aspettative del lettori, di riportare dati veritieri e analisi oneste, e al momento niente lascia pensare che non sarà così, l’informazione indipendente ha dunque assunto un ruolo guida e questa sua capacità è destinata a crescere. A meno che non venga impossibilitata ad agire. Fonte: Critica scientifica –

Enzo Pennetta

CHIESA CATTOLICA: LA PIU’ GRANDE MULTINAZIONALE ECONOMICO-FINANZIARIA DEL MONDO

Duemila miliardi di dollari: questo è il valore solo del patrimonio immobiliare della Chiesa Cattolica in tutto il mondo. Poi ci sono le riserve di oro (c’è chi parla di oltre 60.000 tonnellate in depositi situati in varie parti del mondo) e, non ultimo lo IOR, la famigerata Banca Vaticana.

Inoltre le riserve finanziarie del Vaticano sono composte anche da azioni ed obbligazioni di società di tutto il mondo, con la partecipazione alle attività economiche più svariate, industriali, agricole e del terziario.

In particolare l’APSA (Amministrazione Patrimonio Sede Apostolica), che, almeno in teoria, dovrebbe gestire solo il mantenimento della Curia Romana, ha mediamente disponibile una liquidità immediata di circa un miliardo di euro, oltre ad azioni, oro ed obbligazioni varie.

Incalcolabile poi il valore delle opere d’arte custodite in chiese, cappelle, conventi e monasteri.

Ma poi c’è un universo di ordini religiosi, confraternite, congregazioni, fondazioni, enti morali che possiedono imperi economici sparsi in tutto il mondo, il cui immenso valore nessuno è in grado di valutare.

Solo come esempio, il patrimonio di Propaganda Fide (il ministero delle missioni) è stimato in 10 miliardi di euro.

Il patrimonio immobiliare della Chiesa Cattolica è costituito da interi fabbricati, singoli appartamenti, terreni, scuole private ed università a pagamento, alberghi, case di accoglienza per pellegrini a pagamento, musei con ingresso a pagamento, negozi, supermercati, centri commerciali, case di riposo a pagamento, ospedali etc ….

Solo in Italia, circa il 22% del patrimonio immobiliare è di proprietà della Chiesa Cattolica !

Innumerevoli poi sono le società finanziarie e commerciali controllate soprattutto da ordini religiosi e fondazioni cattoliche.

A questo patrimonio vanno poi aggiunti ovviamente chiese, cattedrali, conventi, monasteri, case generalizie, missioni e seminari che però non danno reddito.

E ancora ci sono le donazioni, alcune anche molto consistenti, le offerte ed elemosine che i fedeli danno in tutto il mondo nelle chiese e, non ultime, le “offerte” richieste per messe di suffragio, cerimonie funebri, cerimonie nuziali etc …. i cui proventi in tutto il mondo sono tutt’altro che da sottovalutare.

In alcuni santuari famosi, le cassette dell’elemosina si trovano perfino nei bagni ….

Nel caso particolare dell’Italia, non si può poi trascurare che la Chiesa Cattolica incassa circa un miliardo e duecento milioni di euro all’anno grazie all’otto per mille dell’IRPEF.

Istituzioni simili al nostro otto per mille esistono anche in Spagna ed in qualche altro paese nel mondo.

Un altro grande affare per la Chiesa sono le migliaia di istituzioni disseminate in tutto il mondo che affittano camere per il cosiddetto “turismo religioso” nei più famosi luoghi di pellegrinaggio. Queste “case di accoglienza” fatturano circa 4 miliardi di euro all’anno.

Un discorso particolare merita infine lo IOR, la Banca Vaticana, che gestisce un patrimonio di circa sei miliardi di euro, implicato in decine di casi di riciclaggio di denaro sporco, scandali finanziari, episodi oscuri e perfino omicidi.

Ricordiamo soltanto lo scandalo del Banco Ambrosiano al quale sono collegate le misteriose morti del finanziere Roberto Calvi e della sua segretaria, la scoperta dei fondi neri amministrati dall’arcivescovo Marcinkus, i rapporti col finanziere Sindona, strettamente legato ad ambienti della mafia siciliana, anch’egli morto misteriosamente, l’omicidio del finanziere Giorgio Ambrosoli, lo scandalo Enimont all’epoca di tangentopoli, lo scandalo “calciopoli” nel quale si è appurato che i fondi neri della Gea World di Alessandro Moggi erano depositati presso lo I.O.R., lo scandalo “grandi opere” nel quale si è appurato che Angelo Balducci avesse i suoi fondi neri depositati presso lo I.O.R, i rapporti non chiari dello I.O.R. con decine di Banche Italiane.

Chiudiamo con un passo del Vangelo:

“Gesù entrò poi nel tempio e scacciò tutti quelli che vi trovò a comprare e a vendere; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe e disse loro: La Scrittura dice: la mia casa sarà chiamata casa di preghiera ma voi ne fate una spelonca di ladri” ( Vangelo di Matteo 21,12-13).

Fonte: https://www.facebook.com/paoloalessandrini3/posts/1536628996395859