LA PROFEZIA DI RUDOLF STEINER SUI VACCINI: UN ARMA CONTRO LO SVILUPPO DELLE COSCIENZE

Rudolf Steiner nel 1917 parlava dei vaccini come un arma contro l’evoluzione spirituale, contro lo sviluppo dell’onda di coscienza. Notare come la manipolazione mentale del sistema informativo manistream sta ampliando la disinformazione generale e la paura riguardo presunte malattie, ormai debellate da moltissimi anni come se fossimo in uno stato di pandemia.

Non hanno ancora il coraggio di provarci in Germania dove non vi sono vaccinazioni obbligatorie ma in Italia, uno stato fallimentare ed una classe politica corrotta in pura svendita hanno permesso al volo di trasformare l’intera classe d’età infantile della polazione italiana in una cavia per le vaccinazioni elaborate da Big Pharma.

Mentre in America il presidente degli Stati Uniti prende posizione pubblica contro il pericolo dei vaccini infantili (affermando la correlazione di vaccini ed autismo) ed affida una Commissione Nazionale di Studio al nipote di J.F. Kennedy, raccogliamo questa ulteriore e assolutamente preoccupante segnalazione da parte di amici antroposofi.

SEGUIMI AL CANALE YOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCsLAEHyA7EYbXT575Ov8i7g

Ecco cosa dice Steiner:

“Ma gli Spiriti delle tenebre sono in mezzo a noi, sono qua.
Dobbiamo restare in guardia in modo da accorgerci quando li incontriamo, in modo da comprendere dove si trovano.Perché la cosa più pericolosa nel prossimo futuro sarà abbandonarsi inconsciamente a tali influssi, che realmente esistono intorno a noi. Infatti, che l’uomo li riconosca o meno, non fa alcuna differenza per la loro reale esistenza.

Ma soprattutto, per questi Spiriti delle tenebre sarà importante portare confusione, dare false direzioni in ciò che si sta ora diffondendo in tutto il mondo e per cui gli Spiriti della luce continueranno a operare nella direzione giusta. Ho già avuto occasione di mettere in guardia su una direzione sbagliata, che è davvero tra le più paradossali.

Vi ho indicato che i corpi umani si svilupperanno in modo tale che vi potrà trovar posto una certa spiritualità, ma che il pensiero materialista, la cui diffusione è sempre più alimentata dalle indicazioni degli Spiriti delle tenebre, opereranno in modo da opporvisi con mezzi materiali. Vi ho detto che gli Spiriti delle tenebre ispireranno le vittime di cui si nutrono, gli uomini che abiteranno, persino ad inventare un vaccino per deviare verso la fisicità, fin dalla primissima infanzia, la tendenza delle anime verso la spiritualità.

Come oggi si vaccinano i corpi contro questo e quello, così in futuro si vaccineranno i bambini con una sostanza preparata in modo che attraverso la vaccinazione, queste persone saranno immuni dalla sviluppare in sè la “follia” della vita spirituale , follia, ovviamente, dal punto di vista materialistico.

(…) Tutto questo tende in ultima analisi a trovare il metodo con cui si potranno vaccinare i loro corpi in modo che essi non potranno dviluppare inclinazioni verso idee spirituali , ma crederanno per tutta la loro esistenza solo alla materia fisica. Così, come dagli impulsi, che la medicina ha tratto dall’inclinazione all’inganno [qui Steiner fa finta di sbagliarsi facendo un gioco di parole tra Schwindelsucht, parola che vuol dire all’incirca disposizione all’inganno e Schwindsucht, che significa tubercolosi ndT] – pardon, scusate, – ha tratto dalla tubercolosi, oggi vaccina contro la tubercolosi, cosi domani si vaccinerà contro la disposizione verso la spiritualità.

Con ciò si intende solo dare un accenno a qualcosa di particolarmente paradossale tra le molte altre cose che accadranno in questo ambito in un futuro prossimo e anche più remoto, in modo di creare scompiglio in ciò che deve fluire sulla terra dai Mondi spirituali grazie alla vittoria degli Spiriti della luce.”

Rudolf Steiner, conferenza del 27 Ottobre 1917

SEGUIMI SENZA CENSURE AL MIO CANALE TELEGRAM : https://t.me/AngelaFrancia

AL MIO CANALE YOUTUBE : https://www.youtube.com/channel/UCsLAEHyA7EYbXT575Ov8i7g

Annunci

CON LA RETE 5G, FINIREMO TUTTI DENTRO UN GROSSO FORNO A MICROONDE MONDIALE

Quando la realtà supera l’immaginazione: satelliti, droni, laser e palloni in alta quota, tutto sopra le nostre teste. Una flotta di oltre 200.000 unità
nello spazio fino a 750 miglia, ognuno in orbita continua per cinque anni a cominciare (forse) già dal 2018. Per garantire una connessione internet permanente, una copertura di rete ineludibile e ubiquitaria.

SEGUIMI SENZA CENSURE SU TELEGRAM : https://t.me/AngelaFrancia
Non è la trama dell’ultimo Guerre Stellari né visionaria fantascienza, ma l’obiettivo del piano di sviluppo a copertura globale di wi-fi ad alta velocità proveniente dallo spazio a cui stanno lavorando cinque multinazionali, tra cui i colossi del web Google e Facebook.

Senza informare la popolazione sui temibili rischi: ambiente e salute pubblica sempre più nel collasso elettromagnetico?

La denuncia arriva da Guards, l’Unione Globale per bloccare lo Sviluppo di Radiazioni dallo Spazio (Global Union Against Radiation Deployment from Space), un nuovo coordinamento internazionale di sigle e associazioni per “bloccare i piani di sviluppo del Wi-Fi globale, che costituirebbero una sperimentazione non consensuale sugli esseri umani e, dunque, una violazione dei diritti umani secondo il Codice di Norimberga”.

La prevista distribuzione globale di Wi-Fi dallo spazio potrebbe distruggere lo strato di ozono, inasprire i cambiamenti climatici e minacciare la vita sulla Terra

SEGUIMI SENZA CENSURE SU TELEGRAM: https://t.me/AngelaFrancia

Comunicato stampa dell’Unione Globale per Bloccare lo Sviluppo delle Radiazioni dallo Spazio

Global Union Against Radiation Deployment from Space (GUARDS)

Cinque società si stanno organizzando per fornire, entro i prossimi tre o quattro anni, una copertura globale di Wi-Fi ad alta velocità proveniente dallo spazio. Secondo la coalizione internazionale di associazioni, recente formata, la Global Union Against Radiation Deployment from Space (GUARDS) ovvero l’Unione Globale per bloccare lo Sviluppo di Radiazioni dallo Spazio (GUARDS), tutto questo rappresenta un vero e proprio incubo per la salute pubblica e per l’ambiente.
Secondo GUARDS, i collegamenti satellitari necessari a distribuire questi servizi potrebbero mettere in pericolo lo strato di ozono e potrebbero contribuire significativamente ai cambiamenti climatici. I gas di scarico dei razzi contengono cloro che distrugge l’ozono, vapore acqueo (un gas a effetto serra) e particelle di ossido di alluminio che si depositano sulle nuvole nella stratosfera.

Nei fumi di scarico dei razzi si osserva, infatti, la completa distruzione dell’ozono.

Secondo Aleksandr Dunayev della Agenzia Spaziale Russa, citato dal New York Times (14 maggio 1991, pag. 4) “Circa 300 lanci dello Space Shuttle ogni anno sarebbero una catastrofe e lo strato di ozono andrebbe completamente distrutto.”

Nei primi anni ’90, nel mondo si effettuavano in media solo 12 lanci di razzi all’anno. Mantenere una flotta di 4.000 satelliti nello spazio, ciascuno con una durata prevista di cinque anni, potrebbe comportare un numero di lanci ogni anno tale da creare una catastrofe ambientale.

Un’altra preoccupazione di GUARDS è lo stesso Wi-Fi. Benché venga ritenuto da molti come un servizio di grande valore, il Wi-Fi funziona con radiazioni pulsate a microonde, simili a quelle utilizzate dai forni a microonde. Numerosi studi scientifici dimostrano che le radiazioni da radiofrequenza e da microonde possono avere un ruolo nella riduzione delle foreste, nella scomparsa di rane, di pipistrelli, di api da miele e nella minaccia di estinzione del passero comune oltre che provocare altri danni al DNA nell’Uomo. E’ di vitale importanza per la vita sulla Terra che si diminuiscano queste radiazioni.

“Il corpo umano”, sostiene il dottor Gerard J. Hyland, dell’Università di Warwick, nel Regno Unito, “è uno strumento elettrochimico con una estrema sensibilità”, sottolineando che, come una radio, può essere disturbato dalle radiazioni a cui è esposto.
Se un segnale elettromagnetico può azionare un dispositivo meccanico, infatti, può disturbare anche ogni cellula del corpo umano.
Il 7 febbraio 2014 il Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti ha dichiarato, in riferimento ai limiti estremi che disciplinano la radiazione utilizzate dal Wi-Fi, che “gli standard di sicurezza per le radiazioni elettromagnetiche della Federal Communications Commission (FCC) continuano a basarsi solo sugli effetti termici, che rappresentano un criterio ormai vecchio di quasi 30 anni e oggi inapplicabile”.
Nel 2011 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato, inoltre, le radiazioni emesse dai telefoni cellulari, Wi-Fi, e da altre tecnologie wireless come possibili cancerogene per l’Uomo (Classe 2B). Recenti studi scientifici hanno concluso che sarebbe più appropriata la classificazione della radiofrequenza come cancerogeno certo (Classe 1A). Ciononostante, i progetti di un Wi-Fi globale dallo spazio renderebbero l’esposizione a queste onde elettromagnetiche praticamente ubiquitaria ed ineludibile.
Una recente lettera inviata al Comitato Economico e Sociale Europeo da 88 associazioni, che rappresentano tutte insieme oltre un milione di persone, denuncia che i governi stanno tradendo la fiducia della popolazione ignorando i pericoli delle radiazioni a radiofrequenza e microonde.

SEGUIMI SU TELEGRAM: https://t.me/AngelaFrancia

L’intento di GUARDS è quello di bloccare i piani di sviluppo del Wi-Fi globale, che costituirebbero una sperimentazione non consensuale sugli esseri umani e, dunque, una violazione dei diritti umani secondo il Codice di Norimberga.

CHI SIAMO: Global Union Against Radiation Deployment from Space (GUARDS)

GUARDS è una coalizione internazionale di diverse associazioni che hanno creato un coordinamento per fermare i piani di sviluppo del Wi-Fi globale dallo spazio che minaccia la vita sulla Terra.

Contatto: Ed Friedman, Maine USA, 207-666-3372 edfomb@comcast.net
Contatto in Italia: Associazione Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale (AMICA)

SEGUIMI AL MIO CANALE YOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCsLAEHyA7EYbXT575Ov8i7g

Petizione per chiedere di fermare lo sviluppo del Wi-Fi dallo spazio

http://www.stopglobalwifi.org/

Fonti bibliografiche

Salute umana

Il Rapporto BioInitiative (1500 pagine) sugli effetti sulla salute della radiofrequenza e delle microonde è stato pubblicato nel 2007 con un aggiornamento nel 2012. Gli autori sono 29 scienziati provenienti da dieci paesi. Hanno pubblicato migliaia di studi che mostrano l’interferenza con i processi chimici nel corpo, delle radiofrequenze con numerosi effetti tra cui alterazioni genetiche, cancro, disfunzioni immunitarie, danni neurologici, e infertilità. Il Rapporto è disponibile all’indirizzo: http://www.bioinitiative.org.
Lettera Avviso inviata nel mese di febbraio 2015 al Comitato Economico e Sociale Europeo da 88 organizzazioni (tra cui AMICA) riguardo il tradimento della fiducia dei cittadini da parte delle istituzioni che ignorano gli effetti delle radiazioni da radiofrequenza e da microonde. Disponibile all’indirizzo:http://www.radiationresearch.org/…/EM-Radiation-Research-Tr…
L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), un comitato dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha classificato le radiazioni da radiofrequenza, compresa quella emessa dalla tecnologia wireless, come possibile cancerogeno per l’uomo in Classe 2B.
Il medico inglese Erica Mallery-Blythe ha scritto un ottimo rapporto sulla Elettrosensibilità che si stima colpisca attualmente il 5% della popolazione mondiale: http://www.iemfa.org/wp-content/…/Mallery-Blythe-v1-EESC.pdf
Il 7 febbraio 2014, il Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti ha dichiarato, in riferimento ai limiti estremi che disciplinano la radiazione utilizzati dal WiFi, che “gli standard di sicurezza per le radiazioni elettromagnetiche della Federal Communications Commission (FCC) continuano a basarsi sugli effetti termici, un criterio ormai vecchio di quasi 30 anni e oggi inapplicabile”.

Ambiente

Studi dimostrano che la radiazione da radiofrequenza danneggia l’ambiente, sia la flora che la fauna.

Fonti:

http://www.moef.nic.in/…/pub…/final_mobile_towers_report.pdf

http://www.biolmedonline.com/ articoli / Vol4_4_2012 / Vol4_4_202-216_BM-8.pdf

Il 31 ottobre 2014 è stata presentata alla Manitoba Entomological Society la revisione di 91 studi sugli effetti delle radiazioni da radiofrequenza e da microonde su api, insetti, uccelli, ecc .

Fonte: https://groups.google.com/forum/#!topic/mobilfunk_newsletter / 0RUPGTI4qQY
Sulla riduzione dell’ozono e il cambiamento climatico da gas di scarico dei razzi:

Piani di sviluppo del Wi-Fi dai satelliti

Le cinque aziende che cercano di fornire radiazioni Wi-Fi globale dallo spazio sono:

SpaceX: 4000 satelliti, ad un altezza di 750 miglia http://www.spacex.com/

OneWeb: 2.400 satelliti, ad un altezza di 500-590 miglia http://www.oneweb.world/
Google: 200.000 palloni ad alta quota (62.500 piedi) (“Progetto Loon”) http://www.google.com/loon/
Outernet: microsatelliti a bassa orbita https://www.outernet.is/en/

LUC MONTAGNER E HENRI JOYEUX: I 7 PUNTI DEL NO ALLA VACCINAZIONE DI MASSA

I professori Luc Montagnier, premio Nobel per la medicina e Henri Joyeux, il premio internazionale per il cancro, riassumono in 7 punti la loro conferenza stampa comune del 7 novembre 2017 a Parigi.

1 / Non siamo contro le vaccinazioni, contrariamente a quanto diffondono i media e i mass media, compresi medici, sotto influenza diretta o indiretta dei laboratori produttori. La scienza vaccinale è complessa e il nostro ambiente è cambiato molto da un secolo che rende difficile la vaccinazione in massa come una volta.

2 / Ci opponiamo per 3 motivi essenziali all’obbligo di vaccinazione degli 11 vacciniproposto dalla 6 a settimana di vita del neonato, le cui difese immunitarie sono in costruzione:

– la somma dei vaccini proposti fornisce al neonato una quantità eccessiva di alluminio, adiuvante bio-persistente, che ha dimostrato la sua nocività localmente nel sito di iniezione e anche la sua penetrazione sotto forma di aggregati alluminio fino al cervello e in altre zone del corpo (OS, Reni) come è stato dimostrato negli operai che respirano le polveri durante l’estrazione della bauxite (malattie professionali).

Inoltre, l’alluminio presente nei vaccini veterinari si è rivelato tossico per gli animali, responsabile direttamente o indirettamente di sarcomi (neoplasie di) nella zona di vaccinazione nei 3 anni post vaccinazione e in altre zone del corpo. 5 anni dopo: Osteosarcoma, fibrosarcomes, chondrosarcomes, a livello dei membri, del torace e dell’addome. I nostri gattisarebbero curati meglio dei nostri bambini, poiché l’alluminio è stato rimosso dai vaccini veterinari da una filiale di Sanofi?

L’eccesso di vaccini può essere responsabile della morte improvvisa del neonato nei giorni o nei mesi successivi alla vaccinazione: da 250 a 300 casi sono elencati in Francia, il cui 25 % dei casi non ha una causa precisa. Secondo un’indagine scientifica condotta per un processo negli Stati Uniti, l’ipervaccinazione innescherebbe la formazione improvvisa di citochine, molecole infiammatori tossiche per un organismo fragile.

La vaccinazione contro l’epatite B per un neonato di 6 settimane non ha alcun interesse per la salute e può essere dannosa per il futuro, in particolare responsabile di fenomeni allergici, di malattie auto, tra cui malattie neuro, sclerosi multipla In particolare, in bambini o adolescenti.

3 / l’attuale legge che impone la vaccinazione contro difterite-Tetano-Polio prima dei 18 mesi del bambino è ragionevole e non deve essere cambiata, il che implica la ri-produzione del vaccino trivalente senza alluminio, come l’8 febbraio 2017. È stato istituito e imposto con decisione del Consiglio di Stato l’8 febbraio 2017, anche se l‘Istituto Pasteur ha utilizzato il fosfato di calcio come adiuvante senza pericolo, e il suopartner di maggioranza ha scelto di sostituirlo con un composto di alluminio per motivi puramente finanziari.

4 / L’allattamento al seno, come raccomandato dall’Oms, 6 mesi pieno e un anno mattina e sera prima e al ritorno del lavoro, è l’ideale per la salute del neonato e quella della madre quando è in buona salute. Assicura le difese immunitarie del neonato ed evita le vaccinazioni precoci che possono essere previste oltre il 2° anno del bambino.

5 / il principio costituzionale di precauzione deve essere applicato in relazione ai vaccini che devono subire gli stessi controlli dei medicinali prima della loro immissione sul mercato, e deve rendere la libertà di vaccinazione a tutti i francesi, come applicata in Svezia, Germania e in altri paesi del mondo.

6 / Ci vuole l’attenzione del legislatore sul vaccino ror (contro morbillo, orecchioni e rosolia) che inietta virus attenuati che non sono sicuri in neonati fragili e che impone una vaccinazione caso per caso.

7 / Chiediamo insistentemente ai parlamentari di non votare questa legge che va contro l’interesse della salute dei bambini e impone ai medici e alle famiglie un diktat industriale e amministrativo.

I medici generici o pediatri non devono essere privati della loro competenza, e delle loro facoltà di giudicare scientificamente l’interesse di una tale vaccinazione in un rapporto di fiducia con la famiglia, di cui essi mantengono la responsabilità.

Dall’articolo di Gianni Lannes del 2017 : CONTRO LE VACCINAZIONI DI MASSA: DUE GIGANTI DELLA MEDICINA

fonte: https://sulatestagiannilannes.blogspot.com/2017/11/contro-le-vaccinazioni-di-massa-gue.html?fbclid=IwAR3twg5J65edCNRbFOEXT-DZ30dQLjkSOMsUwVNpVHxgYTF9BVrSNnjTAZ0

La GERMANIA ANALIZZA i VACCINI per uso UMANO: I risultati sono PAUROSI e in Italia li CENSURANO


Consigliamo a tutti di condividere, l’informazione libera e senza censure ce la creeremo noi sul web!

Questi dati scioccanti trovati nei vaccini per uso umano non sono come dire “nell’acqua hanno trovato tracce di alluminio”!!

Qui la cosa è gravissima! I vaccini ci vengono iniettati nell’organismo e vanno nel sangue, negli organi e nelle cellule di tutto il corpo.
VACCINI E GERMANIA: FIALE ANALIZZATEE UNA VERITÀ SCIOCCANTE!

Sono stati donati migliaia di euro ad una società no-profit di Herrenberg, nelle vicinanze di Stoccarda, denominata AGBUG e.V. per ricercare gli elementi contenuti neivaccini attuali.

In origine, si intendeva indagare i vaccini per il loro contenuto di mercurio, ma andando avanti, l’associazione ha poi chiesto di estendere le indagini a tutti gli elementi ricercabili.

A questo scopo sono state inviate 16 differenti fiale di vaccini al laboratorio clinico ed ambientale Micro Trace Minerals, con sede in Germania, fondato nel 1975, che opera nel campo dell’analisi dei minerali e dei metalli tossici.

SEGUIMI ANCHE SU TELEGRAM: https://t.me/AngelaFrancia

AGBUG ha ora pubblicato i risultati del primo lotto sul suo sito web (vedasi figura 1)

I 16 vaccini analizzati sono:

Afluria 2015/16 [vaccino antinfluenzale] ,

Bexsero [vaccino antimeningococco sierogruppo B, soggetto a monitoraggio addizionale] ,

Cervarix [vaccino bivalente antipapillomavirus umano],
Gardasil [vaccino quadrivalene antipapillomavirus umano],
Gardasil 9 [vaccino 9-valente antipapillomavirus umano] ,
Hexyon [nuovo vaccino esavalente, soggetto a monitoraggio addizionale] ,
Influvac 2016/2017 [vaccino antinfluenzale] ,
Menjugate [vaccino antimeningococco sierogruppo C] ,
Menveo [vaccino antimeningococco coniugato sierogruppo A, C,
W135 e Y+Neis-Vac C [vaccino antimeningococco sierogruppo C],

Prevenar 13 [vaccino antipneumococco 13-valente] ,

Rotarix [vaccino antirotavirus],
Rotateq [vaccino antirotavirus],
Synflorix [vaccino antinfluenzale],
Tetanol Pur [vaccino antitetanico],
Tetanus Impfstoff Mérieux [vaccino antitetanico]
AGBUG e. V. ha pubblicato da qualche giorno i risultati sul suo sito web.
8 febbraio, 2017: Tutti i risultati dei 16 vaccini investigati sono riassunti in una sola pagina
Una prima valutazione (8 febbraio 2017) evidenzia quanto segue:

Tutti i 16 vaccini verificati contengono piccole tracce di mercurio.

Otto dei 16 vaccini contengono piccole tracce di nichel.

Sei dei 16 vaccini contengono piccole tracce di arsenico.

15 di 16 vaccini contengono piccole tracce di uranio.

Tutti i 16 vaccini contengono piccole tracce di alluminio, anche se non dichiarato.

Gardasil, Gardasil 9 e Synflorix, contengono il doppio di alluminio come indicato.

Il contenuto di alluminio nei cosiddetti vaccini inattivati è da 1000 a 6000 volte superiori al limite per l’acqua potabile.
Tutti questi vaccini analizzati in Germania dimostrano ancora una volta che siamo in presenza di farmaci inquinati sui quali i controlli di sicurezza sono quanto meno insufficienti.

SEGUIMI ANCHE SU TELEGRAM: https://t.me/AngelaFrancia

Le domande sono ora molteplici e la voglia di chiarezza è sempre più grande.

Quali danni causano queste sostanze in persone allergiche?

In che modo gli effetti patogeni delle sostanze contenute nei vaccini agiscono ( sappiamo benissimo che agiscono in maniera sinergica tra loro) ?

Perché queste sostanze patogene sono incluse in tutti i vaccini ?

Non dimentichiamo che diversi medici e scienziati hanno sottolineato la tossicità dell’alluminio sul nostro sistema immunitario eppure, lo iniettiamo nei nostri figli , sottoponendoli a vaccinazione dove il medesimo è presente in tracce.
Ovviamente la controparte continua a sostenere l’assoluta non tossicità di tali elementi grazie alla loro presenza in micro parti.

Questo vale anche per gli individui immunocompromessi?

Consigliamo a tutti di condividere, l’informazione libera e senza censure ce la creeremo noi sul web!

ISCRIVITI AL MIO CANALE YOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCsLAEHyA7EYbXT575Ov8i7g

È UFFICIALE: LA MENINGITE È TRA LE REAZIONI AVVERSE AL VACCINO CONTRO LA VARICELLA

L’FDA ha aggiunto in data 18 ottobre 2018, La MENINGITE come effetto collaterale del VACCINO VARIVAX ( VARICELLA SINGOLO ) a seguito delle segnalazioni di reazioni avverse post marketing.

We have approved your request dated April 20, 2018, to supplement your Biologics
License Application (BLA) submitted under section 351(a) of the Public Health Service
Act (42 U.S.C. 262) for Varicella Virus Vaccine Live (VARIVAX) manufactured at your
West Point, Pennsylvania facilities to revise the package insert to include the term “meningitis” in Section 6.2 Post-Marketing Experience and to clarify previously reported terms of “encephalitis” and “herpes zoster.”

6.2 Post-Marketing Experience

Broad use of VARIVAX could reveal adverse events not observed in clinical trials.
The following additional adverse events, regardless of causality, have been reported during post-marketing use of VARIVAX:

Encephalitis; cerebrovascular accident; transverse myelitis; Guillain-Barré syndrome; Bell’s palsy; ataxia; non-febrile seizures; aseptic meningitis; meningitis; dizziness; paresthesia. Cases of encephalitis or meningitis caused by vaccine strain varicella virus have been reported in immunocompetent individuals previously vaccinated with VARIVAX months to years after vaccination. Reported cases were commonly associated with preceding or concurrent herpes zoster rash.

https://www.fda.gov/downloads/BiologicsBloodVaccines/Vaccines/ApprovedProducts/UCM623955.pdf?utm_campaign=What%27sNew2018-10-22&utm_medium=email&utm_source=Eloqua&fbclid=IwAR1QxHRI29ousu-XVTSge_3GLxcJY3epLq40uaI7YulgFzTRLCBXxQNyDJA

OBBLIGO VACCINALE, CASE FARMACEUTICHE E REALTÀ DEI DANNI DA VACCINO.

Il Tempo di Bechis pubblica un articolo letteralmente sconvolgente, che dovrebbe aprire tutti i telegiornali nazionali, cioè che i VACCINI NON SONO SICURI: alcuni, come per esempio quello della Rosolia non contengono il principio attivo, altri, come gli esavalenti, non solo non hanno principi attivi ma contengono un po’ di tutto, fra cui pezzi di DNA umano che, evidentemente, sono segno di inquinamenti e gravi irregolarità durante la loro produzione. Sono vaccini INUTILI e DANNOSI.

I risultati sono ufficiali, controllati, saranno pubblicati su riviste scientifiche internazionali e porteranno ad un esposto all’AIFA, agenzia Italiana per il Farmaco, che , evidentemente,non ha vigilato. Siamo ormai abituati ad agenzie di controllo, CONSOB e Banca d’Italia in testa, che non controllano, ma in questo caso siamo ad un livello di gravità molto superiore.

Le analisi sono state compiute da laboratori indipendenti per iniziativa del presidente dell’ordine dei Biologi, Vincenzo D’Anna, non un No Vax, anzi un Pro Vax, come si definisce lui. I vaccini esaminati contenevano un po’ di tutto, antibiotici, anticrittogamici glisofato, diserbanti. Un po’ di tutto. Nell’esavalente non ci sono singoli antigeni, ma una macromoleola aggregata che non serve a nulla. Queste analisi confermano quanto già reso pubblico da altre analisi che mettevano in luce problemi simili di aggregazione ed inutilità degli antigeni, nel caso dell’INFANRIX HESA. Facciamo notare tra l’altro che la Food & Drug Administration americana NON omologa gli esavalenti che invece sono somministrati in modo comune in Italia.

Sappiamo direttamente dall’Autorità per la Concorrenza, ripresa su Scenari Economici da Fabio Lugano, che i vaccini sono un Oligopolio incredibilmente redditizio per l’industria farmaceutica, che, naturalmente, investe in comuncazione per mantenere ed aumentare la sua redditività. Una situazione pericolosa e vergognosa in cui poche società diventano MILIARDARIE scapito dei denari e della salute pubblica. Un trattamento obbligatorio come quello vaccinale non può essere lasciato al lucro dei privati che non sono nè più etici, nè più convenienti dello stato italiano. Se c’è obbligo vaccinale la produzione dei vaccini NON PUO’ ESSERE CHE PUBBLICA, fatta da aziende statali con unico obiettivo il benessere pubblico. Se non c’è produzione pubblica certezza, non può esserci obbligo e lo diciamo in modo semplice e chiaro.

Questa notizia sui vaccini la leggerete qui su Scenari, su Il Tempo e su qualche altro media alternativo. Non la sentirete a Canale 5 o La 7. Perchè ? Perchè le industrie farmaceutiche pagano, e si sa che chi paga i suonatori sceglie la musica.
Risposta all’interrogazione Parlamentare n. 4-03638
Fascicolo n.94

Risposta. – La legge 25 febbraio 1992, n. 210, recante “Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati”, riconosce ai soggetti che a seguito di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati hanno riportato danni irreversibili, il diritto a percepire un indennizzo, vitalizio, da parte dello Stato. Tale beneficio è riconosciuto a seguito dell’accertamento del nesso causale tra l’infermità e la trasfusione di sangue infetto, o la somministrazione di emoderivati infetti, o la vaccinazione obbligatoria da parte della commissione medica ospedaliera competente per territorio, e l’importo è parametrato alla gravità del danno.

A seguito del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 maggio 2000, le funzioni e le risorse in materia di indennizzi sono state trasferite alle Regioni, ad eccezione degli indennizzi riguardanti la Regione Siciliana che rimangono, ad oggi, di competenza statale. Il Ministero della salute gestisce in via amministrativa circa 9.000 indennizzi, mentre le Regioni gestiscono complessivamente circa 16.000 indennizzi.

L’art. 1, comma 1, della legge 29 ottobre 2005, n. 229, ha previsto la corresponsione di un indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, che già beneficiano dell’indennizzo di cui alla legge 25 febbraio 1992, n. 210. L’indennizzo aggiuntivo consiste in un assegno mensile vitalizio, di importo pari a 6 volte la somma percepita dal danneggiato ai sensi dell’art. 2 della legge n. 210 per le categorie dalla prima alla quarta della tabella A annessa al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, e successive modificazioni, a 5 volte per le categorie quinta e sesta, e a 4 volte per le categorie settima e ottava. Il Ministero della salute è competente all’erogazione di tale beneficio per i soggetti residenti su tutto il territorio nazionale.

Alla data del 31 marzo 2015, i beneficiari dell’indennizzo aggiuntivo, in quanto riconosciuti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, sono 609, mentre vi sono 22 soggetti che ne hanno beneficiato, ma la cui posizione è stata chiusa a seguito di decesso.

Nel corso degli anni, si è determinato un notevole incremento del contenzioso, dovuto principalmente a 2 fattori che hanno inciso sull’attività diretta alla liquidazione dei titoli di condanna. L’indennizzo di cui all’art. 1 della legge n. 210 consta, infatti, di 2 componenti: un importo fisso ex lege e l’indennità integrativa speciale. Sul tema della rivalutabilità o meno della componente dell’indennizzo denominata indennità integrativa speciale si sono confrontati per anni, nella giurisprudenza della Corte di cassazione, orientamenti di segno opposto.

A seguito della sentenza n. 293/2011 della Corte costituzionale, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 11, commi 13 e 14, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, nella parte in cui prevedeva “il comma 2 dell’art. 2 della legge 25 febbraio 1992, n. 210, e successive modificazioni, si interpreta nel senso che la somma corrispondente all’importo dell’indennità integrativa speciale non è rivalutata secondo il tasso di inflazione”, si è determinato a partire dal dicembre 2011, e per tutto il 2012, 2013 e 2014, un considerevole incremento del contenzioso instaurato nei confronti del Ministero e avente ad oggetto proprio la rivalutazione dell’indennità integrativa speciale, ormai riconosciuta dalla Consulta e su cui anche l’Avvocatura dello Stato ha ritenuto non più opportuna alcuna difesa. Conseguenza di tale situazione è che tutti i giudizi instaurati o i decreti ingiuntivi proposti si sono tradotti in condanne per il Ministero.

Il trend di crescente contenzioso è stato determinato, sempre negli stessi anni, da un ulteriore fattore. Per giurisprudenza, avallata dalla suprema Corte di cassazione, il Ministero è sempre e comunque ritenuto legittimato passivo nei giudizi in materia di legge n. 210 del 1992, anche quando la competenza amministrativa delle pratiche è incardinata in capo alle Regioni, a cui il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 maggio 2000 ha trasferito le relative competenze e, sul punto, l’Avvocatura dello Stato ha ritenuto non più utile difendersi. Entrambi questi fattori hanno concorso alla formazione di un arretrato quantificabile in circa 8.000 titoli da eseguire.

Per far fronte a tale situazione, è stato definito un progetto, di durata biennale, al fine di provvedere all’esecuzione delle sentenze e dei decreti ingiuntivi di condanna notificati negli anni 2012-2014, che riguardano la corresponsione dell’indennizzo ex art. 1 della legge n. 210, la rivalutazione dell’indennità integrativa speciale e il risarcimento dei danni.

Il Ministro della salute
LORENZIN

(21 luglio 2015)

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/Sindispr/0/937854/index.html

I BIOLOGI: “VACCINI SPORCHI” CON DISERBANTI E FETI ABORTITI

I virus dei vaccini vengono coltivati in cellule di feti umani abortiti, da li lo studio che correla l’incremento dei casi di autismo con il DNA fetale umano nei vaccini.

Helen Ratajczak, ricercatrice della Boehringer Ingelheim Pharmaceuticals, ha recentemente sollevato un vivace e turbolento dibattito tra chi discute il problema delle relazioni vaccino-autismo pubblicando un suo studio di revisione sulla ricerca sull’autismo. Si tratta di una nuova revisione di studi che esamina le varie cause ambientali dell’autismo, tra cui i vaccini e i loro componenti. Un elemento messo in luce, e che sembra essere sfuggito ai più è l’uso di cellule embrionali abortive nella produzione di vaccini.
La CBS News ha riportato: “La Dr. Ratajczak riferisce che quando i produttori di vaccini hanno dovuto eliminare il thimerosal dai vaccini (con l’eccezione dei vaccini contro l’influenza che ancora contengono thimerosal), hanno cominciato a produrre alcuni vaccini utilizzando tessuti umani.

L’utilizzo di tessuti umani secondo la Ratajczak riguarda attualmente 23 vaccini.
Nel suo studio ha discusso l’aumento di incidenza dell’autismo in corrispondenza con l’introduzione di DNA umano nel vaccino MMR, e suggerisce che le due cose potrebbero essere collegate.
Le pagine della revisione contengono un dettaglio che difficilmente poteva passare inosservato, cinque parole che rivelano uno dei segreti più shoccanti di Big Pharma, delle aziende farmaceutiche cioè: “…allevato in tessuti fetali umani”

A pagina 70 si legge: “Un aumento aggiuntivo del picco di autismo si raggiunse nel 1995 quando il vaccino della varicella fu allevato in tessuti fetali umani”. La maggior parte di noi è del tutto ignara che le cellule di cultura umana usate per allevare i virus dei vaccini derivano da feti abortivi da decenni ormai e chi li produce è ben felice che il pubblico continui ad ignorarlo, perché sa che questo non potrebbe essere accettato dalla gente sia per le ignote conseguenze per la nostra salute che per il credo religioso di molti.

Il vaccino contro la varicella non è l’unico prodotto in questo modo e, secondo il Sound Choice Pharmaceutical Institute (SCPI), i seguenti 24 vaccini sono prodotti usando cellule provenienti da feti abortivi e/o contenenti DNA, proteine, o frammenti cellulari di colture di cellule coltivate derivate da feti umani abortivi:

Polio PolioVax, Pentacel, DT Polio Absorbed, Quadracel (Sanofi)
Measles, Mumps, Rubella MMR II, Meruvax II, MRVax, Biovax, ProQuad, MMR-V (Merck)
Priorix, Erolalix (GlaxoSmithKline)
Varicella (Chickenpox and Shingles) Varivax, ProQuad, MMR-V, Zostavax (Merck)
Varilix (GlaxoSmithKline)
Hepatitis A Vaqta (Merck)
Havrix, Twinrix (GlaxoSmithKine)
Avaxim, Vivaxim (Sanofi)
Epaxal (Crucell/Berna)
Rabies Imovax (Sanofi)

Utilizzando l’analisi statistica e i dati forniti dai governi di Stati Uniti, Regno Unito, Danimarca e Australia occidentale, gli scienziati del Sound Choice Pharmaceutical Institute (SCPI) hanno trovato che l’aumento nella diffusione dell’autismo corrisponde all’introduzione di vaccini che utilizzano cellule umane fetali abortive e contaminanti retrovirali.

Ancora più allarmante quanto afferma la Dr Theresa Deisher, autrice dello studio, laureata in Fisiologia Cellulare e Molecolare presso la Stanford University e fondatrice dello SCPI:

“I vaccini contaminati da cellule umane fetali non solo sono associati con disturbo autistico in tutto il mondo, ma anche con un’epidemia di leucemia infantile e linfomi.”

Un nuovo studio quindi – che arriva contemporaneamente alle notizia che il CDC ha deliberatamente nascosto la prova del significativo aumento di autismo tra i bambini afro-americani che erano stati vaccinati prima di 36 mesi di età. – solleva seri interrogativi sulla sicurezza dei vaccini, in particolare per la presenza in essi di cellule umane fetali abortive. Ancora un nuovo studio di cui in Italia non avremo notizia dalla stampa ufficiale, un nuovo studio che sembra non interessare nessuno.

Da parte nostra crediamo che le scoperte dello studio dovrebbero produrre quantomeno un’inchiesta immediata da parte della FDA, se non un aperto divieto dell’uso di cellule umane fetali abortive come substrato per la produzione di vaccini.

Aggiornamento fonti Ottobre 2015

HELEN RATAJCZAK, RICERCATRICE DELLA BOEHRINGER INGELHEIM PHARMACEUTICALS, HA MOSTRATO COME L’UTILIZZO DI VACCINI COLTIVATI IN TESSUTI UMANI SIA CORRELABILE ALL’AUTISMO.

INFATTI IL PICCO DI AUTISMO SI RAGGIUNSE NEL 1995 QUANDO IL VACCINO DELLA VARICELLA FU ALLEVATO IN TESSUTI FETALI UMANI. L’ARTICOLO È STATO PUBBLICATO SU PUBMED.

La Dr. Ratajczak riferisce che quando i produttori di vaccini hanno dovuto eliminare il thimerosal dai vaccini (con l’eccezione dei vaccini contro l’influenza che ancora contengono thimerosal), hanno cominciato a produrre alcuni vaccini utilizzando tessuti umani.

L’UTILIZZO DI TESSUTI UMANI SECONDO LA RATAJCZAK RIGUARDA ATTUALMENTE 23 VACCINI. NEL SUO STUDIO HA DISCUSSO L’AUMENTO DI INCIDENZA DELL’AUTISMO IN CORRISPONDENZA CON L’INTRODUZIONE DI DNA UMANO NEL VACCINO MMR, E SUGGERISCE CHE LE DUE COSE POTREBBERO ESSERE COLLEGATE.”

Le pagine della revisione contengono un dettaglio che difficilmente poteva passare inosservato; cinque parole che rivelano uno dei segreti più aberranti di Big Pharma, delle aziende farmaceutiche: “allevato in tessuti fetali umani”.

Fonte: https://sciechimicheinformazionecorretta.blogspot.it/2017/09/i-virus-dei-vaccini-vengono-coltivati.html

Riferimenti

Biologi: vaccini “sporchi”, con diserbanti e feti abortiti

Pubblicati su riviste scientifiche internazionali, questi risultati – spiega lo stesso Bechis il 23 dicembre sul “Tempo” – porteranno a un esposto che verrà presentato all’Agenzia italiana del Farmaco, alla sua “madre” europea (l’Ema), ai Nas dei carabinieri e alle competenti procure della Repubblica. Tanto per cominciare, Vincenzo D’Anna non è ostile ai vaccini: «Come tutti i biologi – premette – credo nella utilità delle vaccinazioni, sono un pro-vax». E le analisi appena svolte non volevano controllare l’efficacia dei vaccini, ma soltanto verificare «la qualità della realizzazione dei prodotti messi in commercio». Ed e lì che sono arrivate le sorprese: le analisi «hanno rilevato decine di impurità in più lotti». Al momento, rivela D’Anna, «sono state individuate 43 sostanze improprie, nel senso che lì non si sarebbero dovute trovare». Ovvero? «Anticrittogamici, diserbanti, glifosato, antibiotici, antimalarici». Spiega il presidente dei biologi italiani: «Un antibiotico non deve stare in un vaccino. Un antimalarico neppure. Come un erbicida». Nelle analisi, aggiunge, si è trovata «tutta una serie di inquinanti che lì non dovrebbero esserci». Si parla di nanogrammi, precidsa D’Anna: nanoparticelle. Ma attenzione: «Nn si tratta di sostanze ingerite, ma iniettate», quindi interamente assorbite. «E in alcuni casi (ad esempio l’alluminio) non smaltibili».

Precisa ancora D’Anna: «Non è nostro compito accertare né la nocività, né la tossicità dei materiali». Però, aggiunge, da quelle analisi è venuto fuori altro, «come l’assenza del virus della rosolia, che in sé potrebbe configurare una frode in commercio». Infatti, «migliaia di bambini che si sono vaccinati con quel lotto non sarebbero coperti verso la rosolia». Altra sorpresa sconcertante: «Sono state rilevate quantità improprie di Dna fetale». Com’è possibile? Lo spiega il biologo: «I virus vengono fatti replicare per fare le dosi occorrenti su materiale fetale da aborto, oppure su uova di galline. Ed è per quello che trovi i diserbanti o il glifosato, gli anticrittogamici e gli antiparassitari». Inutile aggiunge che, in un vaccino, quelle tracce «non dovrebbero esserci». Domanda Bechis: ma non c’è statoun esame pubblico di laboratorio su quelle dosi? La risposta: «Lei l’ha visto? Ne conosce i risultati?». Purtroppo, dichiara D’Anna, «c’è una aporìa giuridica», un vicolo cielo procedurale. «I test sul prodotto finito non sono obbligatori per il produttore. Li dovrebbero fare le strutture statali che proteggono la salute dei cittadini. Ma io non le ho mai viste», aggiunge D’Anna, «anche perché qualsiasi risultato è tenuto segreto un po’ come la ricetta della Coca Cola, per evitare che qualche concorrente copi la formula industriale di produzione del vaccino».

Ma cosa sarebbe accaduto, domanda Bechis, se nei laboratori di Statofossero emersi i clamorosi risultati che stiamo citando? «Avrebbero dovuto chiamarsi il produttore dei vaccini e chiedere spiegazioni», risponde D’Anna. «Certo dovrebbero chiedere come fanno ad esserci gli anticorpi della rosolia, se non c’è l’antigene». Per quanto riguarda il vaccino per tetano e difterite, non sono stati trovati quattro distinti “tossoidi” (cioè antigeni proteici) come dovrebbe essere, ma una sola macromolecola fatta da queste quattro proteine (relative a tetano, pertosse, difterite, epatite) “denaturate” dalla presenza di un conservante come la formaldeide. «Questa macromolecola precipita al fondo della provetta e, attaccata con tripsina, non risponde». E’ un comportamento anomalo, chiarisce D’Anna: «Dovrebbero esserci le quattro proteine dei vaccini previsti che, se attaccate con tripsina, dovrebbero sciogliersi. Questo non accade, e quindi nella macromolecola non ci sono solo proteine. Faremo un esposto all’Aifa e all’Ema – aggiunge il biologo – per capire se sono a conoscenza di queste cose».

Insiste D’Anna: «Anche tutto fosse lecito e innocuo, come minimo bisognerebbe informarne le autorità e i cittadiniche usano i vaccini». Secondo problema: «In questi vaccini è statoriscontrato un numero significativo di peptidi (cioè frammenti corti di sequenze di aminoacidi) di origine batterica, probabilmente provenienti da batteri “avventizi” che contaminano le colture. A questi – prosegue il biologo – si aggiungono 65 sostanze chimiche contaminanti, 35% note, (finora abbiamo replicato i risultati su un solo lotto, l’unico disponibile tramite le farmacie su tutto il territorio italiano da oltre un anno), di cui 7 sono tossine chimiche». Anche questi composti, spiega D’Anna, «devono essere confermati nella struttura da uno studio con standard di controllo». E quindi «bisogna che le agenzie ripetano queste analisi, facciano i controlli e rendano pubblici sia i risultati che il loro giudizio». I biologi italiani non si tirano indietro: per il 25 gennaio a Roma, D’Anna anuncia un grande convegno, dal titolo “Vaccinare in sicurezza”, con la partecipazione di scienziati stranieri e italiani, tra i quali Giulio Tarro (da poco insignito negli Usadel premio di miglior virologo). Obiettivo: premete sulle autorità per avere la certezza che i vaccini somministrati ai bambini siano “puliti” e sicuri.

Vaccini “sporchi”, con tracce di diserbante e Dna umano ricavato da feti abortiti. E vaccini anche inutili, cioè privi delle necessarie sostanze immunizzanti. E’ esplosiva la denuncia di Vincenzo D’Anna, presidente dell’ordine dei biologi, sulla scorta delle analisi effettuate su vaccini somministrati ai bambini italiani. Risultati-choc, quelli che D’Anna ha presentato in esclusiva a Franco Bechis, direttore del quotidiano “Il Tempo”. «In alcuni casi la prova scientifica ha dato l’esito che ci attenderebbe: vaccini prodotti a regola d’arte. In altri no». Per due di questi, aggiunge Bechis, gli esiti delle analisi biologico-genomiche sono stati «clamorosi e preoccupanti, perché i campioni prelevati da diversi lotti tutto sembravano meno che essere confezionati secondo le regole». In un caso, quello del vaccino da impiegare per morbillo, rosolia, parotite e varicella, «si è rilevata la totale assenza degli antigeni del virus della rosolia». Quegli stessi lotti sarebbero quindi stati utilizzati «per migliaia di vaccinazioni inutili». In assenza dell’antigene necessario, infatti, «chiunque sia statovaccinato può prendersi la rosolia esattamente come non avesse mai visto un vaccino». Nel secondo referto di laboratorio, analisi e contro-analisi che riguardavano un altro vaccino multivalente (difterite, tetano, pertosse ed epatite B) è stata rilevata «la presenza di sostanze che non dovevano esserci (ad iniziare dal Dna umano)», sia pure in dosi microscopiche, eppure «potenzialmente dannose per la salute dell’uomo».

Pubblicati su riviste scientifiche internazionali, questi risultati – spiega lo stesso Bechis il 23 dicembre sul “Tempo” – porteranno a un esposto che verrà presentato all’Agenzia italiana del Farmaco, alla sua “madre” europea (l’Ema), ai Nas dei carabinieri e alle competenti procure della Repubblica. Tanto per cominciare, Vincenzo D’Anna non è ostile ai vaccini: «Come tutti i biologi – premette – credo nella utilità delle vaccinazioni, sono un pro-vax». E le analisi appena svolte non volevano controllare l’efficacia dei vaccini, ma soltanto verificare «la qualità della realizzazione dei prodotti messi in commercio». Ed e lì che sono arrivate le sorprese: le analisi «hanno rilevato decine di impurità in più lotti». Al momento, rivela D’Anna, «sono state individuate 43 sostanze improprie, nel senso che lì non si sarebbero dovute trovare». Ovvero? «Anticrittogamici, diserbanti, glifosato, antibiotici, antimalarici». Spiega il presidente dei biologi italiani: «Un antibiotico non deve stare in un vaccino. Un antimalarico neppure. Come un erbicida». Nelle analisi, aggiunge, si è trovata «tutta una serie di inquinanti che lì non dovrebbero esserci». Si parla di nanogrammi, precidsa D’Anna: nanoparticelle. Ma attenzione: «Nn si tratta di sostanze ingerite, ma iniettate», quindi interamente assorbite. «E in alcuni casi (ad esempio l’alluminio) non smaltibili».

Precisa ancora D’Anna: «Non è nostro compito accertare né la nocività, né la tossicità dei materiali». Però, aggiunge, da quelle analisi è venuto fuori altro, «come l’assenza del virus della rosolia, che in sé potrebbe configurare una frode in commercio». Infatti, «migliaia di bambini che si sono vaccinati con quel lotto non sarebbero coperti verso la rosolia». Altra sorpresa sconcertante: «Sono state rilevate quantità improprie di Dna fetale». Com’è possibile? Lo spiega il biologo: «I virus vengono fatti replicare per fare le dosi occorrenti su materiale fetale da aborto, oppure su uova di galline. Ed è per quello che trovi i diserbanti o il glifosato, gli anticrittogamici e gli antiparassitari». Inutile aggiunge che, in un vaccino, quelle tracce «non dovrebbero esserci». Domanda Bechis: ma non c’è stato un esame pubblico di laboratorio su quelle dosi? La risposta: «Lei l’ha visto? Ne conosce i risultati?». Purtroppo, dichiara D’Anna, «c’è una

aporìa giuridica», un vicolo cielo procedurale. «I test sul prodotto finito non sono obbligatori per il produttore. Li dovrebbero fare le strutture statali che proteggono la salute dei cittadini. Ma io non le ho mai viste», aggiunge D’Anna, «anche perché qualsiasi risultato è tenuto segreto un po’ come la ricetta della Coca Cola, per evitare che qualche concorrente copi la formula industriale di produzione del vaccino».

Ma cosa sarebbe accaduto, domanda Bechis, se nei laboratori di Stato fossero emersi i clamorosi risultati che stiamo citando? «Avrebbero dovuto chiamarsi il produttore dei vaccini e chiedere spiegazioni», risponde D’Anna. «Certo dovrebbero chiedere come fanno ad esserci gli anticorpi della rosolia, se non c’è l’antigene». Per quanto riguarda il vaccino per tetano e difterite, non sono stati trovati quattro distinti “tossoidi” (cioè antigeni proteici) come dovrebbe essere, ma una sola macromolecola fatta da queste quattro proteine (relative a tetano, pertosse, difterite, epatite) “denaturate” dalla presenza di un conservante come la formaldeide. «Questa macromolecola precipita al fondo della provetta e, attaccata con tripsina, non risponde». E’ un comportamento anomalo, chiarisce

D’Anna: «Dovrebbero esserci le quattro proteine dei vaccini previsti che, se attaccate con tripsina, dovrebbero sciogliersi. Questo non accade, e quindi nella macromolecola non ci sono solo proteine. Faremo un esposto all’Aifa e all’Ema – aggiunge il biologo – per capire se sono a conoscenza di queste cose».

Insiste D’Anna: «Anche tutto fosse lecito e innocuo, come minimo bisognerebbe informarne le autorità e i cittadini che usano i vaccini». Secondo problema: «In questi vaccini è stato riscontrato un numero significativo di peptidi (cioè frammenti corti di sequenze di aminoacidi) di origine batterica, probabilmente provenienti da batteri “avventizi” che contaminano le colture. A questi – prosegue il biologo – si aggiungono 65 sostanze chimiche contaminanti, 35% note, (finora abbiamo replicato i risultati su un solo lotto, l’unico disponibile tramite le farmacie su tutto il territorio italiano da oltre un anno), di cui 7 sono tossine chimiche». Anche questi composti, spiega D’Anna, «devono essere confermati nella struttura da uno studio con standard di controllo». E quindi «bisogna che le agenzie ripetano queste analisi, facciano i controlli e rendano pubblici sia i risultati che il loro giudizio». I biologi italiani non si tirano indietro: per il 25 gennaio a Roma, D’Anna annuncia un grande convegno, dal titolo “Vaccinare in sicurezza”, con la partecipazione di scienziati stranieri e italiani, tra i quali Giulio Tarro (da poco insignito negli Usa del premio di miglior virologo). Obiettivo: premete sulle autorità per avere la certezza che i vaccini somministrati ai bambini siano “puliti” e sicuri.